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uBC MONITOR
NOVEMBRE 1999

Pillole


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  

In questa sezione troverete degli accenni al fumetto extra-bonelliano pubblicato in Italia. Si intendono fornire dei "flash" su alcuni eventi meritevoli di segnalazione, per un motivo o per l'altro. Occasionalmente saranno compresi degli approfondimenti con recensioni o articoli.


Giardino e la Lizard di Fabrizio Gallerani

(7k)
"Viaggi inquieti"
  
E' uscito, per i tipi della Lizard, "Viaggi inquieti", un nuovo cartonato di Vittorio Giardino, che recupera quattro storie brevi apparse in origine sulle ormai defunte Corto Maltese ed il Grifo.

I racconti, pur non godendo della stessa intensità della saga di Jonas Fink, e nemmeno del fascino di quella di Max Fridman, costituiscono comunque un ottimo esempio dell'abilità narrativa di uno dei più grandi autori italiani. Tre delle storie pubblicate (una delle quali scritta in collaborazione con lo sceneggiatore Pierfrancesco Prosperi) sono state colorate appositamente per la pubblicazione in volume.

In occasione della presentazione di "Viaggi inquieti", lo stesso Giardino, che ha partecipato all'inaugurazione di una mostra di sue illustrazioni (aperta fino al prossimo 15 gennaio allo Spazio Corto Maltese di via Margutta, 96 a Roma, sede della Lizard) ha annunciato la prossima pubblicazione, in Francia del terzo capitolo delle avventure di Max Fridman, edito da Glénat.

Il volume, ambientato nella Spagna della guerra civile, costituirà però esclusivamente il prologo di una vicenda ben più complessa che continuerà nell'albo seguente, tuttora in lavorazione. Per precisa volontà dell'autore la pubblicazione in Italia potrebbe essere rimandata fino alla conclusione di questo secondo capitolo, per permettere di realizzare una edizione (di oltre 100 pagine) che comprenda tutta la storia.

 6/7    "Viaggi inquieti"
di Vittorio Giardino e Pierfrancesco Prosperi
(Lizard Edizioni) 82pp colori, £ 35.000, cartonato

 

 




Cattivik Color di Marco Zucchi

(15k)
Cattivik Color n.1
  
Nuova collana per la serie Cattivik, sia come numero di pagine (40 contro le 80 del mensile normale) sia per il formato (comic book contro la striscia) che per la presenza della colorazione. Proprio Cattivik Color si chiama questo nuovo albo, che propone 5 storie. Purtroppo nessuna di queste è inedita, si tratta di ristampe: cinque storie che presentano il parco sceneggiatori e disegnatori al completo, da Bonfatti a Sommacal a Maselli a Casty, eccetera. Sicuramente la colorazione vale la spesa (che comprende anche 18 adesivi a colori), ma francamente così come imposta la collana non può che essere indirizzata ad un acquirente occasionale: per chi è interessato a completare la collezione infatti, oltre al mensile normale, esiste il Cattivik The Best che ripropone tutte le storie in ordine cronologico. Dopo il Cattivik Colour (notare la U i più) di tre anni fa, che presentava una sola lunga storia inedita, Macchia Nera ci riprova con il colore per il nero genio del male. Nota curiosa: sebbene l'albo sia stato pubblicizzato da alcuni mesi, il patacchio con la scritta Color #1 è stato applicato sopra la copertina in un secondo momento.

 3/7    Cattivik Color n.1 edito da Macchia Nera
mensile, 40pp colori, £ 3.500, comic book

 

 




"300" di Marco Migliori

(5k)
copertina
  
Nel 480 a.c. poche migliaia di greci guidati dal re spartano Leonida al comando di 300 spartiati, si opposero all'esercito persiano invasore (forte di milioni di uomini secondo Erodoto e più verosimilmente di centinaia di migliaia secondo gli storici moderni) alle Termopili, stretto passaggio obbligato per l'Attica. La prosa di Miller, sembrerebbe a prima vista ideale per una bella rivisitazione del mito. E invece a fronte di spettacolari disegni, abbiamo un soggetto semplicistico e un impianto narrativo debole.

Miller si scorda - o non è interessato - che sta narrando una storia di uomini, e non di supereroi. Uomini che compirono un'impresa celebre ancor oggi, 25 secoli dopo. Ma pur sempre uomini. E così tutto prende una piega supereroistica, con l'intera vicenda incentrata sulla figura di Leonida e sulla incredibile tempra guerriera degli Spartani. La complessità politica di Sparta (i due re, gli efori...) ignorata. Gli iloti (schiavi) assenti. Ne risente la credibilità della storia, delle caratterizzazioni (Serse ritratto in modo ridicolo, e il traditore greco ritratto simbolicamente come un mostro), e lo stesso linguaggio che più di tutto attraverso i dialoghi dovrebbe farci sentire l'emozione del momento, e invece sembra appartenere ad un film d'azione. Come la secca frase di Leonida (all'incirca "vieni a prenderci" rivolta ai persiani), trasformata in un hollywoodiano "persiani, fatevi sotto".

