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"I: Il Bugigattolo"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Craig Thompson
DISEGNI
Craig Thompson


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cover


L'autobiografia della giovinezza di un ragazzo americano, visssuta tra l'amore, la religione e il disegno.

Blankets
recensione di Amos Pons

L'opera che andiamo a trattare è una autobiografia disegnata dell'autore, Craig Thompson.
La storia ripercorre la sua intera giovinezza, iniziando da quando è bambino e frequenta le scuole elementari, in cui è coprotagonista il fratello più piccolo, Phil. Questo periodo della sua vita, che è narrato con uno stile grafico che deforma gli adulti, rendendoli enormi, inarrivabili, soprattutto in confronto ai bambini, tornerà in modo ricorrente per tutta la storia tramite sapienti flashback.
Si denota quindi che questo è stato un periodo importante per l'autore, anche se difficile: infatti, fin dalle prime pagine scopriamo che il piccolo Craig è maltrattato dai compagni di scuola, ritiene di avere un fratello altamente rompiscatole, ha dei genitori molto severi. E scopriamo anche che per sfuggire a tutto ciò cerca rifugio nella fantasia, sia essa sotto forma di sogno o di disegni, spesso assieme al suo fratellino fastidioso, che risulta però essere l'unica sua spalla e amico.

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Gli adulti visti dai bambini

Ma la fantasia è mal giudicata da chi sta attorno a Craig ed è vista solamente come un inutile tentativo di fuga che distoglie dalla realtà e, soprattutto, dallo studio della bibbia. Altro topos della storia è infatti la religione: la madre di Craig è fermamente credente e lui non si perde nè un catetismo, nè una predica, nè un ritiro parrocchiale.

Ma proprio durante uno di questi ritiri, quando la storia si sposta sul periodo adolescenziale di Craig, egli comincia a mostrare i primi dubbi sul modello, che gli era sempre stato imposto, di religione di gruppo, di massa, che obbliga tutti ad adorare Dio nello stesso modo, in modo asettico e spesso falso. E, soprattutto, incontra il suo primo amore, Raina, che lo coinvolgerà e sconvolgerà profondamente, e che, nel bene e nel male, influenzerà tutta la sua vita futura. Ad esempio, il suo grande amore per lei gli farà commettere un atto impuro, che mai aveva osato commettere prima: la masturbazione.

Altri sconvolgimenti accadranno quando Craig avrà modo di passare due settimane a casa di Raina. Un breve periodo che occupa però un grande spazio nel volume e anche nella vita del protagonista. La vita a casa di Raina non si dimostrerà facile a causa delle tensioni e dei malumori dovuti al fatto che i genitori di lei stanno per divorziare, e alle difficoltà a rapportarsi con i fratellastri disabili di Raina: Ben e Laura.
L'autore\protagonista dimostra qui una grande sensibilità nei confronti dei due ragazzi e riuscirà a capirli in fretta, facendosi strapazzare senza problemi da Laura, e comprendendo la gelosia che Ben prova nei suoi confronti, gelosia dettata dal rapporto privilegiato che Ben e Raina hanno sempre avuto fin da piccoli.
L'autore si sofferma anche a ragionare su alcuni luoghi comuni legati ai disabili e a proporre le sue idee e riflessioni, come quando sottolinea che probabilmente ciò che fa sorgere nella gente l'idea di persona disabile sia la mancanza di coordinazione motoria piuttosto che la fisicità in sè stessa.

In giro per la rete..
Coconino Press
Doot Doot Garden
il sito ufficiale dell'autore
A casa di Raina, con lei e per lei, Craig tornerà al disegno in modo definitivo. Non sarà un passo facile: il disegno era stato rifiutato dal mondo attorno a lui anche quando aveva provato a proporlo come didattico. Per sottolinearlo, l'autore ci propone alcune sue vignette di fumetto religioso a scopo educativo, che fanno capire bene perchè fosse stato rifiutato. Quando il mondo diventa lei, allora anche per Craig è più facile accettare e usare il suo talento. E inevitabile pensare che, quindi, senza di lei, forse, questo volume non avrebbe mai visto la luce.

In questo processo di crescita, l'Amore non può certo mancare. Amore platonico che Craig fa fatica ad oltrepassare: troppe barriere morali imposte da altri lo bloccano. Raina non si può violare perchè sarebbe peccato: va rispettata e adorata, ma non toccata. Ella è un tempio sacro. Così gli è stato insegnato, come gli è stato insegnato che il corpo nudo è peccato. Per spiegare questo ultimo insegnamento l'autore sfrutta un interessante flashback, che illustra come da piccolo sia stato scoperto un suo disegno di nudo femminile e come egli non sia stato punito fisicamente ma, peggio, attraverso un senso di colpa enorme.

