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Poison Ivy
Rassegna su Edera Velenosa

articolo di Francesco Argento


"Poison Ivy comes to town..." così cantavano i Coasters, un gruppo soul/rhythm & blues molto noto negli anni '50 e '60. E proprio dalle parole di quella canzone Carmine Infantino prese lo spunto per creare una delle più affascinanti avversarie di Batman.

In giro per la rete..
DC Comics
Sito ufficiale americano

La botanica Pamela Lillian Isley, questa la sua identità, viene avvelenata dal professore universitario Jason Woodrue che aveva condotto su di lei un test di ibridazione animale/vegetale. Scampata alla morte dopo sei mesi di coma Pamela sviluppa un'immunità totale a tutti i veleni e acquisisce, grazie anche ai suoi studi, un controllo pressochè completo sulle piante, in special modo quelle velenose. Una delle "armi" preferite da Pamela è il suo "bacio letale" con il quale seduce "a morte" gli uomini grazie ad un potentissimo veleno applicato sulle labbra come fosse un rossetto.

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Batman n.181
prima apparizione di Poison Ivy
disegni di Murphy Anderson
(c) DC Comics

Con questa semplice, ma efficace, unione di amore e morte Poison Ivy contende spesso a Catwoman il ruolo di prima donna nelle avventure del Cavaliere Oscuro. La prima apparizione di Poison Ivy, se confrontata con altri protagonisti di Gotham City, è relativamente recente, risale infatti al giugno 1966, quando uscì il n.181 di Batman.

In una storia di una dozzina di tavole Carmine Infantino e Murphy Anderson gettano le, solide, basi di quella sfida ricca di elementi sexy che prosegue sino ad oggi sino all'ultima sfavillante interpretazione di Jim Lee nel mensile Batman.

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vignetta tratta da Batman n.181
Scenata di gelosia da parte di Robin?

La sensualità di Poison Ivy è già evidente, anche nella pur castigata dati i tempi, prima avventura.

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da Batman n.612, 2003
ritratto di Poisin Ivy
autore Jim Lee
  
Impegnata a dimostrare che è lei, e solo lei, la donna pericolo pubblico nr.1 invece delle decantate, e oggi sconosciute, Dragon Fly, Silken Spider e Tiger Moth, Pamela si imbatte sia in Bruce Wayne che in Batman, provando una forte attrazione per entrambi. Alla fine opterà per il cavaliere oscuro cercando di portarlo sulla strada del crimine grazie ad un "bacio ammaliatore" con tanto di labbra al cloroformio... ma Robin arriverà giusto in tempo...
Questa breve storia, se vogliamo ingenua ed elementare, nasconde curiosi e interessanti spunti di riflessione, aldilà del debutto di un importante personaggio. Iniziamo da un accostamento fumettistico-cinematografico tra Marilyn Monroe e Poison Ivy.
Non si tratta di somiglianza fisica, ma di alcune citazioni sia caratteriali che propriamente cinematografiche. L'aspetto glamour-svampito che però nasconde un 'irrequietezza di fondo nel rapporto con gli uomini si cala perfettamente nel personaggio-Poison e la citazione diventa precisa se pensiamo al rossetto-killer di Pamela Isley in relazione al film "Gli uomini preferiscono le bionde" dove in una famosa scena Jane Russell dice a Marilyn di essere convinta che lei usi un rossetto al cloroformio per sedurre gli uomini...
Un altro punto controverso della storia è il contributo alle accuse di omosessualità più o meno latente tra Batman e Robin. Senza entrare nel merito della questione, diamo uno sguardo alle note di copertina che avvertono: "Problemi tra il dinamico duo... è lei la causa?"
Quali "problemi" può portare l'inserimento di una donna tra una coppia affiatata?
E il salvataggio di Batman da parte di Robin che, urlando "stai lontano da Poison Ivy!!", strappa il nostro eroe dalle braccia di Pamela (che sta baciando Batman) è un'azione da supereroe o una scenata di gelosia?
Ma la vera domanda è: il doppio senso era un gioco volontario degli autori o solo una coincidenza forzata dai critici?
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Team-up tra Superman e Poison Ivy
disegni di Jim Lee
da Batman 612

