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" Il regno"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Todd MacFarlane & Brian Holguin
DISEGNI
Angel Medina
Danny Miki, Victor Olazaba, Allen Martinez e Crime Lab Studios (CHINE)
Brian Haberlin, Dan Kemp, Haberlin Studios (COLORI)



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cover 63


Dopo dieci anni dalla prima pubblicazione in Italia, irrompe in uBC uno dei personaggi, che ha dato un volto nuovo allo stile del fumetto americano:

Spawn. . . lettere dall'Inferno
recensione di Mauro Dollari


In sole cinque lettere, più di cento numeri pubblicati fra serie regolare e speciali, fiumi di inchiostro e di colori, Spawn si è subito imposto come un personaggio al di fuori degli schemi e al di là di supereroi come Batman, Spiderman, Wolverine e consimili.

Innanzitutto, Spawn era un uomo. Morto durante una missione suicida voluta dal suo ex-capo, Jason Wynn, il soldato Al Simmons si ritrova nell'aldilà di fronte ad una scelta impostagli da Malebolgia, uno dei signori dell'Inferno: finire come un infimo dannato in uno dei gironi o tornare sulla terra come uno Spawn, uno dei generali delle armate infernali, in attesa della prossima guerra dell'Apocalisse contro le schiere del Paradiso.

Ancora perso nell'amore della sua amata Wanda, Al Simmons accetta di tornare sulla terra. Con suo immenso orrore però, ciò che ritorna non è l'uomo Simmons, ma una creatura mostruosa, la cui esistenza è caratterizzata da enormi poteri e da un aspetto talmente ripugnante da costringere il nuovo generale a nascondersi in quel terribile anfratto di New York, che i senzatetto chiamano la Città dei Topi. Come se non bastasse, la sua apparentemente non-vita viene scandita da un timer che sembra esaurirsi man mano che Spawn utilizza i suoi poteri.

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Il terribile demone Malebolgia
disegni di Greg Capullo
(c) 2000 Image Comics/TM Productions/Panini Comics

Dopo numerose vicissitudini e decine di nemici, il più delle volte legati ai due regni contrapposti, Inferno e Paradiso (degni di nota, in quanto primi grandi nemici di Spawn, rimangono il demone Violator e la compianta quanto bellissima Angela, guerriera del Paradiso), Spawn affronta ed uccide (nel numero 100) il suo costrittore Malebolgia, acquistando così una sorta di libertà dalle limitazioni che questi esercitava su di lui. Da questo momento infatti, Spawn svincola il suo destino dalle brame di conquista di Paradiso e Inferno e ancora indeciso se divenire un angelo del bene o un demone del male, l'ormai dimenticato Al Simmons diventa l'unico mentore di se stesso.

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Cover 100
   
 
Nell'arco di 119 numeri (tanti sono infatti gli albi usciti finora negli States), Spawn ha comunque stretto rapporti di amicizia con numerosi personaggi, anche se in realtà parlare di amicizia sembrerebbe leggermente inopportuno, se pensiamo in che modo si possa essere amici con un non-morto. Ricordiamo perciò brevemente: Terry Fitzgerald, il nuovo marito della moglie di Al Simmons, Wanda; Cagliostro, un ex-Spawn, che diviene il mentore del nostro eroe per guidarlo nei misteri del suo ruolo di generale; i detective Sam Burke e "Twitch" Williams ed infine i demoni Abe e Zab.

In giro per la rete..
Cult Comics/Panini Comics
sito della Casa Editrice

Spawn

Proprio questi ultimi quattro sono i comprimari della storia che andiamo ora a recensire.

Tutto ha inizio con la fuga da casa del figlio di Twitch, Max: i genitori, da tempo separati, vivono in una situazione di triste trascuratezza nei confronti dei loro figli e il ragazzo ne risente più degli altri, arrivando ad abbandonare quelli che oramai lui non ritiene più gli affetti familiari. Nel suo vagabondare fra vicoli e sale giochi, conosce una strana ragazza, Dawn, che sembra esaudire ogni suo sogno di perfezione affettiva.