Nelle pagine del soggiorno a casa di Raina, graficamente l'autore dà il meglio di sè cercando di trasporre l'immagine di Raina come se la ragazza fosse una divinità, trovando dei notevoli espedienti grafici per poter rendere, senza onomatopee, il respiro, il battico del cuore, la voce della sua adorata. E, proprio grazie a questi supporti grafici, ci si rende conto di quanto il giovane Craig l'abbia idealizzata e, forse, caricata di significati che non le appartengono.

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La sospirata tranquillità trovata nelle braccia di Raina

A questo punto la storia comincia ad accelerare: le due settimane stanno arrivando al termine e, specularmente, anche le pagine del volume scorrono veloci. Se fino a questo punto l'autore non aveva risparmiato pagine per descrivere la sua innamorata e i momenti piacevoli, anche se insignificanti, trascorsi insieme a lei, ora sembra non avere più tempo per molte cose e preferisce dedicarsi ad un approfondimento del suo pensiero. Arriva il momento di trarre un primo bilancio della sua vita e di prendere alcune decisioni importanti. Craig diventa consapevole che nella vita forse ha commesso due grandi errori di idealizzazione: nei confronti dell'amore e della religione. Li ha sempre visti per quello che dovrebbero essere e mai per quello che sono realmente: fallibili. E si rende conto che solo le persone possono sopperire a questa fallacità, mettendoci del proprio.

E così decide di dare un taglio netto col passato.
Se ne va da casa dei genitori, non prima di aver riallacciato i rapporti col fratello verso il quale provava un gran senso di colpa per non essere riuscito a proteggerlo quando era piccolo. Inoltre, rompe con la religione, dopo essersi convinto che troppo spesso viene interpretata e rimaneggiata per poter essere usata come elemento di discriminazione contro questa o quella classe sociale, contro questo o quell'atteggiamento sessuale, eccetera, eccetera. Craig non rinnega certo Dio e la fede, ma ne rinnega l'interpretazione fatta da terze parti. Non avrà comunque il coraggio di comunicare questa sua decisione ai genitori che, forse, non hanno mai saputo la verità fino alla pubblicazione di questo volume...

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Craig Thompson a Lucca 2004
foto di M.Galea
   
 
L'autore si sente proiettato verso il mondo, dove sa di avere ancora molte occasioni per trovare nuovi amori, per poter crescere come persona, dove poter ricostruire la sua fede, sapendo di avere sempre la possibilità di rifugiarsi sotto delle calde coperte dove sognare e ricordare le vicende del passato per scaldarsi il cuore.

Forse proprio qui si trova il significato del titolo, blankets, coperte: coperte del letto, dove Craig vive i suoi più grandi momenti di felicità, e Coperta, con la "C" maiuscola, quella ricevuta da Raina, vero simbolo del loro amore. Una coperta fatta di molte altre coperte, come il pensiero, unico ma frutto di molti altri pensieri.

Blankets è sicuramente un'opera maestosa, quasi seicento pagine, che narra una storia in cui non ci sono supereroi o situazioni al di là della realtà, anzi, ma che si fa leggere, e rileggere, senza sforzo, cullandoci col suo tratto pulito e chiaro, pronto a esplodere da un momento all'altro in arzigogolate tavole a tutta pagina. Sul retro di copertina c'è scritto che "è stato definito il monumento alla vita quotidiana", e molto probabilmente è vero.
Chiunque abbia mai cercato di trasporre la vita reale in un fumetto, in un film, in un libro, in un quadro, sa benissimo le grandi difficoltà che comporta tale passaggio, le scelte che si è costretti a fare su cosa inserire e cosa tralasciare, su come rendere i sentimenti, gli stati d'animo, su come evitare la banalità... Craig Thompson c'è riuscito benissimo, riuscendo a cogliere il "sensibile" del mondo che ci circonda e a tradurlo in fumetti, come solo pochi sanno fare.
Se si dovesse paragonare Craig Thompson ad uno scrittore non potrebbe che essere Kawabata Yasunari, premio Nobel per la letteratura nel 1968, vero maestro nel descrivere la quotidianità.

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Come posso essere belli i dubbi!

Blankets
di Craig Thompson
(Coconino Press), 590pp b/n, Euro 29,00, albo brossurato con sovracoperta.

 

 


 
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