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uBC MONITOR
GENNAIO 2000



Monitor
pillole dal mondo del fumetto  

In questa sezione troverete degli accenni al fumetto extra-bonelliano pubblicato in Italia. Si intendono fornire dei "flash" su alcuni eventi meritevoli di segnalazione, per un motivo o per l'altro. Occasionalmente saranno compresi degli approfondimenti con recensioni o articoli.


Lazarus Ledd di Roberto Giammatteo

Uno sguardo ai programmi futuri dell'eroe di Ade Capone.
Inizio col botto: la Gatta Ladra tornerà a comparire stabilmente in una sottotrama che si dipanerà a partire dall'albo di gennaio, culminando negli albi estivi.

79 - LA LUNGA NOTTE - Gennaio 2000
testi: Ade Capone
disegni: Beniamino del Vecchio & Alfredo Orlando
Una vacanza nel grande parco Yosemite si trasforma in'unavventura che piacerà a tutti i fan di un certo Spirito con la Scure.

80 - IL VASCELLO FANTASMA - Febbraio 2000
testi: Ade Capone
disegi: Arturo Lozzi
Lazaru Ledd, Samuel Sand, Lyla De Cressy, Lazzaro Sant'Andrea, in una misteriosa avventura ambientata a San Francisco.

81 - UN BIGLIETTO PER IL PARADISO - Marzo 2000 (Ticket to Heaven)
testi: Ade Capone
disegi: Alessio Fortunato
Una famosa canzone dei Dire Straits dà il titolo a questa storia che racconta di come Lazarus Ledd iniziò a fare il taxista, una volta arrivato a Los Angeles dall'Australia. un albo che finisce là dove inizia il #1.

82 - HOLLIWOOD BOULEVARD - Aprile 2000
testi: Ade Capone
disegi: Max Avogadro
Nei bassifondi del dorato mondo del cinema si muove una squallida umanità alla disperata ricerca di un riscatto... e di vendetta. Una storia con atmosfere alla Sin City esaltate dal nitido bianco e nero di Avo.

83 - GLI ULTIMI FUOCHI - 1a parte - Maggio 2000
testi: Ade Capone
disegi: Valentino Forlin
Gli ultimi fuochi sono quelli della rivoluzione che ha liberato Nueva Hispania (vedi #9) dal dittatore Harroyo, senza per questo liberare lo staterello sudamericano da intrighi e crudeltà.

84 - EL DIABLO - 2a parte - Giugno 2000
testi: Ade Capone
disegi: Alfredo Orlandi
Mentre la storia a Nueva Hispania prosegue e si conclude, un colpo di scena dopo l'altro, a New York la Gatta Ladra...

EXTRA 12 - TUNGUSKA! - Aprile/Maggio 2000
testi: Ade Capone
disegi: Alessandro Bocci & Fabio Bartolini
Un'avventura di Ronald Gordon e del Corpo Speciale C.O.B.R.A., alle prese con il mistero della "cosa" che cadde dal cielo, in Siberia, agli inizi del '900.

Lazarus Ledd di Ade Capone
(Star Comics) 96pp b/n, £ 3.500, mensile, brossurato (formato "bonelliano")
 

 




Ordo Templi di Roberto Giammatteo

Nasce una nuova etichetta editoriale: FANTASY. Creata da Ade Capone e Alessandro Bocci, Fantasy permetterà ad autori già affermati di presentare propri lavori al meglio delle loro possibilità.

(13k)
il futuro ORDO TEMPLI
(c) Fantasy

Il primo progetto è un volume cartonato. La storia di ambientazione fantascientifica (con la presenza di futurististici Cavalieri Templari), ha già destato interesse oltr'alpe da parte di una nota casa editrice francese. Saranno 64 pagine a colori dal titolo ORDO TEMPLI: L'ERETICA.

Ideazione Ade & Sandro
Sceneggiatura: Ade Capone
Disegni/Colori: Sandro Bocci

Il volume sarà anticipato di alcuni mesi da un albetto spillato Preview (28pp, b/n, spillato, f.to 17 x 24, £. 5.000) che presenterà il mondo di Ordo Templi.
 

 




MazinSaga di Pierfilippo Dionisio

(12k)
cover n.6
  
Grazie alla ri-proposta di epici manga giappponesi da parte di alcune case editrici, gli appassionati dei "mitici" robot nagaiani hanno l'occasione di reimmergersi nelle sensazioni e nei ricordi che hanno vissuto nel periodo dell'adolescenza (essendo quello zoccolo duro composto da over 20). Prosegue il lavoro che la già defunta Granata Press stava svolgendo nel settore giapponese: rieditare o comunque pubblicare i fumetti di alcuni dei maggiori e famosi cartoni animati giapponesi di successo degli anni '70 e '80, con autori come Nagai, Matsumoto, Ikeda ed altri. E dopo sondaggi editoriali come "Mao Dante", "Devilman", "Goldrake" ecco che nuove testate si aggiungono.

