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uBC MONITOR
DICEMBRE 2000

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Monitor
pillole dal mondo del fumetto  

In questa sezione troverete degli accenni al fumetto extra-bonelliano pubblicato in Italia. Si intendono fornire dei "flash" su alcuni eventi meritevoli di segnalazione, per un motivo o per l'altro. Occasionalmente saranno compresi degli approfondimenti con recensioni o articoli.


Getter Robot Saga di Pierfilippo Dionisio

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Secondo numero uscito a notevole distanza dal precedente questo volumetto di uno dei famosi robottoni di Go Nagai (autore prolifico in questo campo e non solo come già esaminato in una precedente segnalazione su MazinSaga): parliamo del componibile Getter Robot.
Conosciuto anche in Italia per il passaggio televisivo di 2 serie animate, narra le battaglie tra il team che pilota questo robot dalla triplice configurazione e la minaccia - tema ricorrente in Nagai, che sia esterna (dallo spazio) o interna (dalle profondità della terra) - costituita dall'esercito dell'antichissima stirpe del popolo Hachu, enormi rettili/dinosauri che intendono riprendere il possesso della superficie terrestre - originariamente abitata da loro - a scapito del genere umano.

Da notare la crudezza delle scene e la caratterizzazione dei personaggi di Ryoma Nagare e Hayato Jin, molto più decisi e duri (il secondo si comporta al pari di un terrorista) rispetto alle serie animate. In questo numero finalmente il gruppo si completa con l'arrivo del 3° componente della squadra Getter, Musashi Tomoe.

Una pubblicazione da non perdere per chi è appassionato di questo genere e di Go Nagai.

 4/7    Getter Robot Saga n.2 di Go Nagai e Ken Ishikawa
(Dynamic Italia) 193pp b/n, £ 7.900, bimestrale (?), brossurato con sovraccoperta, consigliato ad un pubblico maturo

 

 




Piccolo Babbo Natale di Vincenzo Oliva

Un giorno della vita di Babbo Natale. Dalla mattina quando si alza dal letto alla sera quando torna a coricarsi. Un Babbo Natale piccino, dolcissimo, appena paffutello. Lontano dalle tondeggianti forme del rubizzo Santa Claus cui siamo abituati e ancor più capace di cattivarsi la simpatia del lettore.

Lewis Trondheim firma i testi di questa storia muta che mostra in pieno le potenzialità espressive del medium fumettistico e il vero significato del "narrare per immagini". L'assenza della parola non ostacola minimamente la comprensione del racconto, ed esalta anzi la forza comunicativa di un disegno davvero brillante: agile, pulito, arioso e perfettamente funzionale alla storia; a cominciare dai segni di pastello usati per suddividere la tavola in vignette, che comunicano un immediato senso di familiarità e di partecipazione alle traversie che il povero Babbo deve attraversare nel corso della storia; per continuare con l'elegante essenzialità degli sfondi - talvolta inesistenti - per lasciare pieno spazio alla recitazione mimica ed espressiva dei personaggi; per finire, quindi, con i delicati colori dalle morbide sfumature pastello che Isabelle Busschaert pone al servizio degli ottimi disegni di Thierry Robin, colori che si fanno "violenti" sul Serpente delle nevi - autentica nemesi del Piccolo Babbo Natale, il cui vivido arancione e il corpo seghettato lo fanno sembrare una lingua di fiamma nel biancore della neve polare - e nello yeti Yeyè, giallissimo amico di Babbo Natale.

Una storia sicuramente natalizia e di buoni sentimenti, ma non "buonista". Trondheim è narratore troppo attento e raffinato per scivolare su questa buccia di banana. Il suo Babbo Natale è protagonista di una delicata favola per bambini che può essere letta con piacere da qualsiasi adulto. Nessuna ingenuità o banalità, ma anzi una piena coscienza e padronanza dei propri mezzi. E dunque una bella lezione di fumetto.

Il retro della copertina annuncia che un secondo volume dedicato al personaggio è in preparazione.

 7/7    Piccolo Babbo Natale
di Lewis Trondheim, Thierry Robin e Isabelle Busschaert
Edizioni Bande Dessinée - 2000, 46 pagine, brossurato.

 

 




Kappa Magazine di Pierfilippo Dionisio

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Kappa Magazine, testata ammiraglia di Star Comics e ormai punto di osservazione forzato sul panorama dei manga, taglia il traguardo dei 100 numeri.
Rivista contenitore che propone sulle sue pagine più serie a fumetti, articoli di approfondimento, preview, review e varie rubriche sul mondo giapponese dei manga e non solo, ha avuto occasione di ospitare grandi firme come Masamune Shirow, Osamu Tezuka, Monkey Punch, Kia Asamiya, Kenichi Sonoda, Yuzo Takada e molte altre (lungo sarebbe l'elenco).

Tra i titoli già in programmazione da tempo e tra le novità (non tutte eccellenti, però), da segnalare "Oh, mia dea!" di Kosuke Fujishima, serie apprezzatissima per il tono dolce delle sue storie (anche quando hanno un qualche sprazzo di avventura) e per la sincerità che caratterizza i sentimenti che riescono a trasmettere i personaggi. Inoltre questa serie è apparsa per la prima volta proprio sul n.1 della rivista ed ancora prosegue nella sua narrazione!

Tra gli altri titoli: NOISE di Tsutomu Nihei, il breve "I Golfini della nonna" di Akihiro Matsuda, "Narutaru" di Mohiro Kito, "Exaxxion" di Kenichi Sonoda, "Aiten Myoo" di Ryusuke Mita e "Kamikaze" di Satoshi Shiki.

 3/7    Kappa Magazine n.100 di AA. VV.
(Star Comics) 256pp b/n e a colori, £ 8.000, rivista mensile, brossurato

 

 




Digitus Dei di Pierfilippo Dionisio

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La Casa Editrice Peter Pen propone come primo titolo dalla sua nascita la nuova edizione di "Digitus Dei", racconto a fumetti scritto da Michele Medda e disegnato da Stefano Casini (la precedente edizione era del 1996, per i tipi di Magic Press).
Il presente volume è arricchito da alcuni disegni e schizzi di Casini, da una prefazione di Alfredo Castelli ed una postfazione dello stesso Medda.

Il Male si è liberato dalle sue catene: Bael, il demone, è tornato in libertà e incomincia a volteggiare sugli uomini dispensando inganni e falsità nella sua opera di distruzione e annullamento dell'anima. Ma un uomo, un esorcista sospeso dalla Curia, è chiamato con il suo coraggio ad affrontare e debellare questa prova: il suo nome è Padre Sertori.

Da segnalare l'intenzione degli autori a sottolineare che la vicenda e lo sfondo in cui è ambientata abbiano uno stampo prettamente italiano, secondo una scelta dettata da una voglia di creare un prodotto che non abbia nulla da invidiare a quelli stranieri.

Per avere maggiori informazioni, vedere anche l'articolo sul recente incontro con Medda e Casini.

 5/7    Digitus Dei di Michele Medda e Stefano Casini
(Peter Pen) 48pp b/n, £ 14.900, brossurato

 

 


 
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