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INCONTRO CON MEDDA E CASINI



Durante il mini "signing tour" Stefano Casini e Michele Medda hanno presentato la nuova edizione del loro "Digitus Dei" pubblicato dalle edizioni Peter Pen. Le tappe sono state due: il 7/12 a Viareggio presso la libreria Neuro Comix e il 9/12 a Firenze presso la libreria Comics e Dintorni
Il 16/12 Michele Medda ha presentato il volume a Cagliari, in occasione della manifestazione Millennium Comics, alla Passeggiata Coperta del Bastione.

Quello che segue è il resoconto dell'incontro svolto a Firenze dove per l'occasione - ormai quasi un'abitudine per Comics e Dintorni - sono stati realizzati e distribuiti con il volume alcuni ex libris in tiratura limitata di 50 copie con un'illustrazione inedita.

Digiti Dei
Medda e Casini - esorcisti in missione per conto di Dio
report di Pierfilippo Dionisio

Il primo ad arrivare è Michele Medda - Stefano Casini ritarda per il traffico e arriva solo quasi al termine dell'incontro - e immediatamente si rivolge ai presenti facendo il punto della situazione.

"Digitus Dei" viene pubblicato per la prima volta nel 1996 per i tipi delle Edizioni Magic Press. Anche se preparata in fretta per uscire per la mostra di Lucca, si rivela una buona edizione.
Naturalmente l'idea nasce tempo prima , nel 1994, e subito viene proposta ad alcuni editori. C'è un primo tentativo con la Sergio Bonelli Editore ma il progetto viene respinto per le tematiche in contrasto con la linea editoriale. La proposta è accettata da un altro editore per essere pubblicato su rivista. Casini è già al lavoro e realizza una dozzina di tavole. Dopo pochi mesi la situazione cambia: "Digitus Dei" è rifiutato anche da questo editore dopo il precedente accordo.

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l'ex libris
   
 
Siccome le tavole pronte hanno il formato da rivista - e non da Comic Book - decidono di andare ugualmente avanti con questo formato più costoso per arrivare alle Edizioni Magic Press.

Ma qual è la situazione dell'editoria italiana?
Non troppo buona. Mentre viene riconosciuta tra le migliori - se non la migliore - per ciò che concerne fumetti stranieri da adattatare per il mercato italiano, per i prodotti nostrani è diverso. Di norma l'editore italiano pubblica un progetto già completo o almeno con solide basi, altrimenti difficilmente si arrischia in iniziative senza questi caratteri.

A questo punto Medda è forzato a diventare editore in proprio e a fondare la Casa Editrice Peter Pen.
La figura dell'editore non è semplice e pochi la esercitano pensando non solo al guadagno ma anche alla qualità e a ciò che sta dietro le pubblicazioni. Un esempio: Sergio Bonelli si dimostra - continua Medda - una persona il cui interesse non si ferma al riscontro economico.
E' questo che fa la differenza tra editore e stampatore!

E così approdiamo ad un...

Digitus Dei (new edition)


cover
   
 

La copertina.
"Digitus Dei" presenta indubbiamente una copertina particolare. Non intendiamo il tipo di carta - purtroppo risultata troppo sottile per una svista: Medda promette che la prossima sarà migliore - né di particolari tecniche con cui è stata realizzata, ma dell'immagine ritratta. Alla prima occhiata ci si accorge di come manchi un elemento che normalmente è sempre presente su albi a fumetti: il protagonista! Questo perché l'intenzione è quella di avere una copertina più "a libro" che "a fumetto".

La trama - il plot - è alquanto lineare ma con tematiche forti in un genere particolare.
Il Male si è liberato dalle sue catene: il demone Bael è tornato in libertà e incomincia a volteggiare sugli uomini dispensando inganni e falsità nella sua opera di distruzione e annullamento dell'anima. Ma un uomo, Padre Sertori, un esorcista sospeso dalla Curia, è chiamato con il suo coraggio ad affrontare e debellare questa minaccia.

"In "Digitus Dei" la scommessa è quella di fare una serie italiana con persone italiane che vivono in Italia."
   
I generi letterari che vengono ripresi nei fumetti - come quelli Bonelli, ad esempio - hanno una concezione e una nascita extraitaliana: la bravura del nostro mercato è stata quella di saperli ben interpretare fino a renderli propri.
In "Digitus Dei" la scommessa è quella di fare una serie italiana con persone italiane che vivono in Italia.
Nessuna città italiana è realmente raffigurata perché creerebbe solo un "effetto cartolina" indesiderato. E' una qualsiasi città, la famiglia benestante coinvolta nella vicenda è facilmente identificabile, ha una domestica filippina (se fosse stata una famiglia americana la domestica sarebbe stata portoricana). Si parla di appalti e di imprenditori.
Tutto ciò è indice di Italia.
Un esempio: durante la lavorazione a Casini venne l'idea di disegnare l'interno della casa con travi in legno che indicassero un certo lusso. Questo è atipico in quanto normalmente, nelle storie che si possono trovare in edicola, gli ambienti sarebbero raffigurati prendendo ad esempio canoni americani o più continentali.

