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X-MEN:
MILLENNIO MUTANTE!


Shakespeare versione supereroistica. Personaggi scolpiti nel marmo, eroi corrucciati e cattivi sfaccettati; lunghe vicende nelle quali si alternano tragedie cosmiche a drammi quotidiani; dialoghi interminabili ed altisonanti; superpoteri che tormentano, che rendono coloro che ne sono baciati dei malinconici reietti più che esseri divini in visita tra gli uomini...

X-Men: millennio mutante!
di Filippo Rossi

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Xavier: Patrick Stewart
Dopo anni di progetti falliti il fondamentale fumetto Marvel avrà la sua versione cinematografica e, guarda caso, i due characters principali saranno interpretati proprio da due fra i più quotati attori shakespeariani. Il "buono" Charles Xavier, nome di battaglia Professor X, il più grande telepate del mondo, costretto sulla sedia a rotelle, (utopico?) sognatore della coesistenza tra la razza mutante e la razza umana, interpretato da Patrick Stewart - che prima di essere il Capitano Picard della Next Generation di "Star Trek" ha calcato i più importanti stages della vecchia Inghilterra per oltre trent’anni...

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Magneto: Ian McKellen
Poi il "villain" Eric Magnus Lensherr detto Magneto, ebreo mitteleuropeo scampato ai campi di concentramento nazisti e perseguitato dall’incubo dell’olocausto, il potentissimo "Signore del Magnetismo Terrestre", interpretato da Sir Ian McKellen - il più grande attore shakespeariano vivente impersona questo titanico cattivo dei fumetti prima di affrontare un altro personaggio "cult", stavolta letterario, come il Gandalf di "The Lord of the Rings".

Il film degli X-Men uscirà negli USA nel luglio 2000, in autunno in Italia. Questa nuova pellicola-fumetto non sarà né il solito progetto supertrendy (vedi i vari "Batman"), né la modesta produzione di serie B rivolta ad un pubblico di nicchia ("Spawn", "The Shadow"). Il film sul mondo mutante sarà spettacolare, ma soprattutto ambizioso e complesso. Lo script è basato su quasi 40 anni di materiale fumettistico originale, per certi versi rivoluzionario, collegato alla fantascienza più classica e caratterizzato da temi adulti e "scomodi".

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X-Men: il manifesto promozionale
(c) 2000 Twenty Century Fox
   
Il target non si limiterà al pubblico dei fans ma cercherà di essere il più allargato possibile. Il cast è coraggioso ed azzeccato, unisce attori veterani con i migliori giovani di Hollywood. Il budget è alto ma non astronomico, il che dovrebbe dare la giusta libertà al talentuoso regista Bryan Singer de "I soliti sospetti" e "L’allievo". Potenzialmente gli X-Men del 2000 possono avere la stessa funzione tipo dinamite che ebbe il primo "Batman" di Tim Burton del 1989, o il classico "Superman" del ‘78: quella della rinascita fumettistica sul grande schermo.

The Uncanny X-Men è una testata della casa editrice Marvel (l’Uomo Ragno, i Fantastici 4). E’ tra le più amate, quella di ascendenze più colte; rappresenta il manifesto della filosofia editoriale "supereroi con superproblemi". Ideati negli anni ’60 dai mitici Stan "the Man" Lee e Jack "the King" Kirby, poi riscritti soprattutto dal grande Chris Claremont, i mutanti sono umani geneticamente superiori, dotati quindi di strepitosi poteri "naturali" che li rendono odiati e rifiutati dalla società normale. Esistono mutanti che, nonostante tutto, lottano per servire un’umanità ingrata: giovani eroi incompresi e solitari, riuniti nel supergruppo X-Men dall’idealista Xavier. Ed esistono mutanti arrabbiati col mondo, radunati da Magneto.

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X-Men: i personaggi
(c) 2000 Twenty Century Fox

Il film presenterà una selezione delle dozzine di personaggi che popolano le pagine dei fumetti: gli X-Men cinematografici saranno gli storici Professor X, Cyclops dal pericoloso sguardo laser (James Marsden) e la rossa telepate Jean Grey (Famke Janssen); ai quali si uniscono personaggi di più recente creazione come Storm, nera semidea che controlla gli eventi atmosferici (Halle Berry); la triste e bella Rogue in grado di assorbire con un tocco la memoria e i poteri di chiunque (l’oscar Anna Paquin) e il celebre Wolverine (Hugh Jackman). La banda dei cattivi sarà composta dal potente Magneto, poi Sabretooth, animalesca nemesi di Wolverine (Tyler Mane), la splendida Mystique (Rebecca Romjin-Stamos), il mostruoso Toad (Ray Park).