Alla disperata ricerca del figlio, Twitch, assieme al collega Sam, decide di ricorrere all'aiuto del suo oscuro amico e mentre questi espande i propri poteri per riacciuffare il cuore dolorante del ragazzo, nella New York perennemente malata, scopre che c'è un'ombra scura oltre la quale anch'egli non riesce ad accedere. I suoi sospetti di una qualche entità ostile vengono confermati dall'incontro scontro con un singolare personaggio che si fa chiamare Simon Pure, il quale, ritenendosi uno dei figli della Luce Divina, lancia un avvertimento a Spawn: presto la purificazione avrà luogo e comincerà proprio da questa città, ad opera di un'arcana setta, chiamata Il Regno.

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La splendida Angela
disegni di Greg Capullo
(c) 2000 Image Comics/
TM Productions/
Panini Comics

Le sue minacce non tardano a trasformarsi in realtà: omicidi assurdi e multipli, impossibili da testimoniare e incredibili da accertare. E mentre Max viene sempre più trascinato nel vortice di una misteriosa dipendenza dal sangue da parte di Dawn, Sam e Twitch sono, guarda caso, incaricati di indagare sugli omicidi che sconvolgono la città. In tal modo, i due poliziotti iniziano a lavorare parallelamente a Spawn, il quale, nel frattempo, aveva incaricato i suoi due demoniaci scagnozzi, Abe e Zab, di raccogliere informazioni sull'oscura setta. Ed ecco ad uno ad uno i misteri svelati: discendenti dal ramo malato del Figlio di Dio, gli adepti del Regno non sono altro che Vampiri autoelettisi purificatori dei peccati dell'umanità; vista la condizione di impurità in cui gli uomini sono caduti, infatti, i vampiri decidono che solo la loro razza potrà sopravvivere all'olocausto finale.

Dopo un terribile scontro con Spawn nel loro invisibile covo, infatti, questi si riversano sugli abitanti della città... per scoprire tuttavia che l'ex-generale delle forze infernali ha miracolosamente purificato ogni singola persona. E allora, uno solo diventa in breve il loro obiettivo: colui che ha osato sfidarli e rovinare il loro lauto banchetto. Tutto questo mentre Abe e Zab, ormai sottomessi (veramente?) all'Hellspawn preparano una pirotecnica sorpresa finale.

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Dal n.67, Spawn si scontra con i vampiri (sulla destra, Simon Pure)
disegni di Angel Medina
(c) 2001 Image Comics/TM Productions/Panini Comics

Ai testi di quest'avventura, Todd MacFarlane è stato affiancato da Brian Holguin, il quale già si era precedentemente occupato di gestire le trame di un'altra pubblicazione della TMP, la divisione della Image che MacFarlane ha praticamente denominato col suo stesso nome. Non ci è dato di sapere quale sia stato il distinto apporto dei due alla storia che possiamo leggere, tranne che Holguin si è occupato anche dei dialoghi, tuttavia per quel che ci riguarda notiamo che la loro collaborazione ha prodotto una saga dai risvolti eccezionali: le caratteristiche salienti sono il ritmo serrato, i dialoghi cinematografici e realistici, l'incredibile capacità di incastrare fra loro eventi che ad una lettura superficiale potrebbero sembrare totalmente disgiunti e infine il merito di riuscire a sorprendere il lettore con inaspettate sterzate della trama, la quale comunque mantiene un andamento più che logico.

I personaggi che si muovono sulla scena sono perfetti e anche se potrebbero apparire come i soliti spacconi dei film americani, sempre con la battuta pronta e mai colti in fallo, ad un'attenta analisi si vede che questo non è assolutamente vero. Almeno non per tutti. Imperdibili sono i dialoghi fra Sam e Twitch: i due sono amici di vecchissima data, non hanno più nulla da nascondere l'un l'altro e il loro affiatamento è degno delle più famose coppie di investigatori dei fumetti e del cinema.

