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"L'ordine ancestrale"

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e
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Simone Bianchi



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cover vol.2


Fantascienza unita a misticismo orientale: accompagniamo Sarihan (e il suo autore Simone Bianchi) verso la riscoperta di sè

L'ordine ancestrale
recensione di Martina Galea

"L'ordine ancestrale" è il secondo volume della miniserie "Ego sum", realizzata interamente da Simone Bianchi, giovane ma già affermato autore lucchese. Il primo volume della saga, "A caccia di sè", mostra un avvenente uomo privo di memoria e identità alla disperata ricerca di se stesso e del suo passato. In questo secondo albo, Sarihan Floyd, questo il nome del protagonista, scopre di essere stato derubato della propria memoria da una misteriosa compagnia specializzata nell'espianto di ricordi ed emozioni a fini di lucro. Sarihan, vittima di questo feroce trattamento, viene avvicinato dall'Ordine ancestrale, una setta religiosa che da anni cerca di ostacolare i progetti della compagnia: Sarihan pare essere il prescelto, l'unico uomo capace di sopravvivere all'espianto e di diventare libero da ogni condizionamento mentale.

In giro per la rete..
Vittorio Pavesio Productions
il sito dell'autore

Queste sono le premesse poste da Simone Bianchi nei primi due volumi della serie, il cui secondo volume è recentemente uscito per i tipi della Vittorio Pavesio. L'opera di Bianchi è un'intrigante miscela di fantascienza e spiritualità, ma che, a differenza, ad esempio, di "Sky Doll", nettamente più sensuale e emotivamente violento, presenta una forte vena di misticismo orientale, frutto dell'esperienza personale dell'autore, praticante buddista.

Il risultato dell'incontro tra fantascienza degradata, alla Blade runner, e tematiche dal sapore intimista e new age rende "Ego sum" un prodotto accattivante nell'idea di partenza, ma forse troppo ridondante e denso in talune parti. Esemplificativa, a questo proposito, è la lunga scena della visione di Sahirian, nella quale la lunga poesia dai toni mistici appesantisce appena un po' troppo le tavole. Tuttavia, va ricordato come questo secondo volume sia un perfetto contraltare del primo, più dinamico, urbano e denso d'azione. Se in "A caccia di sè" Bianchi sottolinea l'aspetto più materiale e lussurioso della vita, in "L'ordine ancestrale" si concentra maggiormente sull'introspezione e sulla riflessione.

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Degli studi di Sarihan
disegni di Simone Bianchi
(c) 2005 Vittorio Pavesio Productions

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Il protagonista Sarihan
disegni di Simone Bianchi
(c) 2005 Vittorio Pavesio Productions

A questo speculare uso dei volumi fa seguito una equilibrata gestione del protagonista: il serrato addestramento fisico a cui viene sottoposto Sarihan è accompagnato da una graduale ma costante maturazione mentale, il cui scopo finale è quello di creare un guerriero ancestrale, capace di affrontare qualsiasi tipo di nemico, a partire dal più difficile, se stessi. Le implicazioni filosofiche di un tale discorso sono numerose, ed è lo stesso Simone Bianchi ad affermare che "lavorare su te stesso e provare a trovare un equilibrio tra il presente e i propri ricordi è importante. I nostri ricordi sono un bene prezioso e una chiave per vivere il nostro contingente."

Ne risulta un prodotto suggestivo, a cui bisogna dedicare del tempo per evitare letture frettolose che impedirebbero di cogliere l'aspetto più prettamente mistico dell'opera. Ciò che sicuramente convince sin dal primo sguardo, invece, è il tratto: Simone Bianchi, già allievo di Claudio Castellini e ora docente di anatomia presso la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, realizza delle tavole assolutamente coinvolgenti nella costruzione della griglia, ma soprattutto cura con precisione l'armonia dei corpi e delle espressioni. La colorazione, poi, sottolinea accuratamente ogni singola vignetta, rendendo l'intero albo di sicuro impatto ed estremamente piacevole alla vista.

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Un'elaborata tavola
disegni di Simone Bianchi
(c) 2005 Vittorio Pavesio Productions

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L'allenamento di Sarihan
disegni di Simone Bianchi
(c) 2005 Vittorio Pavesio Productions

Nel complesso, quindi, un buon prodotto, che si lega perfettamente al primo volume della saga e introduce tutti gli elementi necessari per una degna conclusione, che immaginiamo sarà a metà tra lo spiritualismo de "L'ordine ancestrale" e la dinamicità de "A caccia di sè". In ogni caso, si tratta della conferma del fatto che Simone Bianchi è sicuramente un autore completo in grado di dar vita a storie raffinate, ben curate ma soprattutto accompagnate da una sapiente gestione del disegno e del colore.
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Un intenso primo piano di Sarihan
disegni di Simone Bianchi
(c) 2005 Vittorio Pavesio Productions

Ego sum 2 - "L'ordine ancestrale" di Simone Bianchi
(Vittorio Pavesio Productions), 46 pagine, 24,5 x 32,6 cm., Euro 15,99, albo brossurato

 

 


 
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