ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineMonitor




uBC MONITOR
OTTOBRE 2001


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  


Digitus Dei II –
I Demoni hanno fame (1 di 2)

di Vincenzo Oliva

(10k)
cover
  
Torna padre Sertori, il sacerdote esorcista protagonista del Digitus Dei di Michele Medda e Stefano Casini. Con lui torna l'abilità di Medda nel descrivere i sentimenti "negativi", e il dolore, la sofferenza, il rifiuto: distillati per il lettore in personaggi che portano inevitabilmente dentro di sé il peso degli errori commessi, di una vita mal giocata. E' difficile immaginare un personaggio di Medda senza un passato che gli frapponga ostacoli sulla via del futuro.
Torna anche il segno "sporco" e "nero" di Casini, poche altre volte – come in questa occasione – così convincentemente sporco e nero. Sono ormai perfettamente coordinati M&C, sembrano una mano e un cervello unici: quanto più lo scrittore imbeve le sue trame di angoscia - metafisica o prosaicamente materiale – tanto più il disegnatore le traduce in incubi di china, su tavole graffiate, schizzate come se una qualche belva feroce tenesse il pennello tra i propri artigli dopo una lotta sostenuta con un proprio simile; così se Medda immerge le sue creature nelle miserie della vita quotidiana o le pone dinanzi ai misteri dell'Inferno, Casini ce le mostra intente a sprofondare nella propria mediocrità o affrante dalla loro paura di piccoli uomini.

Il colore, elemento nuovo di questo secondo capitolo delle gesta di padre Sertori, viene ad aggiungere una freccia in più all'arco di Casini (e anche di Medda), consentendo all'artista di creare un'atmosfera ancor più "malata" e "morbosa" rispetto al b/n del primo Digitus Dei; anche se forse non sarebbe altrettanto intensa ed emotivamente forte senza quei graffi e quegli schizzi di cui parlavo, con i quali Casini costella vignette, sfondi, bordi della tavola; facendone elementi narrativi perfettamente inseriti nel racconto, e anzi caratterizzanti.

In giro per la rete..
Peter Pen

In questa prima parte de I Demoni hanno fame, Michele Medda, divenuto editore di sé stesso con la Peter Pen, introduce il personaggio di Vincenzo Bassi, giornalista di poca fortuna e forse troppa moralità; legato in passato da vincoli di amicizia ai fratelli Romoli, protagonisti del primo Digitus, e autore, sempre nel passato, di un'intervista a padre Sertori, qui poco presente sulla scena, ma in sequenze di forte impatto visivo.

Questo albo rappresenta chiaramente un prologo a quanto verrà, e un giudizio definitivo si potrà dare solo alla conclusione della storia; tuttavia la premessa è non solo ricca, ma costruita con mano sapiente, creando le basi per un sicuro interesse da parte del lettore. Il crescendo emotivo della vicenda è sviluppato con ritmo, fino alla scena finale che ribadisce il leit-motiv della lotta al Demonio e anticipa il ruolo da primo attore che Sertori necessariamente avrà nella seconda parte; nel corso dell'albo il lettore riceve puntualmente tutte le informazioni di cui ha bisogno, inserite nel tessuto narrativo del racconto senza che ne risulti appesantito il ritmo. Pur amando in modo evidente la parola e l'atto del creare frasi e pensieri, Medda lavora in economia, affidandosi, per il sottinteso, al suo pennello di fiducia: Stefano Casini.

Digitus Dei n.2 – prima parte di due
Testi: Michele Medda – Disegni: Stefano Casini
Editore: Peter Pen S.n.c. £.7.000 (3,62 Euro); 32 pagine, spillato

 
 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §