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La "lezione" di Wrightson

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Louise & Bernie
Una scrittrice in copertina (... e che copertina)

articolo di Francesco Argento


Chi ha letto "La Profezia di Celestino" di James Redfield (Edizioni Corbaccio, 1994) sa quale valore e significato possono avere le coincidenze, ma anche tra chi non ha mai aperto il fortunato libro dello psicologo americano ci sono molte persone che considerano alcuni eventi molto più che "semplici coincidenze".

Non sappiamo se la sceneggiatrice Louise Simonson, autrice, tra l'altro, di parecchie storie di "Superman:The Man of Steel" per la DC e di "Star Wars" per la Dark Horse, abbia letto il libro di Redfield, ma sicuramente si troverà d'accordo con l'autore.

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House of Secrets #92
DC Comics, 1971

Questa premessa per portarci a parlare di uno dei comic book più importanti dei primi anni '70 : House of Secrets nr. 92, DC Comics, 1971, che ha segnato, in una storia breve di otto pagine, l'esordio di Swamp Thing ovvero "La cosa della palude", uno dei personaggi-mostro più interessanti della storia del fumetto, oggi inserito nella collana Vertigo della stessa DC.

La copertina di questo "key issue" è opera di uno dei migliori illustratori horror in assoluto che nella sua lunga attività ha fatto anche molte incursioni nel fumetto, rimanendo comunque sempre fedele al suo stile. Stiamo parlando di Bernie Wrightson, un maestro, (master of macabre come lo chiamano gli americani) soprattutto di quella tecnica "wash" che consiste nel diluire gli inchiostri con l'acqua al fine di creare ombre e sfumature durante il processo di inchiostrazione definitiva.

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una giovanissima Louise Simonson
ritratta ai tempi in cui posò
per la copertina di House of Secrets #92

Era il dicembre del 1970 e per realizzare la copertina del debutto di Swamp Thing Bernie aveva in testa un'ottima idea. Un ritratto della dolcissima Linda, co-protagonista della storia, colta nell'intimità della sua stanza mentre si pettina i lunghi capelli biondi davanti allo specchio che, guarda caso, riflette nella semioscurità data dalla luna piena, le ombre di una "Cosa", una "Cosa venuta dalla palude...".

La meticolosità di Wrightson era tale che, nonostante i soli quattro-cinque giorni a disposizione per realizzare il tutto, prima di disegnare la famosa cover e la storia, chiese ad alcuni amici di posare per alcune foto da usare come modello.

In giro per la rete..
Sito ufficiale Bernie Wrightson
Piccola biografia su Wrightson

E quindi nella parte di Swamp Thing si calò Mike Kaluta, il disegnatore di The Shadow, e lo stesso Wrightson posò come lo scienziato Alex Olsen. L'editor Jeff Jones scattava le foto e buttava giù qualche sketch e la moglie di Jones, Louise, recitava la parte di Linda Olsen, la protagonista femminile.

In quegli anni, difatti, la Louise che conosciamo oggi come scrittrice di fumetti era la giovanissima moglie dell'editor Jeff Jones...

Finita dopo qualche anno la storia con Jeff, Louise sposò in seconde nozze il disegnatore/autore Walt Simonson (ancora oggi resta indimenticabile il suo lavoro per Thor) di cui prese il cognome.

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Louise Simonson ospite a una convention a
San Diego, California, USA
alla fine degli anni '90

La carriera di Louise sceneggiatrice è iniziata molto tempo dopo la sua (prima e unica) esperienza di modella. Oggi i coniugi Simonson vivono in una casa dotata di due "desktop room" dedicate al loro lavoro fumettistico e ogni tanto, come nel caso della miniserie Meltdown, lavorano insieme non solo sotto l'aspetto logistico.