La scommessa più grande è quella sui personaggi principali e sugli attori chiamati ad interpretarli. Il film, come il fumetto, sarà giocato sul confronto tra i due pezzi da novanta: il Professor X di Stewart e il Magneto di McKellen. I due attori, amici nella vita reale fin dai tempi del teatro britannico, faranno vivere sullo schermo le gesta dei due leaders mutanti, anche loro ex amici poi divenuti antagonisti perché bloccati nelle rispettive granitiche convinzioni. Il regista Bryan Singer: "in un mondo nel quale gli uomini normali sono dominati dalla paura nei confronti degli uomini superiori, e sviluppano un atteggiamento razzista nei loro confronti, il Professor X è una sorta di Martin Luther King: suo è il sogno ottimistico dell’integrazione, della tolleranza, della convivenza pacifica tra le due razze frutto dell’evoluzione umana. Magneto, al contrario, è il Malcolm X della situazione: memore della passata tragedia ebrea, nella quale lui stesso e l’intero suo popolo sono già stati vittime della violenza razzista, è sfregiato nell’anima dal lato oscuro della natura umana, ossessionato dall’incubo che la storia si ripeta. Si pone alla guida dei nuovi perseguitati (i mutanti) in una crociata contro il genere umano guidata più dall’autodifesa che dall’odio: Magnus si elegge difensore dei suoi simili da qualunque attacco, ad ogni costo."

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McKellen, Halle Berry e Hugh Jackman durante una pausa della lavorazione.
(c) 2000 Twenty Century Fox

La figura più affascinante è come sempre quella del "cattivo", arricchita dal tormentato orgoglio e dal pesante passato di Magneto, nobile ed altero esponente di due minoranze entrambe perseguitate (ebrea e mutante). Il sessantenne attore sir Ian McKellen, gay attivo per l’affermazione dei diritti omosessuali, ha dichiarato che lui stesso si sente "un mutante pronto in situazioni estreme di intolleranza a ricorrere a soluzioni estreme, come il mio Magnus."

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Wolverine: Hugh Jackman
   
E poi c’è Logan, alias Wolverine, il supereroe più profondo e misterioso, vero protagonista del film... il mutante cupo, cinico ma dal cuore d’oro, il più amato (dai compagni e dai lettori) e il più odiato (dai nemici degli X-Men). Wolverine è l’eroe controvoglia, ex agente segreto canadese dagli istinti bestiali e rotto ad ogni esperienza dopo (forse) "secoli" di vita, frutto di un enigmatico esperimento disumano che gli ha ricoperto le ossa di adamantio, il metallo più resistente; dotato d’un "fattore di guarigione" che lo rende virtualmente immortale ed armato di artigli di adamantio. Wolverine è l’antieroe per eccellenza, al centro delle trame sia di Xavier che di Magneto perché è la più perfetta arma mai creata: questa figura fondamentale è interpretata dallo sconosciuto australiano Hugh Jackman, come vent’anni fa Superman era stato incarnato dallo sconosciuto Christopher Reeve.

Il film (come il fumetto) è basato su poli opposti. Più ancora che la contrapposizione tra Xavier e Magnus, è quella tra Logan e Magnus la più significativa. Wolverine, il mutante buono che sembra cattivo, contro Magneto, il mutante cattivo che sembra buono. Wolverine, interpretato dall’unico attore esordiente del cast, contro Magneto, interpretato dall’attore più noto ed esperto. Wolverine ed il suo scheletro metallico, contro Magneto potentissimo dominatore del magnetismo. Wolverine, anarchico e solitario, contro Magneto, inquieto capopopolo. Ne vedremo delle belle.

Per altre informazioni, consultate il sito internet ufficiale del film, all'indirizzo www.x-men-the-movie.com, o anche http://filmforce.ign.com/x-men e www.mckellen.com.

 

 


 
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