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RIFONDAZIONE GOTHAMISTA


RIFONDAZIONE GOTHAMISTA
The Huntress: La coscienza critica del Bat-verse

articolo di Francesco Argento

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The Huntress
Una delle più belle realtà del mondo di Batman è la sua città, quella Gotham City splendida, cupa e gotica che affascina non solo per le sue seduzioni architettoniche ma anche, grande merito degli autori, per come la stessa città vive in maniera politica, sociale e, se vogliamo,"reale".
Le guglie dei grattacieli non sono solo il teatro delle fantastiche sfide tra Batman ed i suoi acerrimi avversari, ma all'interno di quelle costruzioni avvengono fatti che gli sceneggiatori, con intuito e abilità narrative, non vengono mai nascosti al lettori, sino a diventare leit motiv di miniserie apposite come le due "Gotham Nights" uscite sino ad ora.

In giro per la rete..
DC Comics
Sito ufficiale americano

Ma lo staff della DC ha saputo andare anche oltre, scendendo per le strade di questa città, arrivando a narrare le vicende della periferia di quella "suburbia" che anche il più sprovveduto dei lettori può riconoscere come una parabola della New York di oggi.

E' sotto questa angolazione narrativa che, da qualche anno a questa parte, si muove nella città un'eroina che, pur con l'aspetto da top model e con indosso uno scosciatissimo costume, è ben lungi da quello stereotipo di avventure "chiappa e spada" che caratterizza il fenomeno delle Bad girls, oramai ossessionante sia per gli autori che per i lettori.

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L'eroina e il suo costume

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Wonder Woman 271
  

La genesi di Huntress risale al lontano 1947 dove, nel nr. 68, fece la sua prima apparizione. Ma l'eroina del periodo Golden Age non è altro che una lontana parente del personaggio attuale, la cui versione grafica risale al 1977 in "All Star Comics" nr. 69, mentre nel 1980 diventa titolare di alcune "backup stories" nel mensile di Wonder Woman, a cominciare dal nr. 271.

Prima della colossale opera di coordinamento storico-cronologico-narrativo avvenuto con la saga "Crisis" l'eroina cacciatrice altri non era che Helena Wayne figlia della coppia Batman e Selina Kyle di Terra 2.
Selina muore ed Helena si trasforma in Huntress per vendicare la madre morta. Ma il dramma prosegue perché "quel" Batman, già ritiratosi e spesso sostituito da Dick Grayson, si ammala di cancro e muore a sua volta ed è così che la Terra 2 vista in "Crisis" è orfana dell'uomo Pipistrello e presenta un Robin adulto che fa coppia fissa con Helena.

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The Huntress
second series #1

Dopo la storica saga di Wolfman e Perez finalmente la Huntress assume la sua identità definitiva, non solo fisica e grafica ma anche, ed è il lato che qui ci interessa, caratteriale.
Oggi "The Huntress" è Helena Bertinelli figlia degli italianissimi Guido e Carmela. Il padre era a capo di una delle più importanti famiglie della "Cosa Nostra" americana e la piccola Helena venne rapita da un clan rivale per costringere Guido a piegarsi ai suoi nemici. Quella esperienza trasformò la ragazza da adolescente ricca e viziata in una persona guardinga e diffidente anche nei confronti dei suoi familiari, soprattutto il padre, del quale non poteva più accettare i metodi illeciti dei suoi, pur lauti, guadagni. La rivoluzione interiore in Helena era in pieno svolgimento e la definitiva ribellione avvenne quando il "previdente" padre le affibbiò persino una guardia del corpo.
Ma l'evento che cambia la vita era oramai dietro l'angolo. Helena sfugge al suo "gorilla" giusto in tempo però per vedere la sua famiglia massacrata in un attentato mafioso ad opera di Silencer.
È, quindi, da una tragedia, come spesso accade, che nasce la doppia identità di Helena Bertinelli. La sua vita quotidiana è vissuta impegnandosi nel lavoro di insegnante, un lavoro di sacrificio e di missione, nella periferia di Gotham City, un impegno questo già alquanto in contrasto con la vita "precedente" da figlia del boss. Ma non basta. C'è bisogno di più per cancellare il passato. C'è bisogno di non essere più preda, ma Cacciatrice.

Ed è così che nasce l'eroina, non - attenzione - supereroina. Helena è ben allenata, è esperta di arti marziali ed armi bianche, in special modo usa con maestria la balestra ed evita le armi da fuoco i cui colpi forse ancora risuonano nella testa dal giorno della morte dei suoi cari.

