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uBC MONITOR
DICEMBRE 2000

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Pillole/4


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  

In questa sezione troverete degli accenni al fumetto extra-bonelliano pubblicato in Italia. Si intendono fornire dei "flash" su alcuni eventi meritevoli di segnalazione, per un motivo o per l'altro. Occasionalmente saranno compresi degli approfondimenti con recensioni o articoli.


Storie di fantasmi e altro di Pierfilippo Dionisio

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Il terzo numero di Tesori (uscito anche in versione brossurata da edicola) si apre con l'editoriale di Lidia Cannatella sulla recente scomparsa dell'"Uomo dei Paperi", il grande Carl Barks.
Il sottotitolo di copertina riporta "inedito mondiale: la sua ultima storia", ma l'euforia va un minimo frenata: infatti quest'ultima storia, intitolata "Paperino - Da qualche parte, in mezzo al nulla", è nata da un'idea di Barks ma è stata sviluppata e disegnata da altri. Certo si riconosce il tocco barksiano e l'uso di alcuni personaggi celebri come l'antagonista McSwine e il cane da slitta simile a Barko, ma il primo impulso è quello di ricordare un'altra celebre storia - ma breve - ugualmente ambientata sulle nevi e con le stesse mansioni: "Paperino Postino Polare", giusto esempio delle capacità espressive di Barks e delle sue gags.
Da notare come questa storia sia riprodotta alternata alle tavole in b/n dell'edizione originale.

Le altre 2 storie - "Paperino e il fantasma della grotta" e "Zio Paperone a caccia di fantasmi" - sono dei classici (soprattutto la prima). Le precede una tavola autoconclusiva dalla storia editoriale tormentata.

Tra le storie alcuni articoli introduttivi di Luca Boschi e Alberto Becattini.

 5/7    Tesori Tre - Storie di fantasmi e altro

  • "Paperino - Da qualche parte, in mezzo al nulla" di Carl Barks (soggetto), John Lustig (sceneggiatura) e Pat Block (disegni)
  • "Paperino e le tentazioni", "Paperino e il fantasma della grotta" e "Zio Paperone a caccia di fantasmi" di Carl Barks

Supplemento a Zio Paperone n.134 (novembre 2000) - a cura di Lidia Cannatella, commenti di Alberto Becattini e Luca Boschi
(Walt Disney) 128pp a colori, £ 16.900, brossurato

 

 




Loco Chavez di Marco Pesce

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Fate conto di avere di fronte la biografia di una persona qualunque. Un giornalista del quotidiano argentino El Clarin, per la precisione, dove cura rubriche di attualità e costume. Un uomo sui trenta, trentacinque anni, single (scapolo), con pregi e difetti abbastanza comuni. Condensata nelle pagine di Trillo e Altuna troverete proprio la cronaca di dodici anni (1975-1987) della sua vita, ovvero la vita di un uomo che potrebbe benissimo essere un vostro vicino di casa, un parente, un collega di lavoro.

Certo, si tratta di un personaggio dei fumetti, perciò non aspettatevi che proprio tutto ciò che gli capita sia 'normale' in senso stretto, ma molto lo è. Ad esempio Hugo Chavez, detto Loco (matto), non invecchia fisicamente in modo visibile, però cambia (lavoro, fidanzate, amicizie, visione del mondo), si evolve, per poi magari tornare sui suoi passi se si accorge che prima stava meglio... e dopo un po' che si legge sembra quasi di conoscerlo da sempre, il vecchio Loco, un amico dalla vita un po' incasinata con cui fa piacere fermarsi a scambiare quattro chiacchiere ogni tanto, giusto per sapere le ultime sul suo nuovo lavoro alla radio o su quella ragazza che ha conosciuto un mese fa.

Una serie scritta e disegnata ottimamente, umoristica e toccante, piena di brio e trovate, mai banale o ripetitiva, con dialoghi brillanti e dal ritmo perfetto. In questo primo numero trovano posto sia avventure più intimiste e legate al quotidiano di Loco (memorabili gli episodi con la giovane Gatto) che altre più classicamente avventurose e meno efficaci: per questo il presente volume non ottiene il massimo, ma a partire dal terzo numero la serie si attesterà stabilmente su livelli eccelsi.

Consigliatissimo a tutti, ma proprio tutti, anche a chi non apprezza i fumetti: è l'occasione buona per cominciare ad amarli.

 6/7    I Giganti dell'Avventura n.25: Loco Chavez vol.1 (di 6)
di Carlos Trillo e Horacio Altuna
volume brossurato B/N, 270 pagine formato Texone, lire 15000 (Eura editoriale)

 

 




Arkhain di Roberto Giammatteo

Da un'idea di Lorenzo Calza (autore di una sceneggiatura per Julia, in collaborazione con Giancarlo Berardi, su soggetto dello stessi Berardi, il n.22 "Quest'urlo che tace") e Stefano Raffaele (Lazarus Ledd e varie altre pubblicazioni Made in U.S.A.), la Marvel Italia pubblica questa miniserie fantascientifica (con incursioni nel genere horror) di quattro numeri a cadenza mensile.