Di valore è questo "MazinSaga" di Go Nagai che si fregia del titolo di majin come altre opere dello stesso autore. L'idea che lo anima è: cosa può accadere se grandi poteri fossero dati in mano ad una persona (senza cadere nei luoghi comuni di Spider Man...)? Soprattutto se fossero poteri tali da poter trasformare il soggetto che li usa in un dio o, peggio, in un demone! E' questa l'essenza del termine majin, la coesistenza di queste due nature, un dualismo ontologico, un qualcosa che assomma in sé sia una qualifica divina che demoniaca. Nagai non ha poi fatto molto, crederanno i più: ha ripreso praticamente tutti i personaggi delle precedenti serie. C'è Koji, Sayaka, il Prof. Yumi, il Dr. Kabuto, Hell, il gruppo di Boss, Duke Fleed, Tetsuya Tsurugi, June Honoo, il conte Blocken, il barone Ashura, il duca Gorgon ed anche i robot più famosi.

Ma perché ha fatto ciò? E' semplice. Perché ognuno di essi incarna un carattere, un ruolo. Chi meglio del Dr. Hell può interpretare la parte di antagonista, di "super villain"? Lo era stato in "Mazinga Z", ne "Il Grande Mazinga" (Gran Maresciallo dell'Inferno) ed in "Violence Jack". Riutilizzare gli stessi personaggi o addirittura umanizzare i già antropomorfi robot di altre serie e introdurli in nuove storie, senza creare però legami con lavori precedenti. In fondo è l'idea che viene posta in un modo differente. E migliore. Così il protagonista per eccellenza, Koji Kabuto (protagonista di Mazinga Z, presente sia in Il Grande Mazinga e pure in Grendizer/Goldrake - le tre serie più legate per continuity) riveste i panni dell'adolescente che segue un cammino che lo porterà a fare scelte più grandi di lui, fino a coinvolgere l'intera umanità, uccidendola o salvandola. Stavolta il luogo - dopo una parentesi introduttiva sulla Terra - è Marte, pianeta dove si è rifugiato il genere umano a causa del deperimento della patria madre (proprio ad opera di Mazinga). Koji possiede un'armatura sacra, dotata di sette chakra, punti particolari che possono assoggettare la materia e lo spirito, che gli consente di trasformarsi nel dio/demone Mazinga. L'avversario è l'originaria popolazione di Marte che vuole scacciare gli ex-terrestri per riprendersi il pianeta, ritornando da una condizione tra la vita e la morte, capeggiati da Hell e lottando strenuamente con violenza, senza scendere a patti.

In questo numero Koji viene avvelenato dal nemico e cade in coma, rivivendo gli eventi che ha attraversato da quanto ha indossato per la 1ª volta l'armatura di Z e comprendendo di poter rimediare agli errori passati difendendo la razza umana. Ma le forze avversarie hanno già approntato una nuova minaccia, anzi due: una sul piano materiale - con tre spie assassine mutaforma - e l'altra sul piano spirituale - con un nuovo Bio-Machine Beast dotati di poteri paranormali.

Purtroppo le pubblicazioni di MazinSaga momentaneamente si interrompono perché non è ancora disponibile nuovo materiale per l'Italia. Speriamo che non rimanga un incompiuto di Nagai come i precedenti "Mao Dante" (poi base per Devilman) e "Goldrake" [anche se esiste una versione completa di Gosaku Ota].
Ma la Dynamic-Italia non ci lascia "a bocca asciutta" e di prossima pubblicazione, da febbraio, vedremo nelle edicole un altro dei robot di Nagai: il Getter Robot!

 5/7    MazinSaga n.6 di Go Nagai
(Dynamic-Italia) 240pp ca. b/n, con sovracoperta a colori, £ 6.900, bimestrale, brossurato, interrotto

 

 




Umpa-pà il pellerossa di Pierfilippo Dionisio

(14k)
cover del 2°
volume
  
Dopo poco più di un anno dal primo e precedente, è stato pubblicato per l'Italia dall'Arnoldo Mondadori Editore il secondo volume di Umpa-pà il pellerosso, personaggio nato negli anni '50 dalla penna e dalla matita di René Goscinny e Albert Uderzo, tra i più famosi autori di BD del mercato franco-belga. Ma le presentazioni si sprecano poiché basta ricordare il loro più famoso personaggio: quel gallo coi baffetti, una fiaschetta alla cintura, un grosso amico (nooo, un falso magro... e poi le strisce verticali snelliscono...) compagno di avventure ed il suo cagnolino - ma non dimentichiamo l'intero villaggio e tutta la sfilza di comprimari - che risponde al nome di Asterix. L'occasione per ricordarci del piccoletto non manca in questa edizione ed infatti compare la sua testa ed il logo che ci presentano quello che viene definito come il suo grande fratello, sia per motivi anagrafici (Asterix nasce nel '59, Umpa-pà nel '51 con alcuni schizzi) che per motivi legati alla natura del personaggio (Umpa-pà è indiano ed è pure grosso di corporatura).