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una tavola di Digitus Dei

Al tempo della prima uscita, sulla rivista Fumo di China, a Medda fu contestato il fatto che la storia poteva essere rappresentata ovunque. La vigorosa risposta non può essere altro che negativa.

All'inizio non c'era l'idea di fare una serie. Ora abbiamo la certezza che rivedremo Padre Sertori in una nuova avventura, assieme ad un suo amico, un pubblicista, e contro un altro demone. Attualmente Medda ha quasi terminato la prima stesura della sceneggiatura. La data di uscita probabilmente sarà la fine del 2001, forse dicembre, e naturalmente edito da Peter Pen.

Già dal 2002 Peter Pen pubblicherà altri titoli, proponendo anche nuovi autori tra cui - non è stato rivelato il nome - anche un abile disegnatore sardo. La cosa dipende anche dai dati di vendita e dalla possibilità di retribuire giustamente i collaboratori, in base alla tiratura delle copie. "Digitus Dei" è pubblicato in 2500 copie. Un ottimo risultato sarebbe raggiungere le 3000 copie.

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Padre Sertori, sul cammino della Fede, minacciato dal demonio

Varie in Bonelli

Medda e Casini sono pure autori bonelliani e quindi è immancabile parlare del loro lavoro in questo campo.

Nel futuro di Michele Medda ci sono alcuni Legs Weaver, tra cui uno assegnato ad Anna Lazzarini e uno per Francesca Palomba.
In particolar modo è soddisfatto di questa testata: Legs è la serie più stabile perché non scende mai al di sotto delle 42.000 copie, al contrario di altre testate che oscillano. Se invece scendesse sotto le 40.000 si potrebbe pensare alla chiusura della testata.

Poi c'è un Dylan Dog con Freghieri e probabilmente qualche storia di Gregory Hunter.

Pensando al passato si può tranquillamente affermare che c'è una certa affinità tra Medda e Casini. Con piacere può essere ricordato uno dei loro successi per Nathan Never: La rivolta (Gigante 4).
Un esempio curioso è saltato fuori e riguarda la pubblicazione di questo gigante. In una scena Nathan spara a sangue freddo. Il periodo in cui questo succedeva era quello in cui il CODACONS (vedi il forum Tex vs CODACONS) accusava Tex di istigare al fumo o agli alcoolici. Per non creare nuove polemiche discussero di questa scena in Via Buonarroti. Ma non fu posto alcun veto. Semplicemente ci fu un ritardo di circa 1 mese. Questo per dire che non esistono ostruzionismi ideologici e per sfatare il mito secondo cui gli autori sono "alfieri della libertà" e il Direttivo è l'antagonista che impone la propria volontà tarpando la fantasia creatrice.
Medda ricorda con piacere questo Gigante e lo definisce epico: tanti ambienti, tante persone da gestire. Una regia molto sviluppata. Anche le locations non sono state facili da pensare.

Cosa sta preparando Stefano Casini.

Al momento e in via eccezionale - non abbandonerà certo Nathan - sta disegnando una storia per Dampyr su sceneggiatura di Boselli, dal titolo provvisorio Le tenebre (probabilmente quello definitivo sarà La legione dei dannati). È una storia di guerra, differente dallo stile della serie e lo sfondo in cui è ambientata è una non dichiarata Cecenia, una Grozny. Sono pronte le prime 50 tavole, passate al lettering. Se prosegue a questo ritmo per febbraio-aprile 2001 dovremmo vederlo nelle edicole.
Casini ha portato con sé alcune fotocopie delle tavole e la prima impressione che fanno è di una grande capacità nel rappresentare quegli scenari di guerra. Inoltre Tesla appare molto più vampiresca di quanto è apparsa in alcuni numeri ed è stata caratterizzata graficamente di un movimento come "a fotogrammi" che ricorda lo scatto di Flash.

Parlando di velocità: Casini disegna velocemente? Smitizziamo anche questa diceria. Bisogna ammettere che fa le sue 20 tavole al mese - si narra che Serra sia sommerso da queste tavole fino all'esasperazione - ma c'è chi ne disegna di più. Brindisi ne realizza 30 e De Angelis arriva addirittura a 40 tavole al mese.

Gli piacerebbe fare anche un western - alla Peckimpah - e si sentirebbe più vicino a Magico Vento che a Tex (dei disegnatori predilige Ticci). Ha già realizzato alcuni disegni di prova con Magico Vento e Poe e non ha avuto difficoltà neppure provando alcune tavole di Blizzard (MV 15).

Anche Castelli gli ha promesso una storia di Martin Mystère ma la cosa sta andando per le lunghe...

Al di fuori della Bonelli, a marzo dovrebbe uscire "Il buio alle spalle", pensato su mezze tavole alla francese, edito da Alessandro Distribuzione, già come Il demone nell'anima e distribuito a livello europeo.

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dedica di Medda
a uBC
   
 
CONCLUSIONE

Al termine dell'incontro Medda rivolge una piccola critica a uBC per quelle segnalazioni di incongruenze troppo ricercate che non prestano attenzione a ciò che veramente l'autore vuole esprimere.

Ma da nostro buon lettore ci scrive una scherzosa dedica per tutto il nostro staff, usando i disegni di Casini presenti sul volume.

Possiamo solo sperare che gli estintori siano a regola di normativa!
 

 


 
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