Se questa storia può sembrare simile non solo alle origini di Batman ma anche ad altri personaggi (Il Punitore, tanto per citarne uno) l'asso nella manica di Helena è il risvolto socio-politico che la accompagna, aspetto questo spesso sottovalutato da autori e lettori che, tutto sommato, non hanno decretato il successo che la nostra eroina meritava.
Non che la Bertinelli sia comunista ma qualche cosa di più che un'assonanza nel cognome con il leader della nostrana Rifondazione sicuramente ce l'ha, e il fatto costituisce un caso molto particolare nel comicdom made in USA.
Quando si parla di "coscienza critica" nella sinistra oggi si cita il partito di Bertinotti, ma se vogliamo cercare una coscienza critica tra i difensori di Gotham City è proprio ad Helena che ci dobbiamo rivolgere.
Il binomio Batman-Gotham City è perfetto, o almeno così sembra.
L'uomo pipistrello sembra fare il possibile ed anche di più per la sua città. La sua umanità, il suo "io" sofferto e pieno di dubbi, i suoi "non-superpoteri" lo rendono poi ancora più ben accetto dai lettori di molti altri fusti in calzamaglia. Ma se una critica poteva esser mossa la voce di Huntress sembra la più indicata.
Quando si incontrano viene fuori il lato peggiore di Batman che finisce con l'assumere un atteggiamento paternalistico (indubbiamente antipatico) nei confronti dell'eroina che invece sa difendersi (ed attaccare) benissimo da sola.

Ma c'è di più.

Dai loro dialoghi vengono fuori molte, indiscutibili, verità.
Batman è molto insofferente con la concorrenza, anche se è intelligente, leale, dotata di ironia e di un bel paio di gambe. Il Cavaliere Oscuro fatica a riconoscere che a Gotham non c'è solo posto per lui e la Cacciatrice ben gli sottolinea che non c'è da controllare solo il centro dei palazzi del potere o delle boutique della 5th avenue ma esiste anche la periferia, i quartieri immensi della "suburbia", dove regnano piccoli e grandi spacciatori, dove il taglieggio dei commercianti è cosa quotidiana, dove si uccide per pochi dollari...
E' lì che vive ed agisce principalmente Helena combattendo nemici che non si chiamano Joker o Penguin ma Mike Marone o Tony Bressi, uomini dai nomi e cognomi semplici (quasi sempre italiani) che sono ugualmente degli efferati criminali.
Per non sottolineare, peraltro, che Huntress nella vita "normale" è insegnante in una scuola pubblica mentre Bruce Wayne, posato il costume, si "occupa" delle sue multinazionali mentre il maggiordomo Alfred gli versa il thè. Argomenti forti, tesi intriganti che mettono in discussione (almeno per alcuni aspetti) la positività "globale" di un personaggio come Batman visto in questi casi come un prevaricatore, un presuntuoso che dietro il pensiero espresso dell' "attenta a non farti male che queste sono cose pericolose" nasconde la voglia di fare tutto lui, nel bene e nel male, senza contrasti, senza terzi incomodi, con, al massimo, al fianco quel pischello di Robin. "Io penso che Batman voglia essere la principale attrazione notturna di Gotham City" afferma Huntress in "Robin III" n. 4 (1993).

Eppure, come accennato, il personaggio nonostante le buone premesse non ha mai riscosso un grande successo di mercato.
Per quanto ci riguarda un ulteriore elemento di interesse è fornito dalla italianità dell'eroina. Un po' per vedere come gli americani ci dipingono (pizza, spaghetti e mafia non mancano neanche nel mondo dei supereroi) ed un po' per notare come gli autori abbiano reso omaggio al nostro paese è sicuramente interessante andare alla ricerca degli albi che riguardano la nostra protagonista. Scopriremo così che, con una scelta indovinata, Huntress quando è "in servizio" guida una velocissima Lamborghini (a volte un'Espada, a volte una Countach) in grado di competere con la Batmobile senza tanti trucchi, noteremo che, come un'altra famosa italoamericana, Luisa Veronica Ciccone alias Madonna, non disdegna il look sexy-religioso con una bella croce d'oro che campeggia in mezzo alla generosa scollatura.
Forse ci chiederemo anche perché lei, essendo italiana al 100%, figlia di Guido e Carmela, si chiami Helena e non Elena. Ma qui si potrebbe affermare che si tratta di un omaggio alla "vecchia" Huntress di Terra2...

A questo punto terminava l'articolo apparso su Utopia Comics Magazine nel maggio 1996 ma, a conferma dei temi sopra citati, la Cacciatrice ha vissuto nel 2000 i risvolti più drammatici della suo rapporto con la città di Gotham e con lo stesso Batman. Nel lungo crossover "No Man's Land" la coraggiosa Helena, sempre cercando di emanciparsi dal Pipistrello e di crearsi un suo spazio ben delineato tra i difensori di Gotham, ha rivestito in incognito il ruolo della nuova Batgirl, per poi fallire in alcune azioni ed essere accusata da un Batman sempre più torvo. A quel punto La Cacciatrice dà corpo e anima al ruolo rivoluzionario e ribelle.