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Arkhain n.1
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Arkhain n.2
Un criminale fugge dal futuro, arriva sulla terra dei giorni nostri e prende possesso di corpo di un ragazzo newyorkese, lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue. Sulle sue tracce, tre guerrieri del suo stesso futuro, inviati nel passato per cercare di catturarlo.

Arkhain di Lorenzo Calza e Stefano Raffaele
(Marvel Italia) 4 numeri, b/n, £ 3.900, mensile, brossurato.

 

 




Il cavaliere di Gommasgonfia di Vincenzo Oliva

Don Chisciotte ai nostri giorni, questo è il (assai poco) prode Cavalier di Gommasgonfia. Un Don Chisciotte tragico, marcio e osceno, che vive, rivestite degli abiti allegorici che l'autore cuce loro addosso, avventure profondamente radicate nel tempo presente. Un Don Chisciotte moderno, che della modernità incontra ogni bruttura, menzogna, falsità e laidezza, credendo a tutte, tutte accettando e metabolizzando nell'affannosa rincorsa al compimento del proprio dovere.

Un Re che non è altro che un malavitoso, una Principessa ritardata, una Dea drogata e depressa, un Anacoreta avido e profittatore; e ancora: le menzognere seduzioni della televisione, le bugie della propaganda, le illusioni del cinema e della pubblicità, i trucchi della comunicazione, la guerra ai tempi dell'homo televisivus, finta ad uso degli allocchi eppure drammaticamente spietata come sempre. Favola e realtà si mescolano in un tutt'uno, tra archetipi umani e incubi quotidiani.

Gommasgonfia beve tutto, crede a tutto, terribile allegoria dell'uomo contemporaneo, che ha perso ogni spirito critico ed è ormai incapace di discernere la verità dall'illusoria apparenza. Uomo moderno anche nella triste perdita di ogni valore di lealtà, amicizia, appartenenza: compiuta la missione e recuperato lo scrigno sottratto al suo Re e contenente il "Potere" dello stesso (una partita di cocaina...) si fa irretire definitivamente dalle sirene della modernità, si appropria dello scrigno e del "Potere" e ne fa uso insieme alle altre figure allegoriche incontrate nel corso del suo viaggio. Beffardamente, l'autore vorrà il traditore a sua volta tradito, e la storia si conclude con la morte di Gommasgonfia per mano degli sgherri del Re-Bandito, avvertito di quanto quegli aveva fatto da Silver, la bicicletta (!) del Cavaliere. Un finale surreale, con il mondo della Macchina che pare trionfare su quello di un Uomo ormai privo di ogni dignità, con la Favola a rubare la scena al Dramma.

Carlos Trillo, autore dei testi di questa potente allegoria, è da sempre scrittore culturalmente raffinato, rielaboratore elegante della tradizione letteraria che sa filtrare attraverso la lente di una personalità ricca di ironia e restituire al lettore sotto forma di una visione grottescamente distorta e spesso disperata, come in questo caso, della realtà. Altre volte i sistemi di riferimento trilliani si compongono a formare un universo poetico dove l'Uomo non ha ancora perduto la battaglia contro i suoi istinti autodistruttivi, ed anzi lotta con le unghie e i denti per la propria dignità di essere umano (si veda la saga di Cybersix, pubblicata dall'Eura Editoriale, con il confronto tra la stessa Cybersix e il suo padre/creatore lo scienziato von Reichter, doppia immagine dell'Origine dell'Uomo Contemporaneo e della deriva dell'umanità protesa in una folle corsa a una scienza sempre più avanzata e disumana).

Domingo Mandrafina disegna da par suo l'epopea nera di questo Cavaliere post-moderno; il suo tratto caricaturale raggiunge straordinari vertici di espressività nel ritrarre una umanità che va perdendo ogni residuo brandello di virtù, che si va facendo caricatura di sé stessa. Le tavole alternano la farsa al dramma, la rappresentazione allegorica al ritratto documentario, fornendo il miglior compendio della ricchezza narrativa del testo di Trillo e rivaleggiando con l'umanità non meno moralmente deforme di un'altra saga illustrata per i testi di Carlos Trillo: Spaghetti Bros, anche questa pubblicata dall'Eura Editoriale.

 7/7    collana Obladà n.2: "Il Cavaliere di Gommasgonfia"
di Carlos Trillo e Domingo Mandrafina
volume brossurato B/N, lire 15000 (Marenero)
(il primo episodio porta la data del 11/83, l'ultimo del 4/86)

 

 


 
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