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" Una stagione
all'inferno"


TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Todd McFarlane & Brian Holguin
DISEGNI
Angel Medina


Pagine correlate:
Il Ponte

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(5k)
cover 73


Per la celebrazione del decimo anno di vita del suo pupillo, McFarlane manda Spawn all'inferno!

La morte di Spawn
recensione di Mauro Dollari


Punto di svolta per i dieci anni del personaggio più oscuro del panorama fumettistico americano. McFarlane accoglie alcune richieste dei fans e, in una sorta di design collaborativo della complessa trama sviluppata lungo questa decade, riprende alcuni dei temi più cari al suo pubblico. Il tutto, ovviamente, filtrato secondo la sua personale supervisione.
In giro per la rete..
Panini Comics

Dobbiamo immaginare la saga raccolta in questi albi come una enorme clessidra: tutto ciò che è contenuto sopra inevitabilmente ricade di sotto, passando attraverso il sottile pertugio della classica strozzatura centrale. E così, ogni vicenda passata sembra esser stata preparata con meticolosa cura e McFarlane fa in modo che parecchi nodi vengano al pettine, anche se alcune cose gli sfuggono dalle mani e cadono nel dimenticatoio.
La similitudine con la clessidra non è stata fatta per puro caso: serve a farci capire che se da una parte è vero che molti eventi convogliano in questa demoniaca saga, dall'altra molti altri spunti ed interrogativi stendono una miriade di sentieri per ciò che dovrà accadere in futuro.

(23k)
Il Redentore
di Medina (c) 2002 Image Comics/
TM Productions/
Panini Comics

In due parole (e la cosa è davvero faticosa), la vicenda inizia esattamente da dove eravamo rimasti nella recensione precedente, secondo la continuity narrativa che caratterizza questa collana: il Redentore, tornato attraverso lo spirito di un ragazzo in passato aiutato da Spawn contro il padre/padrone, commette il grossolano errore di scambiare Spawn stesso come colui che lo ha condannato ad una vita di stenti e lo attacca sfogando rabbiosamente tutti i suoi enormi poteri. E ciò che ha scosso per molte volte i vari supereroi americani, accade anche qui: Spawn muore.
La differenza con Superman o Darkness sta nel fatto che per il beniamino di McFarlane questo cambia poco lo stato delle cose, in quanto l'autore può giocare sul fatto che Spawn è già un morto e che questo trapasso vuol dire una sola cosa: tornare all'inferno. Nel disegno del destino ciò ha uno scopo ben preciso, in quanto il ritorno del generale infernale nel suo habitat naturale serve per riequilibrare quelle forze che hanno visto sconvolgere la terra nelle ultime storie della serie (in particolare nella saga de Il Ponte).
La svolta decisiva si ha però quando, durante uno scontro terribile tra i diavoli e un esercito di Spawn appositamente richiamati dal nostro più recente generale, tutto viene confutato e le certezze vengono inaspettatamente infrante: Cog, il Cagliostro, il mentore di Spawn, si rivela essere il vero nemico da temere. Impossessatosi della corona dell'inferno, Cagliostro svela di essere Caino, colui che all'alba dei tempi compì il primo omicidio. Assorbiti i poteri che per alcuni brevi istanti erano stati di Spawn, Cog lo rispedisce così sulla terra, nelle ritrovate vesti di Al Simmons.

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Spawn richiama i suoi cavalieri infernali
di Medina (c) 2002 Image Comics/
TM Productions/
Panini Comics

Affettuosamente costretto da cause di forza maggiore a dare una nuova scossa alla sua serie preferita, Todd McFarlane sorprende comunque i suoi lettori spiazzandoli completamente e dando così un nuovo inizio all'intera storia di questo personaggio. Assieme al poliedrico Brian Holguin, Todd rimescola ancora una volta le carte e si propone di dare nuovi significati ad eventi che ormai eravamo sicuri di aver compreso. Peccato che, inevitabilmene, alcune sottotrame restano insolute. O almeno in apparenza.
Ricordiamo infatti di aver già accennato ad un pensiero simile e con questo ciclo del decennale, ci viene palesato che in effetti molte cose sembrano esser state meticolosamente previste. Il problema è: Todd ha veramente previsto tutto? Se si, dimostra di essere veramente il notevole talento che è sempre stato; se no, dimostra comunque di esserlo per il semplice fatto che riesce in ogni situazione a riacchiappare tutte le sfaccettature della storia di un povero diavolo lunga dieci anni. Tutto questo senza nulla togliere alla sorpresa Holguin.

(19k)
Il tradimento di Cagliostro, disegno di
Medina
(c) 2002 Image Comics/TM Productions/
Panini Comics
   
 
Splendidi come sempre i disegni di Angel Medina: spettacolari le scene di battaglia, in cui la luce esplode dall'oscurità dello sfondo delle tavole, sia per quanto riguarda il tratto (merito suo) sia per quanto riguarda i colori (merito di Brian Haberlin e di Dan Kemp). E dinamicamente originali i tagli delle inquadrature e i contorni delle vignette, che spaziano da catene a rami spinosi, da fiamme a vermi marcescenti, da bulbi oculari fino ad arrivare ad anatomie di demoni appositamente squartati per l'occasione (pagine 2 e 3 del numero 75).

Da ogni punto di vista, quindi, la conferma di un fumetto unico nel suo genere.


Le copertine

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cover 73
Spawn 73
Una stagione all'inferno - parte I
dicembre 2002
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(cliccare 54k)
cover 74
Spawn 74
Una stagione all'inferno - parte II
gennaio 2003
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(cliccare 50k)
cover 75
Spawn 75
Una stagione all'inferno - parte III
febbraio 2003
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(cliccare 53k)
cover 76
Spawn 76
Una stagione all'inferno - parte IV
marzo 2003


Spawn - Una stagione all'inferno di Todd McFarlane & Brian Holguin (testi), Angel Medina (disegni), Danny Miki, Victor Olazaba, Allen Martinez e Crime Lab Studios (chine), Brian Haberlin e Dan Kemp(colori)
(Cult Comics/Panini Comics) 22 pp (per numero) a colori, su Spawn nn.73-76 da dicembre 2002 a marzo 2003, Euro 2,25, spillato, mensile

 

 


 
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