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| pillole dal mondo del fumetto |
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La Principessa Zaffiro di Pierfilippo Dionisio
Stavolta la segnalazione è d'obbligo: l'uscita di un altro manga di Tezuka in Italia - ed il ritardo è notevole - non può passare inosservata. In questo caso si tratta de "La principessa Zaffiro" (in originale "Ribbon no kishi", lett. "Il cavaliere del fiocco"), manga che affronta tematiche profonde come la differenza tra l'animo femminile e quello maschile, compresenti nel/la protagonista, Zaffiro. Nel regno celeste, infatti, vengono assegnati i cuori maschili o femminili ai bambini prossimi a nascere: tutto procede sempre nel perfetto ordine fino a quando un angelo, Tink, decide di assegnarne uno maschile ad un nascituro (Zaffiro) che deve ricevere - e riceverà pure - quello femminile. Il danno è fatto e l'angelo colpevole di questa birichinata è inviato sulla Terra per rimediare. Le difficoltà affrontate da Zaffiro sono tante e l'unico aiuto che può trovare è quello dell'angelo Tink, mentre personaggi malvagi aspirano al suo cuore e il principe Franz Charming odia il lato maschile di Zaffiro e ama quello femminile, non sapendo che sono ambedue le facce della stessa medaglia. Probabilmente i non più giovani si ricorderanno pure la messa in onda nel nostro Paese del cartone animato, che ripercorreva le vicende del fumetto.
Come piccolo esempio, l'immagine poco sopra esprime in pochissime vignette il tema centrale della storia: Zaffiro è costretta a cambiarsi d'abito e da principessa a trasformarsi in principe. Mentre poco prima stava raccogliendo in maniera candida dei fiori per farne una ghirlanda, dopo la nostra eroina la calpesta con una fredda indifferenza.
Cosa aggiungere? Che il progetto della Hazard Edizioni è pregevole e la veste grafica non
tradisce l'originale, indicando, in alcune considerazioni in apertura del volume, la difficoltà e lo
sforzo - molto professionale, aggiungiamo noi - dell'adattamento dei testi, spesso difficile da esportare
in un'altra lingua, causa lo spessore del messaggio dell'autore e le caratteristiche della lingua
giapponese che offre sfumature non sempre riproducibili e comprensibili senza le dovute note.
7/7
La Principessa Zaffiro n.1 di Osamu Tezuka
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