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Molti anni prima che nascesse Peter Parker, un uomo vestito da Ragno andava a caccia di criminali, il suo
nome era....
Il genere pulp, per quei pochi che non lo sapessero, nacque nei primi anni '20 con storie pubblicate a puntate su riviste di 128 pagine
dalle sfolgoranti copertine ma con le pagine interne stampate su carta non rifilata di polpa di legno ("polpa" =
"pulp"), quindi di infima qualità.
Un'altra interpretazione dell'origine della parola "pulp" è che fosse l'acronimo di Printed on Untrimmed Low-grade Paper, usato sempre per indicare i magazine stampati su carta ruvida e di bassa qualità. Da questi romanzi a puntate sono stati tratti decine di adattamenti cinematografici, anch'essi serializzati in più episodi (dai dodici ai quindici) che venivano proiettati il sabato pomeriggio nelle tipiche "sale da popcorn". E, certamente, il giovanissimo Stan Lee, molti anni prima che inventasse il suo "Amazing Spiderman", si sarà seduto nel 1938 in uno di questi cinemini per vedere "The Spider's Web" e magari ci sarà tornato anche nel 1941 quando uscì "The Spider returns".
Ma chi era Richard Wentworth alias The Spider?
The Spider, implacabile con le sue due pistole automatiche calibro 45, ne aveva per tutti. Fu la Columbia Prod., rivale delle altre due grandi produttrici di serial, la Republic e la Universal, a portare il "Ragno" sullo schermo, affidando il ruolo del protagonista a Warren Hull, già esperto attore di serial e noto agli appassionati per aver portato sul grande schermo anche due personaggi come Mandrake nel 1939 e Green Hornet nel 1940.
Hull interpretò tutti e due i serial di The Spider e, specialmente il primo, diretto da James W.Horne riprese molto fedelmente le atmosfere tenebrose del magazine. Uno dei cattivi del primo film è un personaggio memorabile che, guarda caso, risponde al nome di Octopus, malvagio autore di misteriose macchinazioni ai danni dell'umanità, con l'unico obiettivo della dominazione del mondo dell'industria. Da sottolineare è l'arto finto che Octopus mostra nel corso degli episodi...
Il dualismo Spider/Octopus non si ripetè nel secondo serial di altri quindici episodi, quello del 1941, anche perché la Columbia aveva intrapreso una linea basata più sull'umorismo che non sulla suspense. Uno degli obiettivi della svolta narrativa voluta dalla produzione era anche quello di adattare i serial ad un pubblico più giovane, per coinvolgere tutti i teen-agers e non solo quelli più vicini ai venti anni che ai dieci. Anche i serial derivati dai pulp magazine divennero quindi delle black-comedy, con il conseguente incremento di gag e situazioni sdrammatizzanti.The Spider non rimase esente da questo cambiamento che si manifestò ampiamente nel seconda serie di film. In "Spider Returns", diretto sempre da Horne, scompare difatti Octopus, anche se rimane l'ipnotizzatore Ram Singh interpretato ancora una volta da Kenneth Duncan, attore noto ai fans del "regista peggiore del mondo" Ed Wood per il quale ha lavorato in "The Sinister Urge".
Come novità si segnala l'ingresso in scena di Gargoyle, un criminale delirante dall'aspetto risibile, il cui costume sembra essere null'altro che un rivestimento del corpo realizzato in carta stagnola.
Il risultato controverso del secondo film sancì la fine di "The Spider" sullo schermo e la stessa Columbia, che produsse serial sino alla metà degli anni'50, aveva oramai in squadra personaggi come Superman, The Phantom, Batman & Robin, Buffalo Bill, The Shadow... ben più noti e di grande presa sul pubblico. La vita degli "uomini ragni" sullo schermo è stata da quel momento in poi sempre ricca di ostacoli e, dopo sessanta anni, con l'intermezzo dei trascurabili tre TV Movie (1977,78 e 79) interpretati da Nicholas Hammond, il traguardo del primo vero, grande film de L'Uomo Ragno sembra finalmente raggiunto dopo anni di annunci e rinvii, non prima però di aver tagliato le scene con le Torri Gemelle, drammaticamente crollate con l'attentato dell'11 settembre 2001. L'appuntamento è fissato per la primavera di quest'anno (per l'Italia qualche mese dopo), regia di Sam "Darkman" Raimi con Tobey Maguire appeso alle ragnatele. -----
SPIDER'S WEB (1938) 15 episodi diretto da James W. Horne
Cast SPIDER RETURNS... (1941) 15 episodi diretto da James W. Horne
Cast ----- Nota 1: questo articolo era stato pubblicato nel settembre del 1997 sul sito Utopia Comics Magazine (www.mix.it/utopia), non più presente in Rete. L'autore ne ha aggiornato i contenuti nel gennaio 2002 per la attuale pubblicazione. ----- Nota 2 di Vincenzo Oliva: "Spider" nasce nel 1933 sulla rivista pulp "The Spider - master of men", esordiendo col racconto "The Spider strikes". La serie, scritta da Reginald Thomas Maitland Scott prima, e da Norvell Page (con lo pseudonimo di Grant Stockbridge) poi, raccontava del ricco Richard Wentworth, che combatteva la malavita celandosi dietro le spoglie di Spider; con l'arrivo di Page/Stockbridge poi, il personaggio maturò anche un'insana violenza nei metodi, che lo spingeva a uccidere chiunque, anche un ignaro passante se necessario, per raggiungere i suoi scopi di "giustizia". Le avventure del sadico vendicatore Spider durarono ben 118 numeri, fino al dicembre 1943. [notizie tratte da un articolo di R.Corbò] -----
Nota 3 di Vincenzo Oliva: nel 1991 Timothy Truman (testi e matite), Enrique
"Quique" Alcatena (chine) e Sam Parsons (colori) realizzano una serie a fumetti di "The Spider, Master of Men"
in 3 volumi. In Italia l'Editrice Eura ha pubblicato i 3 episodi - "Blood Dance", "Blood Mark" e "Blood Mask" -
su LancioStory dal numero 37 al 48 del 2001 (rispettivamente sui numeri 37-40, 41-44 e 45-48).
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