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Spider-Movies!

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I Fantastici Quattro

Storia ed immagini di un film girato e mai proiettato

articolo di Francesco Argento


Gli incontri tra la Marvel ed Hollywood hanno avuto una relazione sofferta sino a quando "Blade" non ha aperto la strada della qualità, proseguita con "X-Men" e "Amazing Spiderman". Anzi, ad essere sinceri, i commenti più bonari che accompagnavano i film derivati dai supereroi della "Casa delle Idee" non si discostavano da "bufala", "mattonata", "boiata" sempre per non citare le affermazioni più volgari (forse le più appropriate).

In attesa dello "Spiderman" di Sam Raimi abbiamo visto sul grande schermo (anche se da noi il materiale che segue è stato proposto quasi sempre in video o TV) un terribile "Uomo Ragno" negli anni '70, uno squinternato "Captain America", un improbabile "Il Punitore" e una demenziale abbinata tra Thor ed Hulk, nonché una trasposizione cinematografica della discreta serie di telefilm del Golia Verde con Lou Ferrigno e Bill "Bruce Banner" Bixby.

In giro per la rete..
Marvel Italia/Panini Comics
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Fantastic Four
su IMDB

Neue Costantine Pictures

Secrets of the Back to the Future Trilogy, The (1990) (TV)
su IMDB

Se proprio volessimo farci del male potremmo anche ricordare la partecipazione di un Daredevil vestito di nero e di un farneticante Dr. Strange in uno dei film dell'Uomo Ragno di cui sopra.

Tutte, o quasi, queste "opere" sono disponibili in videocassetta. L'appassionato ed il curioso possono quindi togliersi, se vogliono, lo sfizio di giudicarle di persona.

Ma quello che è e rimane il "gioiello perduto" della serie è "The Fantastic Four", girato nel 1994 e mai uscito nelle sale a causa di strane controversie contrattuali. La preproduzione prese il via nel dicembre del 1992 ed il film doveva debuttare in sala nell'autunno del '93, per poi essere rimandato ai primi mesi del '94 e definitivamente oscurato nella primavera di quello stesso anno. La Neue Costantine Pictures, che deteneva i diritti, aveva pagato la Concorde Prod. (dietro la quale c'è il mitico regista di B-movies Roger Corman) per girare il film.

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The Fantastic Four

La Concorde, ha sì girato il film, ma non certo come se lo aspettavano i produttori originali che hanno deciso di "congelarlo" nel loro magazzino.
Regista, troupe ed attori hanno lavorato quindi "a vuoto" anche se regolarmente pagati.

L'accaduto aveva comunque tutte le caratteristiche per dar vita ad un "bootleg video" ovvero quelle videocassette clandestine che contengono materiale non autorizzato alla vendita.
E, puntualmente, così è stato. Alle convention di comics, ma anche a quelle di fantascienza, con un po' di fortuna e una cifra oscillante tra i venti e i trenta euro, potrete portarvi a casa il trofeo, magari in formato video NTSC e avrete quindi bisogno di un videoregistratore cosiddetto "multistandard" per la visione.

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The F4 VHS
Se poi non avete voglia di perdere troppo tempo e siete frequentatori di qualche sito di aste on-line tipo www.ebay.com e provate a lanciarvi nell'impresa digitando nella spazio di ricerca "Fantastic Four" + "VHS".

Alla regia di "The Fantastic Four" c'è Oley Sassone (tra i suoi film "Blood Fist III"), che in questo caso si "diletta" in un tentativo di emulazione dello Spielberg fantascientifico. La sceneggiatura è opera del duo Craig Nevius-Kevin Rock.
Il soggetto, tutto sommato, non è da buttar via, segue abbastanza fedelmente le origini fumettistiche del quartetto e del Dr. Doom e forse il lavoro dei due writers non è tutta spazzatura.

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I protagonisti

Per quanto riguarda gli attori, visto il basso budget finanziario, non si poteva certo ingaggiare delle star.
Mr. Fantastic è Alex Hyde White, un allora trentacinquenne con un buon background televisivo ("Battlestar Galactica", "Buck Rogers") e qualche ruolo secondario al cinema ("Pretty Woman") nonché, fatto curioso, una apparizione nel ruolo di un ragazzino in un filmTV su Captain America andato in onda nel 1979.
L'attore, per la serie - "le ultime parole famose" - aveva anche pronunciato alla stampa una dichiarazione nella quale affermava: " Ciò che io volevo e che ho sempre desiderato era interperetare un ruolo di protagonista in film di primo piano e credo finalmente di esserci riuscito con questo film".

Peccato che non l'abbia visto nessuno.

Come se non bastasse lo stesso Hyde-White si abbandonò ad un'altra improvvida esternazione: "Penso che la Concorde productions ha la capacità di fare le cose velocemente, in maniera economica ma con un buon livello di qualità. Io ho una certa esperienza nel campo dei film a basso budget e posso dire che "Fantastic Four" è ai più alti livelli di queste mie esperienze."

No comment e proseguiamo.

