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Esce in Italia per le Edizioni BD il primo volume di "Akameshi", la serie realizzata dall'ormai vulcanico
Giovanni Gualdoni (ormai quasi scontato ricordare che è il creatore e soggettista / sceneggiatore di
molti nuovi titoli come "L'Anello dei Settemondi", "Fantaghenna", "Starlight" -ancora inediti nel nostro Paese
ma di prossima pubblicazione- e del fumetto elettronico "Armadel") e dal prolifico Stefano Turconi (disegnatore di
"Fantaghenna" e disegnatore Disney per diverse testate).
Edizioni BD il sito ufficiale dell'editore italiano
Akameshi la presentazione sul sito ufficiale
Soleil il sito ufficiale dell'editore francese
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uBC ha già avuto il piacere di proporre in passato ai suoi lettori le tavole complete e in
lavorazione, gli studi ed i bozzetti dei personaggi di questa serie con l'anteprima al primo volume
e quella al secondo volume (ancora inedito in Italia). Dopo aver assoporato la bellezza dei disegni
di Turconi, non potevamo mancare di commentare la storia di questo "Il canto del mare" nella sua interezza.

La prima dimostrazione di abilità nell'arte della spada di Akameshi
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Il tratto di Turconi non è propriamente realistico ma -come leggiamo dalla sua mini-biografia all'interno del volume (che condividiamo)-
"sposa sapientemente le influenze francesi di Uderzo e il tratto dei classici dell'animazione Disney anni '60-'70, reinventato
in chiave moderna". In realtà non ci si deve aspettare di vedere personaggi alla Asterix ma figure ben più mature e
semi-realistiche, nonostante qualche faccina di sorpresa e di stupore particolarmente comica o semi-grottesca. Tirato in ballo lo stile
Disney, dei fumetti (dobbiamo ricordare che Turconi disegna anche per questa Casa Editrice? ;-) ) e dell'animazione, non
possiamo esimerci dall'affermare che potrebbe esserci qualche lontana somiglianza con le figure del lungometraggio animato
"Mulan"... ma questo c'entra ben poco e potrebbe essere fuorviante per chi non ha occasione di osservare con attenzione
le tavole di "Akameshi".
"Semi-realistico" nello stile grafico e sicuramente una storia, un modo di narrare e una sceneggiatura ben più matura di quel che si
può credere: al lettore non sono offerte scene edulcorate ma avventura e azione. Lo si capisce subito fin dall'ingresso di Akameshi
e dal suo primo duello che termina con la morte delle tre sentinelle al ponte.
La storia non comincia con una presentazione pedissequa dei personaggi principali o dell'ambientazione o della situazione ma
con Akameshi, giovane e irruenta assassina -la cui quantità di armi trasportate addosso farebbe impallidire l'arsenale di
Manji, protagonista de "L'Immortale" di Hiroaki Samura- e con il monaco Uraga che si avvicinano al
villaggio di Sarasawa per portare a termine una missione itinerante, legata all'eliminazione di divinità malvagie che infestano,
di nascosto, la comunità. Il contesto storico della vicenda è già stato affrontato nelle già citate anteprime e rimandiamo a quelle i
curiosi e chi vuole meglio conoscere questo aspetto, poiché, una volta aperto il volume, il lettore si troverà catapultato in questo
Giappone medioevale senza che qualcuno gli spieghi per filo e per segno (ma ce n'è bisogno quando ci si trova di fronte ad una bella
storia?) quello che sta succedendo e quello che vede (questi aspetti verranno a delinearsi con il proseguire della serie). Naturalmente
si prevede che nei prossimi volumi sarà chiarito come i due si sono incontrati e come mai un enorme bestione dal pelo rosso che si
rivelerà come Fujin, il dio del vento, stia seguendo l'affascinante Akameshi.
Buona la sceneggiatura con abili colpi di scena e l'assenza di didascalie che non avrebbero avuto niente da aggiungere alle vicende
narrate e ritratte.

Il palazzo di Matsudaira
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Gualdoni e Turconi hanno elaborato uno scenario che all'apparenza si dimostra semplice e lineare ma che nasconde dettagli, districandosi
in questo Giappone del sec.XVII che rivela una ricerca storica e iconografica precisa e attenta: la cura dei particolari grafici è
impeccabile e l'impegno di Turconi nel preparare il foglio e arricchirlo di disegni con uno stile innovativo è notevole.
Ben caratterizzato anche l'antagonista della storia, sia quando si mostra appena al'inizio che quando si rivela nello scontro finale.
Interessante è sempre la scelta stilistica di impostare il colore predominante della pagina verso determinate scelte cromatiche che si
spostano dal giallo scuro e spento che tende al verde che tende al celeste che tende al grigio (rimandiamo alle
tavole complete dell'anteprima a questo volume).

L'incontro tra Uraga e Hayashi
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Per finire non possiamo dimenticare un altro personaggio che sicuramente rivedremo presto: il giovane Hayashi, coraggioso samurai
che si trova, suo malgrado, invischiato in questa avventura e con cui il lettore si può facilmente immedesimare, sempre pronto a
cercare di capire cosa sta succedendo e chi sono questi strani 3 personaggi (la guerriera, il monaco e il dio... una strana compagnia
dell'Oriente ;-) ) che hanno incrociato la sua strada... e che lui seguirà!
  
La copertina originale
Anche la copertina merita una nota in quanto ne esistono ben 2 versioni per questa prima storia.
Quella qui sotto è la versione francese: un po' troppo piena e poco ponderata nei pieni e nei vuoti, è sicuramente affascinante
per il disegno che delinea più figure, mostrando molti riferimenti alla storia interna. Sebbene questa sia la prima ad essere
presentata al pubblico con i volumi francesi, in realtà la copertina del volume italiano è la prima che Turconi ha realizzato.
Questa (tornate in cima a questa recensione e cliccate per vederla ingrandita) ritrae Fujin sullo sfondo e Akameshi sul pontine, per
poi continuare sul retro con uno squarcio del villaggio. Accattivante la resa grafica della carta e la posa presa dalla protagonista.


cover 1 francese |
Akameshi tome 1 "Le Chant de la Mer" |
  
Akameshi #1 - "Il canto del mare" di Giovanni Gualdoni e Stefano Turconi
(Edizioni BD), 46pp a colori, Euro 14,00, albo cartonato
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