Lasciamo alla interpretazione dei lettori la risposta, non senza segnalare che è da un pezzo che le storie di Batman non danno adito più ad alcun dubbio sulla eterosessualità dell'eroe. Per quanto riguarda il lato collezionistico l'albo in questione è in continua ascesa, siamo ben oltre i 100 dollari. Oltre alla rinnovata popolarità di Poison, nonostante il mezzo flop dell'interpretazione cinematografica di Uma Thurman in "Batman Forever" (1996) c'è da ricordare che questo comic book ha all'interno un mini-poster che occupa le due pagine centrali. Molte copie non hanno più queste due pagine centrali, finite sulle pareti di qualche ragazzino dell'epoca e quindi, prima di fare un acquisto, controllare bene l'albo al suo interno.
Le apparizioni di Poison Ivy non sono state così frequenti come per altri criminali ma, in casa DC hanno recuperato il tempo perduto.
Una delle storie più interessanti è quella apparsa nella serie "Legend of the Dark Knight" nei nr. 42 e 43 del 1992. Su testi di John Francis Moore già autore di serie televisive, e con i disegni eleganti di P. Craig Russell il racconto "Hothouse" ci mostra, con buon approfondimento psicologico la lucida follia, a volte schizofrenica, di Poison Ivy che passa in un attimo da atteggiamenti dolci a comportamenti distruttivi, e il destino di un amore irrisolto che è il leit-motiv del rapporto tra Batman e Pamela.
Ben scritta e disegnata, con una Poison Ivy dall'inedito look "radical-chic" ma ugualmente affascinante, la vicenda si perde forse nel finale, sin troppo classico, ai limiti del tormentone, che vede Poison Ivy nuovamente rinchiusa nel manicomio criminale Arham Asylum.
A contribuire al rilancio della nostra bad-girl, e soprattutto all'identificazione del personaggio come sex-symbol, è stata soprattutto una copertina ad opera di Kelley Jones, attuale disegnatore titolare della serie mensile di Batman. Durante la saga di "Knightfall" in Batman nr. 495 tocca a Poison Ivy essere protagonista.
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Copertina di Kelley Jones
per Batman n.495
(c) DC Comics

La copertina è tra le preferite dello stesso Jones che abbiamo conosciuto durante l'Expocartoon di Maggio '95 e che così ricorda l'esperienza. "Ero stanco di vedere copertine con grandi seni grandi quanto irreali e quindi ho voluto mostrare qualcos'altro, sempre attraente, ma realistico, rifacendomi ad un maestro come Frank Frazetta. Anche lui disegna donne con dei bellissimi sederi magari completi di piccole fossette e qualche venatura di cellulite ma ugualmente sensuali e "veri"."
Ed è così, guardandola da dietro, che molti si sono accorti delle qualità di Pamela e del suo potenziale artistico-narrativo.
E' con queste premesse che, nel 1995, arriva l'annual nr. 3 di "Shadow of the Bat" dove, troneggia in copertina ed esplode nella storia, una Poison Ivy "superbabe".
Alan Grant sceneggia e Brian Apthorp disegna una storia che ricostruisce le origini della nostra botanica preferita con tanto di citazione delle tre sedicenti "pericolo nr. 1 al femminile" viste nel nr. 181 di Batman e qui relegate al ruolo di rappers durante un party.

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copertina dell'annual Batman
Shadow of the Bat 3 del 1995
Disegni di Brian Apthorp

Rimane il tema del bacio assassino, rimane il finale all'Arkham Asylum.
In compenso non c'è Robin e Bruce Wayne non fa mistero del desiderio erotico provato nei confronti di Pamela Isley, e il confronto finale tra i due sembra tutto meno che una lotta.

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Poison Ivy disegnata da Stefano Raffaele
da Batman Shadow of the Bat annual n.5, 1997

Sempre in tema di annual è interessante segnalare come un paio d'anni dopo sia toccato a un disegnatore italiano, Stefano Raffaele, illustrare il quinto annual di "Shadow of the Bat". Una storia in stile pulp nelle intenzioni ma che nella realtà mescola horror e superpoteri in maniera non molto riuscita. Si segnala comunque la bella copertina di Glenn Orbik.

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Copertina di Batman Shadow of the Bat annual 5, 1997
autore Glenn Orbik
Quell'anno tutti gli annual della DC
erano in stile "pulp"

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Edizione italiana di
Shadow of the Bat n.88
parte della saga No man's Land
(Terra di Nessuno)
In Italia Batman Playpress
nuova serie n.12
cover di Glenn Orbik
  
Ma il vero boom del personaggio è avvenuto durante la mega-saga "Terra di Nessuno" dove la criminale botanica è stata ritratta come non mai, sia graficamente che psicologicamente. In TdN Pamela ha rivestito un ruolo drammatico e di prim'ordine, arroccandosi nel Robinson Park a difesa ad oltranza della natura, o di quella natura rimasta in una Gotham distrutta, intessendo con Batman un rapporto intenso e sconfiggendo al contempo, un efferato Clayface. Non solo. "Terra di Nessuno" ha visto il debutto nei comics di Harley Quinn, personaggio proveniente dalla serie animata di Batman e Poison Ivy ha avuto anche un ruolo determinante in questo nuovo ingresso nella continuity batmaniana, in quanto è stata proprio lei a fornire ad Harley una pozione che la rendesse più potente.
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dallo one-shot Harley Quinn, 2000
debutto di Harley Quinn nei fumetti
disegni di Yvel Guichet

L'avventura di Poison Ivy nell'Universo DC prosegue sempre più intensa sino ad approdare, nel 2003, ad "Hush", ovvero all'arrivo di Jim Lee quale disegnatore di Batman. La sua presenza, oltre che conturbante, è anche arricchita da un inedito tandem nientemeno con Superman...

Unico neo nella storia di Edera Velenosa (così la chiamavano in Italia negli anni '60) è stat la interpretazione cinematografica di Uma Thurman. L'attrice, certamente brava e intrigante, sembrava fuori ruolo in quell'interpretazione e anche le sue caratteristiche fisiche non sembravano corrispondenti al personaggio dei comic books.

Probabilmente non vedremo più una Poison Ivy sul grande schermo, ma a noi va bene così, ci basta vederla nei fumetti.


 

 


 
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