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"Due nuovi studenti"

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e
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Riyoko Ikeda
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Riyoko Ikeda



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cover del n.1
Il nuovo manga dell'autrice di Lady Oscar

La finestra di Orfeo
recensione di Flavia Gasbarri

Dopo ben nove anni dalla pubblicazione di Onisama e… per i tipi della Star Comics, e un anno dopo Versailles no Bara, questo mese la Planet Manga ci offre finalmente la possibilità di leggere un’altra opera inedita di Riyoko Ikeda, grazie all’uscita di "Orpheus no mado" ("La finestra di Orfeo"), attesissima da tutti i fans italiani dell’autrice giapponese.
All’interno della vasta (e purtroppo ancora in gran parte non pubblicata in Italia) produzione della Ikeda, "Orpheus no mado" è sicuramente la sua opera più lunga e complessa: è sufficiente leggere questo primo volume per rendersene conto.

L’amore dell’autrice per i drammi a sfondo storico ci trasporta questa volta nella Germania d’inizio secolo, all’interno di un elitario conservatorio di musica dove studiano i tre personaggi principali della vicenda: Julius, una ragazza che si traveste da uomo per potere ereditare il cospicuo patrimonio della famiglia, sottraendolo alle due sorellastre; Isaac, studente lavoratore di umili origini che può frequentare il conservatorio grazie ad una borsa di studio; Klaus, talentuoso violinista che esercita un profondo fascino su Julius.
Nel conservatorio dei tre ragazzi esiste una leggenda: chiunque si affacci dalla finestra situata in cima alla torre dell’edificio è destinato ad innamorarsi della prima persona che gli capiterà di vedere; e in accordo con l’antico mito greco di Orfeo, questo amore sarà ovviamente tragico. Sia Klaus che Isaac affacciandosi scorgono Julius, che entrambi credono essere un uomo, rendendo quindi più stretto il sottile filo che lega i tre ragazzi fin dall’inizio della storia.

L’attenzione di questo primo volume si concentra soprattutto su Julius, che appare come il più singolare dei tre protagonisti, sia per le complicate vicende legate alla sua famiglia, sia ovviamente per la sua doppia identità. Proprio quest’ultimo particolare non può che richiamare alla mente "Versailles no Bara" e l’amore della Ikeda per i personaggi ambigui e controversi; d’altra parte anche la stessa caratterizzazione fisica di Julius (ma anche di Isaac e Klaus) è riconducibile a quella di Oscar e degli altri protagonisti di "Versailles no Bara". Tuttavia le dinamiche psicologiche di Julius, soprattutto in merito alla sua condizione, appaiono profondamente diverse da quelle di Oscar: la ragazza vive infatti con angoscia la repressione della sua natura femminile e la vita di inganni e finzioni che è costretta a condurre.

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Julius e Klaus

In giro per la rete..
Planet Manga / Panini Comics
The Window of Orpheus

Con queste premesse, l’intreccio narrativo si preannuncia certamente molto articolato, tormentato e ricco di drammaticità. Già dal primo volume infatti si avverte quel senso di ineluttabile tragedia che caratterizza i manga di Riyoko Ikeda, il presentimento degli eventi funesti e delle passioni che sconvolgeranno le vite dei protagonisti, tratteggiati sempre in maniera molto complessa.

A coronare il tutto troviamo uno stile grafico che raggiunge la sua piena maturazione: la ricchezza e l’eleganza con cui sono rappresentate le ampie sale del conservatorio e del palazzo di Julius, la caratterizzazione estetizzante dei personaggi, l’attenzione ai dettagli, l’equilibrio dell’impaginazione, uniti alla raffinata ambientazione invernale della città tedesca di Regensburg, dove si svolge la vicenda, contribuiscono a creare un’atmosfera che esercita un profondo fascino sul lettore.
A ciò contribuisce anche la presenza di alcuni elementi propri della cultura giapponese all’interno della ricostruzione scenica europea, molto cara alla Ikeda. Come già accadeva in "Versailles no bara", anche in "Orpheus no mado" è presente l’iconografia della rosa come simbolo di bellezza e di destino tragico, oltre alle già citate componenti di ambiguità sessuale, in parte distanti dalla cultura occidentale.

"Orpheus no mado" è un’opera di altissimo livello artistico che spicca in maniera evidente all’interno dello standard attuale dello shojo manga in Italia.
E’ certamente un’opera difficile, da cui traspare visibilmente un attento studio grafico e una profonda ricerca e sensibilità narrativa. Un’opera la cui pubblicazione rende giustizia al talento di un’autrice del calibro di Riyoko Ikeda.


Orpheus - La finestra di Orfeo di Riyoko Ikeda
(Planet Manga), 256pp b/n, Euro 4,00, albo brossurato, mensile, senso di lettura occidentale

 

 


 
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