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uBC MONITOR
FEBBRAIO 2001


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  


Betelgeuse "1. Il pianeta"
di Vincenzo Oliva

Leo, brasiliano trapiantato in Francia, è stato con la sua serie Aldebaran , pubblicata su Lanciostory nel corso del 2000, l'autentico mattatore dell'annata dell' Eura editoriale.

Senza soluzione di continuità, è stato quindi proposto il primo capitolo di Betelgeuse, ideale continuazione della saga, la cui pubblicazione è terminata nell'ottavo numero del 2001 della rivista, e i cui futuri episodi verranno certamente proposti man mano che l'autore li avrà realizzati.

La pausa arriva opportuna, poiché la latente similitudine tra le due saghe (per altro connesse dalla presenza di protagonisti comuni), avrebbe rischiato di stancare il lettore, dal momento che la lunga epopea di Aldebaran, creata in anni di lavoro, è stata proposta nell'arco di pochi mesi.

In giro per la rete..
Eura Editoriale

Leo, l'autore

Aldebaran

Al centro di entrambe le serie, infatti (almeno a giudicare da questo primo capitolo di Betelgeuse: la cautela è d'obbligo) troviamo l'enigma di un pianeta, e la sfida che questo pianeta rappresenta per le colonie umane trapiantatevi e più o meno dimenticate dalla madrepatria terrestre. Leo sfoggia in entrambi i casi perfetta padronanza della materia (fanta)scientifica e degli stilemi consolidati dell'avventura planetaria. Tuttavia, in Betelgeuse l'azione si sposta ben presto sull'astronave Konstantin Tsiolowsky - che eventi per ora sconosciuti hanno trasformato in una sorta di bara orbitante, ma nella quale due ibernati si sono risvegliati, scampati al destino di morte che ha colpito migliaia di loro simili - e in seguito su Aldebaran, dove Kim Keller, una delle protagoniste della prima, fortunata saga, si unisce alla spedizione terrestre che parte alla volta di Betelgeuse per svelarne i misteri.

Leo prosegue il suo avventuroso affresco fantabiologico e fantasociologico descrivendo sapientemente ambienti planetari, strutture umane, fauna extraterrestre. Le sue creature aliene seguono logiche e attuano comportamenti che sfuggono alla comprensione dell'uomo; mentre azioni e moventi umani sono sempre perfettamente comprensibili, analizzati con cura ed efficacia: nonostante il plot sia al centro del racconto l'autore non emargina narrativamente i personaggi, e ne fa anzi un punto di forza del racconto stesso.

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naufraghi nello spazio
di Leo (c) 2001 Eura

L'inizio un po' in sordina della nuova serie pare replicare quello di Aldebaran, venuta crescendo di episodio in episodio, man mano che Leo incastrava un pezzo con il seguente e aveva agio di sviluppare la personalità dei suoi attori e di farli conoscere al lettore, per cui le aspettative non possono che essere elevate, dato che già nel poco (quantitativamente) che si è visto finora, sono state poste le basi per sviluppare sottotrame di sicuro interesse e per la crescita umana e narrativa di molti personaggi. Lo sviluppo di questo ulteriore tassello della macrosaga che Leo pare andar componendo sull'espansione umana nel cosmo avvicina ancora di più la struttura di questa "storia futura" a certi universi narrativi creati dalla fantasia di Jack Vance, uno dei più interessanti autori americani di narrativa d'anticipazione, e proprio questo è uno dei motivi principali per cui, nonostante l'opportunità di questa sosta "forzata" nella pubblicazione della serie, non possiamo non essere ansiosi di leggerne il seguito.

 6/7    Betelgeuse di Leo
su Lanciostory dal n.4 al n.8 del 2001 (5 episodi)
(Eura) £ 4.000, settimanale, spillato

 

 


 
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