Innumerevoli volte la battaglia delle Termopili è stata citata nel fumetto. Miller dovrebbe leggersi almeno gli accenni nella Storia del West n.5 di Gino D'Antonio in cui Brett MacDonald paragona la prossima caduta di Alamo alle Termopili; in Gilgamesh di Robin Wood e Lucho Olivera che ci ritrae brevemente un gruppo di soldati tedeschi che combatte una battaglia persa, commemorata su una tavola di legno dal commilitone Gilgamesh: "viandante che passi dalle Termopili, và e dì agli spartani che qui siamo morti per obbedire alle loro leggi"; e soprattutto Mort Cinder di due autentici maestri del fumetto: Hector OEsthereld e Alberto Breccia. E' ben altra l'intensità narrativa che riescono a trasmettere i due autori argentini nel loro racconto: "..fu duro esserci. fu duro e tremendo veder soccombere tanti uomini di valore!"; "chiedi cosa potremmo fare in quattromila contro due milioni? io ti rispondo... morire!".

Concludendo agli ottimi disegni si contrappone un labile soggetto e una scrittura non ben inquadrata nel contesto storico. Certo, sempre di finzione si tratta, ma se si vuole ignorare quasi tutto quello che compone l'evento, tanto vale prendere lo spunto e farci sopra una storia diversa. Resta quindi un prodotto che è comunque perlomeno discreto (e se siete capaci di ignorare tutti i presupposti anche qualcosa di più). Il giudizio deve però forzatamente tener conto dell'alto prezzo richiesto. Troppo alto ci sembra, per un prodotto di questo tipo. Sinceramente sembra che il prezzo sia dettato dal nome in copertina, e questo ci confermerebbe che dopo i fasti (e i capolavori) degli anni passati, Frank Miller è attualmente uno dei fumettisti più sopravvalutati in circolazione.

 3/7    "300" edito da Play Press
volume unico, 82pp colori, £ 50.000, cartonato

 

 




Ashen Victor di Roberto Giammatteo

(5k)
copertina
  
La collana Marvel Manga si arricchisce questo mese di un altro bellissimo volume. Quest'avventura fantascientifica (o futuristica) è l'occasione per riassaporare l'atmosfera del fantastico mondo d'Alita, eroina del futuro, creata dalla matita di Yukito Kishiro. Per chi non avesse mai letto uno dei diciotto volumetti della saga d'Alita (edizioni Marvel Italia) è l'occasione giusta per conoscere questo bravissimo autore giapponese, capace di mescolare al meglio fantascienza, horror e sentimenti. La storia è ambientata nel mondo del Motorball, violento sport i cui partecipanti non sono altro che la trasposizione futuristica dei gladiatori romani. Protagonista è un giovane androide, Shev, che trova un incredibile e irrefrenabile piacere ad autodistruggersi durante le gare, tanto da meritarsi il soprannome di "Crash King". L'autore riesce a far conoscere a pieno i vari protagonisti della vicenda, gli umori, le paure e le poche gioie delle persone che ruotano intorno ad un mondo crudele come quello del Motorball. Bello lo stile adottato per i disegni. Ci ritroviamo tra le mani un albo poco orientale, senza retini e super effetti speciali ma, dai bianchi e neri in notevole contrasto tra loro, in uno stile molto simile al Frank Miller di Sin City.

 5/7    Ashen Victor edito da Marvel Italia
volume unico, £ 13.900, brossurato

 

 




Sprayliz di Roberto Giammatteo

12k
il numero 1
(c) Macchia Nera

12k
il numero 2
(c) Maccha Nera

Continuano le traversie editoriali dell'eroina HipHop, nata nel 1992 sulle pagine dell'Intrepido. Con questo, siamo a quota quattro editori. Dopo la casa editrice Universo. Dopo i dieci Starpocket della Star Comics. Dopo le varie edizioni Comics & Dintorni. E' la Macchia Nera pronta a scommettere su Sprayliz e, soprattutto, su Luca Enoch, cercando di cavalcare un po' l'onda del successo di Gea (guardacaso il primo numero del nuovo Sprayliz esce in edicola quasi in contemporanea con il secondo di Gea). Bello l'impatto grafico di quest'albo formato comic book, dai toni contrastanti gialli e neri, che ci permette di gustare al meglio le prime due storie, rispettivamente di 17 e 19 tavole ormai divenute mitiche, che avrebbero dovuto rappresentare l'inizio e la fine delle avventure di Sprayliz. Abbiamo così l'opportunità di leggere, o rileggere, queste storie un po' acerbe, sia nel tratto sia nei testi, ma che già delineavano alcuni dei punti cardine della serie. Occasione da non perdere, anche per vedere la famiglia d'Elisabeth al completo, cosa che (se non erro) non accadrà molto facilmente in futuro. Nuove le cover realizzate da Enoch. Nuova la colorazione di Paolo Ardiani, supervisionato dall'onnipresente Enoch. Vecchio il lettering e forse valeva la pena di rinnovare anche questo. A completare il tutto articoli e rubriche sull'aerosol art.

In calce al sommario una precisazione, di questi tempi d'obbligo: Sprayliz non intende incoraggiare in alcun modo il fenomeno dell'areosol art illegale, ma si limita a mostrare un'espressione artistica esistente indipendentemente dalla presenza o meno su questa testata.

 5/7    Sprayliz edito da Macchia Nera
mensile, £ 4.000

 

 


 
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