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Huntress e Joker
da "No Man's Land"
  
Si allea con il battagliero poliziotto Harry Pettit, fondatore di una sorta di milizia social-paramilitare in "difesa" della città, in contrasto politico e non solo sia con i poliziotti regolari capitanati dall'ex-commissario Gordon che con gli altri eroi della Bat-Squad (Batman, Nightwing, Azrael, Robin). Huntress pagherà un prezzo altissimo, sfiorerà la morte a causa del Joker per difendere i pochi bambini rimasti a Gotham ("Detective Comics" n. 741, febbraio 2000) e, quasi in fin di vita, dirà con un filo di voce a Batman giunto in soccorso: "Contento...ora?". "Bel lavoro, Cacciatrice" risponderà il Cavaliere Oscuro nel massimo della sua espansività.

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Huntress e Batman da "No Man's Land"
  

La potenzialità del personaggio rimane quindi forte anche nell'attuale periodo narrativo del Bat-Verse, ed è interessante come gli autori non abbiano "svenduto" l'eroina ma le abbiano sempre assegnato ruoli intensi, drammatici e anche passionali come quando si affronta il rapporto tra la bella Helena e Nightwing, ma questa è un'altra storia...

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Guardando alla produzione editoriale proviamo a tracciare una "guida alle letture consigliate" sulla Huntress, segnalando quegli albi originali che potranno arricchire la vostra collezione di albi made in USA.

*apr.1989 - ott. 1990 -"The Huntress", serie mensile, 19 numeri - quotazione $ 1-1,50 cd.
E' la prima serie mensile dedicata alla "moderna" Huntress. Testi di Joey Cavalieri e disegni di Joe Staton. Da notare che la DC introdusse sul mercato la testata con la dicitura "mature readers" (fumetto per adulti).

*dic. 1992- mag. 1993 - "Robin III - Cry for the Huntress" - mini di 6 numeri - quotazione $ 2.50 cad.
Una miniserie dalle copertine "moving" e miniposter incluso realizzata per il lancio del nuovo Robin alias Tim Drake. Il ruolo della Huntress non è affatto marginale e risulta interessante per la conoscenza del personaggio.
Tra le guest star si segnala KGBeast .I testi sono di Chuck Dixon e le matite di Tom Lyle. Alle cover hanno partecipato grandi firme quali Mike Zeck e Kelley Jones.

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The Huntress
second series #2

*giu.94 - ago.94 - "The Huntress - second series" - 4 numeri - quotazione $ 1.50 cad.
La più sottovalutata tra le testate dedicate ad Huntress. Il disegnatore Michael Netzer si esibisce in uno stile alla Sin City niente male arricchito dai colori di Pat Garrahy e i testi del professionista Chuck Dixon a coordinare il tutto. Da non perdere il nr. 2 con una splendida interpretazione di Batman sulla cover.

*nov.94 - feb.95 - "Batman Vs. Predator II - Bloodmatch" - mini di 4 numeri - quotazione $ 2.50 cad.
Ecco uno dei contrastati tandem con Batman alle prese con il Predator della Dark Horse. Disegni ok di Paul Gulacy che si sofferma con compiacimento sulle curve della protagonista mentre alla macchina da scrivere uno storico bat-writer: Doug Moench.

*summer 95 - "Batman Chronicles nr. 1 / spring 96 -"Batman Chronicles nr. 4" quot. $ 3.0 cad.
Due numeri del quadrimestrale dedicato al mondo di Batman che contengono due buone storie brevi con Huntress. La prima evidenzia il ruolo "metropolitano" dell'eroina (nel vero senso della parola, visto che l'azione si svolge su un vagone che viaggia all'estrema periferia di Gotham) e la seconda si svolge durante il periodo della saga "Contagion". Autori, rispettivamente, Alan Grant e Chris Priest per i testi e "art" di Stewart Johnson e Matt Haley.

*1999 - 2000 Saga "No Man's Land", coinvolge tutte le testate della Bat-Family.
Autori vari. Tra gli sceneggiatori segnaliamo Greg Rucka, Ed Brubaker, Devin Grayson, Bob Gale. Tra i disegnatori Damion Scott, Dale Eaglesham, Alex Maleev, Mike Deodato.

*Apr. - Set. 2000 "Batman/Huntress: Cry for blood" mini di 6.
Testi di Greg Rucka, disegni di Rick Burchett. Huntress viene sospettata di essere la leader di una gang e la mini è occasione per rivedere e rinarrare le sue origini. Guest star di lusso come The Question e, ovviamente, Nightwing.

 

 


 
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