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La Cosa, la Donna Invisibile e Mr. Fantastic

Dentro il costume gommoso di The Thing c'è uno stuntman di origine italiana, tale Carl Ciarfilio, mentre Ben Grimm prima che diventasse la Cosa è l'ex-giocatore di football americano Michael Bailey Smith visto (o intravisto) in "Nome in codice: Alexa" nel ruolo dell'agente Benedetti. I due fratelli Storm la Torcia Umana e la Donna Invisibile sono rispettivamente Jay Underwood e Rebecca Staab apparsa anche in Italia nella serie di telefilm "Dark Shadows". Il cast si chiude con i cattivi Dr. Doom alias Joseph Culp (un ruolo in "Apollo 13") e The Jeweler, un truccatissimo Ian Trigger. Tra tutti gli interpreti l'attore più solido ci pare Jay - Human Torch - Underwood che ha nel suo curriculum una ventina tra filmTV e telefilm e la parte del giovane Ernest Hemingway nelle avventure del giovane Indiana Jones.

Su il sipario quindi o, se preferite, spingiamo il tasto "play" e partiamo con la proiezione.

Il film si apre con delle immagini di repertorio della Nasa (cominciamo bene) sulle quali scorrono i titoli per poi piombare nel periodo universitario di Reed Richards e del suo "amico" Victor Von Doom che si dedica a delle pratiche di laboratorio che non porteranno molta fortuna alla sua faccia...

Il giovane ma già fascinoso Reed è poi ospite della famiglia Storm dove conoscerà Johnny e si innamorerà di Sue. Mamma Storm, quando arriva anche Ben Grimm già amico di Reed, proclamerà, guardando i giovani, "Ecco i miei FANTASTICI QUATTRO ragazzi"... (notare, please, l'originalità della battuta...). Dopo questi momenti clou c'è un salto di dieci anni, risolto con una intertitolazione. A questo punto ritroviamo Reed scienziato geniale e miliardario, Ben pilota collaudatore di aereoplani e i due fratelli Storm anch'essi cresciuti e brillanti "genietti". Tra le vicende fantascientifiche ed avventurose c'è anche il tempo di assistere al matrimonio tra Reed e Sue. Sono comunque tutti così bravi che la NASA mette a disposizione del quartetto un'astronave per viaggiare nell'oltrespazio.

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Reed e Sue sposi

Con un effetto speciale al cui cospetto l'atterraggio di fortuna dell'aereo di Ezio Greggio & Co. visto in "Selvaggi" sembra da premio oscar, l'astronave, che risulterà sabotata, fa "crash", guarda caso, in terra di Latveria, il piccolo stato del malvagio Dr. Doom (in realtà il set era in prossimità delle Chatsworth Mountains in California). Il malefico dottore, spalleggiato da Jeweler (che in origine era previsto fosse l'Uomo Talpa) renderà la vita difficile ai nostri F4.

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Dr. Doom

Ma il viaggio, come sappiamo, ha donato i superpoteri ai protagonisti grazie agli invisibili (fortunatamente per il regista e la produzione) raggi cosmici. A questo punto tutto dovrebbe strabiliare, gli effetti speciali dovrebbero sconvolgerci... ma purtroppo i quattro miliardi di lire investiti non solo erano pochissimi ma sono anche stati spesi male.
Un qualsiasi episodio TV di "Star Trek: Deep Space Nine" o di "Seaquest" offre di più. A parte un paio di effetti d'allungamento di arti di Mr. Fantastic, dovuti ad un braccio idraulico che l'attore controllava con la mano del vero braccio nascosto dietro la schiena, lo staff specializzato (?) della Optic Nerve ha regalato ben poche emozioni.
La Torcia Umana non si infiamma mai, al massimo gli si incendia il pollice come nelle gag tra Stan Laurel ed Oliver Hardy e la scusa è che ancora non sa controllare i suoi incredibili poteri. Per quanto riguarda i trucchi della Donna Invisibile penso non sia difficile indovinare come siano stati realizzati. Alla fine, tra i quattro, proprio la gommosa e siliconata Cosa sembra essere la più plausibile.

I fan sfegatati dei Fantastici Quattro saranno comunque curiosi di vedere il film e la caccia al bootleg è sempre aperta.
Nel frattempo, grazie al ritrovato interesse supereoistico delle grandi produzioni cinematografiche, dopo lo "Spiderman" di Sam Raimi e l'"Hulk" di Ang Lee, non è detto che finalmente venga resa giustizia al mitico quartetto con un film ben fatto, almeno tecnicamente. Voci di Rete lo danno già in preproduzione, con una uscita prevista per il 2003. Anche se il regista al momento in pole position, Peyton T. Reed, non è di primissimo piano (esperienze TV in vari serial nonché un documentario sulla trilogia di "Ritorno al Futuro") è possibile che il nuovo corso della Marvel al cinema sia obbligato a non scendere sotto un determinato e più che sufficiente standard di qualità.

Almeno si spera...

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Nota: questo articolo era stato pubblicato nell'aprile del 1996 sul sito Utopia Comics Magazine (www.mix.it/utopia), non più presente in Rete. L'autore ne ha rivisto e aggiornato i contenuti nel gennaio 2002 per la attuale pubblicazione.
 

 


 
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