|
|
||
| ||||||||
articolo di Mauro Dollari |
Figlio della cultura hard-boiled, Frank Miller confeziona un'altra perla, un piccolo capolavoro che si snoda per sette numeri della collana fumettistica di Devil (Daredevil, negli Stati Uniti). La saga appartiene ai favolosi anni 80 e venne pubblicata per la precisione nell'ormai lontano 1986. Viene oggi riproposta dalla Panini Comics in questo splendido volume nella Collezione 100% Marvel e dobbiamo ammettere che i dieci euro di spesa per impossessarsi del libro sono ripagati in pieno dalla qualità del fumetto in questione. Dicevamo ormai lontano 1986 e si potrebbe pensare "perché mai leggere un fumetto così datato e che sicuramente non rispecchia la realtà in cui viviamo?". Ebbene, state pur certi che le cose non stanno così: i drammi espressi, le ambientazioni descritte, i sentimenti e le esperienze vissuti dai protagonisti sono più che attuali e lo resteranno finché il mondo continuerà a comportarsi secondo lo standard di vita vigente. Domani come ieri, troveremo sempre una città malata dell'indifferenza dei suoi abitanti, troveremo sempre la criminalità organizzata, i reietti della società, gli emarginati, gli arrampicatori sociali: nude e crude verità di un pianeta che ha raggiunto, purtroppo, la sua massima espressione di vita comunitaria. Nel senso che peggio di così non si può andare, a meno di annientare il pianeta stesso.
Come potete capire, quindi, una trama neanche eccezionale se non per come questa viene raccontata, per ciò che esprime e come lo fa. Rinascita non è solo un fumetto, è un punto di svolta, una mutazione genetica del personaggio, sentimentale e crudele al tempo stesso.
Tutto si basa, essenzialmente sul concetto di legge. Ci troviamo difronte a un dubbio atroce, eppure così drammaticamente attuale che in qualcuno potrebbe addirittura provocare irritazione: può o vuole la legge contrastare il male, oppure ogni uomo è abbandonato a se stesso, in balìa di un mondo che non farebbe altro che schiacciarlo con la sua ineluttabile malvagità? C'è veramente spazio per chi è buono, onesto e sensibile?
E quando il bene risorge, è spietato, come il Dio giusto del vecchio testamento biblico. Non può attendere, non può fermarsi difronte a nulla, deve solo fermare i testimoni del male e spazzarli via prima che questi abbiano la possibilità di continuare a marcire il mondo.
Per contro, Kingpin è lo strumento del male: egli rappresenta l'odio fine a se stesso, la rivalsa del dolore e la frenesia del distruggere ciò che non si riesce a controllare. E come malvagità incarnata, Kingpin non si macchia: fa fare il lavoro sporco ai rifiuti della società, quegli stessi rifiuti usati dal governo in frangenti in cui non vuole sobbarcarsi responsabilità evidenti. Ed eccoci di nuovo al concetto di legge volontariamente sudicia, dedita solo al reale scopo della sua esistenza: il proprio interesse. E' grande Miller: quando scrive, lui vive assieme ai suoi personaggi, penetra in essi e ci trasmette i loro pensieri e i loro stati d'animo: e mentre leggiamo nelle loro menti attraverso le fulminee didascalie, noi siamo Murdock, siamo Page, siamo Urich e così via. Ci fa partecipi con Murdock del dolore provato da un cieco nei bassifondi della città, ci mette nei panni di una donna parvenza di se stessa, Karen, nella frenesia di una fuga necessaria alla salvezza, costruisce la nostra rabbia assieme ad un uomo, Urich, che ormai non può fare altro che rialzare la testa per non doverla più chinare. E, inevitabilmente, tira fuori quel lato malvagio che è in noi (se c'è), mostrandoci come un uomo, Kingpin, possa odiare semplicemente perché è nella sua natura fare così. E infine, ci fa capire che nella società ci sono persone destinate a fare grandi cose, per il loro bene e per il bene di un mondo che purtroppo non è sempre pronto a ringraziarle.
Devil: Rinascita di Frank Miller e David Mazzucchella
(Marvel Best / Panini Comics)
|
|||||||||||
|