Abbiamo quindi spiegato lo strano intreccio, e qualche retroscena - lo ammettiamo - al limite del pettegolezzo, che lega uno storico albo ad alcuni tra i nomi più famosi del comicdom. D'altra parte questo lato rosa-sentimentale dell'articolo ci è viene suggerito dalla stessa Louise che, su un vecchio numero di Wizard, ha affermato : "c'è molta gente che nel mondo dei Comics vuole del romanticismo".

Tornando al comic book qui protagonista, House of Secrets nr. 92 è quotato oltre 400 dollari e intorno a Swamp Thing si è costruito un culto un po' per l'indubbio fascino mostruoso del personaggio e un po' per la controversa serie che sotto imprint Vertigo è stata scritta per lungo tempo a metà degli anni '80 dal geniale Alan Moore. L'aggettivo controversa è quantomai adatto viste anche le vicissitudini di un altro scrittore, Rick Veitch, che nel 1989 abbandonò di colpo la serie per essersi visto negare dalla DC la possibilità di far interferire l'uomo-mostro con la vita di Cristo durante un viaggio nel tempo...

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la vigorosa interpretazione di
Swamp Thing realizzata da
Kelley Jones su Batman n.522
  
"La Cosa della Palude", altra curiosa caratteristica, è un personaggio Vertigo che però non disdegna incursioni nella continuity DC regolare, come, ad esempio, è accaduto nel nr. 522 di Batman per stringere un insolita alleanza con Killer Croc.

E Bernie Wrightson che fine ha fatto?

Recentemente è volato a Hollywood (per dire che qualcuno lavora nel mondo del cinema si dice così anche se ci abita a cento metri), ma il suo impegno con i comics non è certo abbandonato.

Il "vecchio" Bernie, classe 1948, ha contribuito alla realizzazione del film di Spiderman e attualmente è impegnato con il prossimo progetto cinematografico Marvel dedicato a Ghost Rider e, certamente il suo contributo alla visualizzazione del personaggio sarà determinante.

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Bernie Wrightson
visual designer a Hollywood
(Space Truckers, Spiderman e,
prossimamente, Ghost Rider)

Eppure, a noi appassionati, piace sempre apprezzarlo nella sua veste naturale di illustratore/disegnatore. E quindi non perderemo le copertine che ha in preparazione per una testata batmaniana e la sue illustrazioni per la saga di Stephen King de "La Torre Nera".

Che Wrightson sia un'artista "puro", lontano da certe logiche speculative che caratterizzano il mercato dei fumetti, risulta da una sua battuta apparsa sulla rivista "Golden Age Quarterly" nr.2.

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il numero uno di
"Bernie Wrighston master of Macabre"
edito dalla Pacific, 1983

Quando il giornalista Roger Hill ha chiesto al disegnatore se sapeva che una copia di House of Mistery 92 era stata venduta per 450 dollari ad un'asta la risposta è stata questa: "Ma stai scherzando? Non so come la vedi tu, ma questa sì che è una cosa veramente mostruosa!!". Bernie ha lasciato capolavori "sparsi" tra le case editrici. Della DC abbiamo detto già, ma vale la pena ricordare anche il suo "Batman: The Cult" (1988) e "Batman/Aliens" (1997), per gli altri editori citiamo la miniserie "Punisher: Point of view" (1991), le Marvel Graphic Novel "Spiderman: Hooky" e, per i veri amatori, i 5 numeri di "Bernie Wrightson: Master of macabre" usciti per la Pacific nel 1983 (meno il quinto edito dalla Eclipse) questi albi sono da rileggere, da riscoprire e, magari, da far vedere a qualcuno dei nuovi "maestri" dell'horror e della "violent art" tanto per ricordare che non basta sangue ed interiora, magari colorate al computer, per far gridare al capolavoro. Avete letto Evil Ernie e non conoscete il lavoro di Bernie?

E bravi...

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adattamento de "Il Gatto Nero" di Edgar Allan Poe
a cura di Bernie Wrightson,
pubblicato sul mensile
"Bernie Wrightson master of Macabre", 1983


 

 


 
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