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Sam e Twitch
disegni di Angel Medina
(c) 2001 Image Comics/TM Productions/Panini Comics
   
 

Splendide le tavole di Medina. Non c'è dubbio che Todd MacFarlane abbia scelto i suoi disegnatori secondo uno standard ben collaudato: chi ha la possibilità di leggere le storie tracciate da Greg Capullo o da MacFarlane stesso (e in fin dei conti basta osservare le immagini che accompagnano questo articolo), non può non notare l'incredibile somiglianza che i tratti di questi tre autori presentano. Quando sostituì Capullo, Medina si sobbarcò una responsabilità non indifferente: in primo luogo, raccogliere l'eredità di un grande del fumetto e perseguirne la qualità e la potenza; in secondo luogo, imponendo il suo stile, che comunque è pur sempre diverso da quello di Capullo, riuscire a colpire i lettori e ad entrare nelle loro inizialmente ostiche preferenze. Ostiche non tanto per un'avversione nei suoi confronti, quanto per la tristezza che Capullo aveva lasciato, abbandonando un personaggio portato avanti per quasi otto anni. Ebbene, se inizialmente Medina ci aveva fatto sorgere qualche vago dubbio sulle sue scelte realizzative, con questa saga ci siamo convinti che il nuovo talento della TMP sia il naturale successore dei due che l'hanno preceduto.

Impeccabile poi il lavoro degli inchiostratori e dei coloristi, i quali non fanno altro che esaltare le doti naturali di Medina: nel complesso, una storia ineccepibile, in cui le battaglie si alternano ai momenti di quiete, parallelamente alle sensazioni che baloons ed immagini riescono a trasmettere al lettore. Dirompenza nei combattimenti, esplosioni di colori e linee, il costume e le catene di Spawn che devastano le pagine dell'albo; per contro, colori morbidi e tratti smussati nei (rari) istanti di tranquillità.

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Spawn si presenta
disegni di Angel Medina
(c) 2001 Image Comics/TM Productions/Panini Comics

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cover 1
E infine ci chiediamo: perché Spawn? Spawn nacque dieci anni fa per volere di Todd MacFarlane, a seguito della fondazione della Image Comics . Sette furono i fondatori della Casa dell'Immagine: Erik Larsen, Jim Lee, Rob Liefeld, Todd McFarlane appunto, Whilce Portacio, Marc Silvestri e Jim Valentino. Solo Portacio decise di non diventare un collaboratore fisso di questa nuova avventura fumettistica, la cui nascita fu per lo più legata alla voglia dei suoi partecipanti di far valere i propri diritti di grandi autori, diritti puntualmente castrati dalla Marvel, la casa editrice a cui appartenevano. Negli anni che seguirono, la Image Comics si separò in varie divisioni, ognuna delle quali fece capo ad un fondatore ed ognuna delle quali si specializzò in un particolare genere narrativo. Todd MacFarlane proseguì a curare in prima persona il suo pupillo, anche se ne abbandonò i disegni, e nonostante questo la collaborazione con Greg Capullo si rivelò veramente fruttuosa, visto che a tutt'oggi Spawn è uno dei fumetti di maggior successo e qualità.


Le copertine

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cover 63
Spawn 63
Il regno - parte I
febbraio 2002
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cover 64
Spawn 64
Il regno - parte II
marzo 2002
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cover 65
Spawn 65
Il regno - parte III
aprile 2002
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cover 66
Spawn 66
Il regno - parte IV
maggio 2002
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(cliccare 45k)
cover 67
Spawn 67
Il regno - parte V
giugno 2002
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(cliccare 59k)
cover 68
Spawn 68
Il regno - parte VI
luglio 2002
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(cliccare 51k)
cover 69
Spawn 69
Il regno - parte VII
agosto 2002


Spawn - Il regno di Todd MacFarlane & Brian Holguin (testi), Angel Medina (disegni), Danny Miki, Victor Olazaba, Allen Martinez e Crime Lab Studios (chine) e Brian Haberlin, Dan Kemp, Haberlin Studios (colori)
(Cult Comics/Panini Comics) 154pp (22 su 48 per albo), a colori, su Spawn nn.63-69 da febbraio 2002 ad agosto 2002, Euro 2,25, spillato, mensile

 

 


 
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