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SETTEMBRE 2000


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pillole dal mondo del fumetto  


"Lampi di gloria" di Giuseppe Pelosi

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Una volta la Marvel non era solo Supereroi. Certo, era molti anni fa, ma dato che dei molti personaggi del tempo la casa delle idee non ha mai narrato l’epilogo, ecco qua l’intuizione di John Ostrander: raccontare che fine hanno fatto quei personaggi. The ultimate Marvel Western... Tra l’altro, come confessano gli editor nell’edizione italiana, negli U.S.A. il genere non gode più del successo e della popolarità che invece ha in Italia, grazie ovviamente ai personaggi della Sergio Bonelli Editore, eppure questa operazione è risultata estremamente riuscita anche per il lettore americano.

Lampi di Gloria inizia così: “Esiste il West reale e il West delle leggende. Questa storia cade da qualche parte nel mezzo”. Ora, a noi lettori bonelliani piace pensare che il west reale sia rappresentato idealmente da Ken Parker, che il west delle leggende sia quello di Tex Willer e che, a questo punto, nel mezzo si trovi Magico Vento. E ci piace pensare che quello di Bonelli sia il miglior fumetto western che esista: nel fumetto, l’equivalente cinematografico degli spaghetti western, cioè un western a basso costo che narra secondo stilemi romanzeschi e popolari quei tempi e quei luoghi, è quello americano. Quello italiano è ben più filologico, per tanti aspetti.

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Capita quindi di accostarsi a questo volume con qualche perplessità. Bhè, accantoniamole. Il lavoro è godibilissimo, e per più di un motivo. Intanto gli scrittori sono abilissimi nel consentire anche al lettore “contemporaneo” di orientarsi tra i vari “Kid” che popolavano il western americano; inoltre c’è lo splendore del Technicolor e lo straordinario lavoro del disegnatore, Leonardo Manco: la colorazione è di quelle moderne, spettacolare ed evocativa, e il disegno di Manco lascia capire in maniera evidente quanto debba essersi divertito l’artista a ricreare scenografie e costumi di un West mitico e mitologico.

Anche la sceneggiatura, così lontana dalla rigida gabbia bonelliana, è una piacevole variazione, e desta delle naturali curiosità: se gli autori e i disegnatori bonelliani, che non hanno davvero niente da invidiare a nessuno, se si riflette anche solo sul fatto che riempiono almeno 94 tavole al mese (misura massacrante se paragonata alle 22 tradizionali tavole del fumetto d’azione americano), potessero uscire da quegli schemi narrativi che la casa editrice fa propri senza eccezione, come si sbizzarrirebbero? Ah!, che bel sogno sarebbe... D’altronde, non siamo qui a sognare anche il Texone di Joe Kubert? Perché non sognare, allora, anche un Tex di Boselli alla maniera americana? Insomma: in questo genere meglio di Bonelli non c’è molto, ma, credeteci, questo Lampi di Gloria si apprezza.

Conclude il volume una storia del Punitore con ambientazione western, interessante anche questa ma già edita su Marvel Magazine n. 10 nell’aprile del 1995.

 5/7    Lampi di Gloria di Ostrander, Manco, Dixon, Buscema
su Special Events n.26
(Marvel Italia) brossurato a colori, 144 pp. L. 7.900.

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alcuni dei protagonisti
di Manco (c) 2000 Marvel Italia

 
 


 
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