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uBC MONITOR
GENNAIO 2002


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  


The Big Guy and Rusty the boy robot
di Pierfilippo Dionisio

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cover
  
Il lettore distratto, guardando solo la copertina, potrebbe pensare di avere di fronte una coppia di protagonisti composta dal classico binomio del bambino e del gigante buono nella veste fantascientifica (quindi gigante=robot) che trova degli esempi in manga e serie animate come "Tetsujin 28 Go" (Super Robot 28), "Giant Robot" o "Il gigante di ferro", dove il giovane trova un compagno o un amico nell'altro.

Nulla di più sbagliato. O almeno, non è questo il caso.

Infatti il "ragazzone" del titolo è quel robottone tutto "luccichii e cromature" al centro e "rugginino" è quel bambino (anch'esso un robot) che si trova in basso a sinistra.

In questo meraviglioso albo Frank Miller spreme le meningi insieme a Geof Darrow per scrivere dei testi pieni di grinta e di una spinta vitale, capaci di rendere con ironia molti dei luoghi comuni della fantascienza e dei supereroi, attingendo a film, fumetti e romanzi.
La scena iniziale è ambientata in Giappone, descritto dalle didascalie come nazione di meraviglie moderne e di misteri ancestrali, capace di integrare altissimi grattacieli e demoni dimenticati. In un laboratorio, un esperimento scientifico ha l'obiettivo di ricreare il brodo primordiale, fonte del processo fondamentale della vita, ma, mentre l'atto si sta compiendo, un profondo interrogativo colpisce alcuni: cos'è una vita senza anima?

In giro per la rete..
Kabuki Publishing

Sony Pictures Family Entertainmente
il sito ufficiale della serie a cartoni animati di Big Guy and Rusty the robot

Big Guy and Rusty the Boy Robot Fan Page

Big Guy and Rusty the Boy Robot

Come nella migliore tradizione, gli scienziati perdono il controllo del progetto e dal brodo si genera una creatura simile ad un dinosauro, ma più orribile, che deride gli uomini per quello che hanno fatto. Essa è posseduta da qualcosa che aspettava solo questo momento per portare morte e distruzione e dominare il pianeta, sfamandosi fagocitando persone inermi o trasformandole orribilmente in suoi "figli".

Dopo alcuni disperati tentativi per riportare la pace - molti dei quali votati al sacrificio - non rimane che ricorrere ad un prototipo segreto: Rusty!

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Rusty entra in azione

Il bambino robot sembra seguire la tradizione di quel "Tetsuwan Atom" (Astroboy) creato da Osamu Tezuka. Innocente, gentile, dall'animo delicato (ma si può parlare così di un robot?), triste perché si sente unico e solo, Rusty si carica del pesante fardello affidatogli, il cui esito probabilmente decreterà la vita o la morte del genere umano e si lancia all'attacco della creatura.
Attiva la sua potenza nucleoprotonica al massimo e... viene sconfitto!

Per il governo giapponese non rimane che chiedere aiuto agli alleati americani, pur facendo venir meno quell'orgoglio che li caratterizza in maniera indissolubile.
E così viene risvegliato il gigante: Big Guy!

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Il risveglio di Big Guy
I topoi sono tutti presenti: il momento disperato, la richiesta d'aiuto, il risveglio del gigante, l'enorme potenza dei getti del suo mezzo e una bandiera americana che sventola, vessillo dell'ultima speranza. Mentre si avvicina ad aiutare gli amici in pericolo, Big Guy rimane affascinato dalla bellezza del pianeta vistao dall'alto e sogna la pace mondiale.
La minaccia, il mostro, le paure di tutti gli uomoni concretizzate in quell'orribile foggia è resistente ed impegna fino allo stremo il "ragazzone", costretto ad un'azione politicamente corretta quando usa proiettili anestetizzanti per fermare quelle creature che un tempo erano uomini e ora sono trasfigurati, sperando e cercando di riportarli alla normalità.
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Big Guy in azione
Qualche volta vacilla: colpa è quel mistero che è racchiuso nell'armatura di metallo, un residuo di una umanità che risente degli attacchi psichici della bestia. Ma resiste!

Un finale più che scontato dove l'eroe - Big Guy - non ha alcun momento per riposare e riparte per una nuova chiamata di soccorso, stavolta seguito da un nuovo piccolo grande compagno, Rusty!

Non c'era altro modo per descrivere la maestria con cui sono stati scritti i testi e se questa è una delle possibili letture dell'albo, non va dimenticata l'altra: quella grafica.
Geof Darrow ci aveva già strabiliato in un'altra opera realizzata ancora una volta insieme a Frank Miller, quell'Hard Boiled, con disegni incredibilmente curati e pieni di dettagli fino all'inverosimile. Anche stavolta non ci delude e tanta è la sua bravura da creare uno smarrimento in quelle sue tavole - bellissime quelle che riempiono due intere pagine! - e per quelle strade di Tokyo, stracolme di particolari che strizzano l'occhio di continuo al lettore (innumerevoli sono le icone ed i personaggi famosi che costituiscono le insegne delle ditte sui palazzi come Doraemon o vari personaggi in stile di Tezuka o di Akira Toriyama).

Un albo capace di affascinare il lettore e in un'ottima veste grafica con un'unica pecca: un elevato prezzo anche dell'edizione più popolare.

Aggiungiamo una piccola curiosità: dopo questi primi due episodi di Miller/Darrow ("Rusty combatte da solo!" e "Big Guy alla riscossa" presenti in quest'albo) Big Guy è apparso come guest-star in altre serie a fumetti e gli è stata dedicata una serie a cartoni animati della Fox Kids e numerosi siti internet non-ufficiali tra i quali vogliamo ricordare Big Guy and Rusty the Boy Robot Fan Page e Big Guy and Rusty the Boy Robot, siti pieni di notizie ed immagini per gli appassionati e per chi vuole saperne di più.

 6/7    The Big Guy and Rusty the boy robot di Frank Miller e Geof Darrow
(Kabuki Publishing) 65pp a colori, £ 32.000 brossurato oppure in tiratura limitata £ 45.000 cartonato

 

 


 
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