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uBC MONITOR
MARZO 2002


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  


Odio
di Giuseppe Pica

(9k)
cover
Hey, Buddy!
  
La Magic Press fa un altro colpaccio dei suoi e, vista la (rovinosa) caduta della Phoenix di Daniele Brolli, si aggiudica i diritti di pubblicazione di un altro piccolo gioiellino statunitense (ancora una volta targato Fantagraphics), quell' "Odio" dell'acclamatissimo (oltre oceano) Peter Bagge, la quintessenza del politicamente scorretto.

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Fantagraphics Books
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In un'edizione assolutamente conforme ai paperback originali, dunque, (da sempre qualità principali della Casa Editrice di Ariccia, assieme a un'ottima cura editoriale e al ricchissimo catalogo), riecco le avventure di Buddy Bradley e soci, ragazzetti della Seattle di oggi, non rassegnati al passaggio dello stile di vita grunge, non ancora adulti ma non più adolescenti, alle prese con problemi comuni come relazioni sentimentali disastrose, difficoltà ad arrivare alla fine del mese, lavori improbabile, case divise in troppi, conoscenze imbarazzanti, aspirazioni frustrate... in poche parole: problemi di vita vera.
Non ha peli sulla lingua, il vecchio Bagge, e non risparmia nessuno col suo sarcasmo al vetriolo: omosessuali e omofobici, modaioli e "bravi ragazzi", democratici e repubblicani, razzismi e coloured, alternativi e sedicenti tali: tutti vengono vivisezionati dal caustico occhio dell'autore americano, impietoso di fronte allo sfacelo intellettivo (e intellettuale) di tutta una generazione, eppure anche divertito, sebbene sempre "sopra le righe", nel raccontare questo (inutile) tirare avanti tra feste e squallidi pomeriggi post-sbronza, tra scazzi e rappacificazioni, tra amori traditi e improbabili velleità artistico-canore, tra fisime patologiche (George Hamilton III ne è la summa, ma non l'unico esponente) e le insicurezza generazionali, tra sesso e amore.

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cover
Buddy the dreamer
  
Il segno usato, naturalmente, visto anche il genere (autentica e impetuosa satira politica e di costume) è lontanissimo dal bel disegno, dalle anatomie perfette, eppure, a modo suo, al pari di un Crumb o di uno Shelton, è preciso e ricco di particolari (azzeccati), adattissimo al tipo di storie e di atmosfere evocate, alla tipologia delle vite qui raccontate.

Attenzione, però: Peter Bagge è un autore tutt'altro che facile, e il suo tratto potrebbe distogliere l'attenzione, con quel suo volteggiare cartoonistico: potrebbe financo disturbare, e scoraggiare la lettura; eppoi, tutti quei dialoghi da leggere (sì, qui c'è da LEGGERE), da "capire", da assimilare...

Una lettura divertente, certo, ma ben più profonda di quanto non ci si aspetterebbe da un tipo di storie del genere. Attenzione, sì, perché per entrare davvero - e quindi godere realmente dello spirito goliardico e straordinariamente tagliente di Bagge - bisogna essersi "impegnati" almeno una volta nella sacra arte dell'indignazione, della contestazione (non solo politica), della presa di coscienza di una società (tutta, ma in special modo quella americana) profondamente malata, completamente annegata nelle sue contraddizioni e nel suo ottuso inseguimento dell' "american way of life"...

Solo così si riuscirà ad apprezzare pienamente la verve di Bagge, e a ridere, sì, a sogghignare, ma in maniera amara, ché quei personaggi lì, con tutti i distinguo sociali, culturali, territoriali e temporali (siamo negli anni '90) del caso, siamo noi...

 6/7    Ehy, Buddy e Il sognatore di Peter Bagge
(Magic Press) 122pp b/n ciascuno, Euro 9,30 ciascuno, comic book brossurato, solo nelle librerie specializzate

 

 


 
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