Gen di Hiroshima
di Alessio Olivero
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Cover n.4
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Ditemi voi, come vi aspettereste la fine di un racconto sugli orrori della seconda guerra mondiale? Abituati come siamo al cinema d'oltre oceano, ai vari soldati Rayan e alle vigliaccherie di Pearl Harbour, il minimo sarebbe un felice ritorno a casa, un bacio sulla fronte della sorellina più piccola e il tanto atteso rendez-vous con l'amore della nostra vita.
Ma nelle memorie di Nakazawa il destino è beffardo e la casa bruciata, la sorellina morta, l'oroscopo del giorno non predice incontri fortunati o "sviluppi interessanti".
Gen vive, Gen canta. nonostante tutti i drammi e le perdite a cui è andato incontro, Gen/Keiji cresce.
E' dipinto nell'ultima tavola mentre cammina verso l'orizzonte, con decisione e non più innocente spensieratezza. La storia si conclude ma rimane aperta; segna sì la fine, ma solo di quello che Nakazawa ha voluto raccontarci: i lutti, i dolori e le speranze continueranno; la memoria, auguriamoci, resterà immortale.
Un'opera che merita 6/7: raramente si incontrano fumetti così.
Un'opera che meriterebbe molto di più: partorita con la rabbia e la sofferenza di un uomo mai scampato agli orrori della Bomba, diviene voce ed inno (come Gen stesso ci suggerisce) di tutti coloro che non hanno perso la speranza e ardono nello sforzo di fronteggiare il proprio destino.
Buono il lavoro della Planet Manga che propone quattro brossurati semplici ed eleganti e dimostra ancora una volta di saper ben confezionare le pubblicazioni con prezzo superiore a 6.800 lire (ma si può dire lo stesso per quelle che ne costano 3.500?)
6/7
Gen di Hiroshima n.4 di Keiji Nakazawa
(Planet Manga) 270pp b/n, £ 25.000, brossurato, 4 di 4 numeri
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