Nel primo volume del settembre 1998 eravamo stati accompagnati da Asterix in quella che è definita la nascita del pellerossa, alle prime strisce del pellerossa del 1951 e alla prima storia del 1958 dal semplice titolo "Umpa-pà il pellerossa" (Oumpah-Pah le Peau Rouge). In una pagina introduttiva Asterix stringeva la mano al fratello maggiore scambiandosi benedizioni sotto Toutatis e Pelle-e-ossa, il Grande Coniglio. Nella prima avventura abbiamo fatto la conoscenza di Umpa-pà, del cavaliere Uberto de Pastafrolla detto Doppio-scalpo, della tribù degli Scì-scì-va-bene, dei nemici Piedi-piatti e dei gendarmi di Forte Piccolo.

Nel primo episodio di questo nuovo volume scoppia la guerra tra le tribù degli Scì-scì-va-bene e quella dei Piedi-piatti, a cui si uniscono pure i soldati del Re di Forte Piccolo, creando una situazione di stallo alquanto ironica, con un inevitabile finale comico chiuso da un banchetto nella migliore tradizione gallica; nel secondo episodio Umpa-pà fa la conoscenza del fratello cavallo e si imbarca sul vascello "L'arrogante" insieme a de Pastafrolla per il vecchio continente ma durante il viaggio si imbattono nei pirati de "La nefanda" capitanati da Corsaro Vero. Gli appassionati di Asterix sanno bene che c'è un solo destino per i pirati: quello di colare a picco. Infine Umpa-pà approda alla terra dei visi pallidi, dove risuona per la prima volta il suo grido di vittoria: YAK YAK YAK YAK YAK...

Come sempre i disegni di Uderzo sono stupendi ed i colori sono sempre ben scelti con quelle tinte che ci hanno accompagnato in molte delle avventure di Asterix. Viene quasi da chiedersi come sia possibile che Umpa-pà e de Pastafrolla non incontrino Asterix ed Obelix mentre stanno rincorrendo un cinghiale o una pattuglia romana. Le trame che ci presenta il compianto Goscinny sono piene di gag che si susseguono instancabilmente: una dietro l'altra, ci accorgiamo però che spesso i giochi di parole dal francese non possono sempre essere resi in italiano. Ma non è questo che ci ferma nella lettura. Per il resto, il volume cartonato si presenta bene nella copertina con un Uderzo non proprio ai massimi livelli ma sempre godibile. In ogni caso il Puma - "mio animale totemico" direbbe Umpa-pà - ci protegge!

 6/7    Umpa-pà il pellerossa "sul sentiero di guerra" e "contro i pirati"
testo di René Goscinny, disegni di Albert Uderzo
(Mondadori) 64pp colori, secondo volume, £ 19.000, cartonato, annuale (? ca.), solo in libreria e fumetteria, di prossima pubblicazione il terzo ed ultimo volume con i due racconti "in missione segreta" e "contro Fegato-spappolato"

 

 




I Maestri Disney di Pierfilippo Dionisio

(14k)
cover n.18
  
I Maestri Disney è una delle testate Disney che insieme a poche altre - p.e. Zio Paperone - si fregia del titolo "per collezionisti". Una definizione che non deve nascondere le caratteristiche che la compongono, anzi deve aggiungersi meritatamente a tutte quelle che in maniera innegabile la formano e si sono aggiunte ad essa. Si potrebbe pensare ad un'etichetta "elitaria" affibbiatale, ma in realtà la componente maggiore che contraddistingue questa serie di albi più degli altri è la cura, una cura segnata dalla passione di chi l'ha seguita, di chi l'ha portata alla luce e di chi - purtroppo - l'ha vista spegnersi.

"I Maestri Disney" ha avuto l'accortezza di proporre al pubblico - qualsiasi, senza distinzione tra quello di "esperti" o di serie A e quello occasionale - un'analisi varia ed articolata delle storie (già pubblicate ma scelte con dovizia) di coloro che hanno segnato indelebilmente la storia del fumetto Disney, in Italia e nel mondo. Attraverso un metodo di rotazione, ci è stata offerta una rosa di autori - disegnatori o autori completi - iniziata con Giovan Battista Carpi, proseguita con Paul Murry, Luciano Bottaro, Giorgio Cavazzano, Floyd Gottfredson, Massimo de Vita, Romano Scarpa, Pier Lorenzo de Vita e conclusa con questo numero dedicato a Giorgio Cavazzano. Già, perché con il n.18, la testata ha chiuso i battenti. Purtroppo. Eppure mai un progetto editoriale da "edicola" [passatemi questa ridondanza] aveva dato al pubblico così tante informazioni sugli autori, sul loro lavoro, sulla loro vita privata (avvicinandoli ancor di più a noi) e sulla genesi e la storia delle avventure che venivano narrate attraverso i loro disegni! Addirittura alcuni lavori inediti e incompiuti (come nell'occasione della morte del maestro G.B. Carpi).

(15k)
Topolino 1866
  
In questo numero sono presenti, oltre a varie informazioni, foto, anticipazioni e cronologia su Cavazzano, le seguenti storie: "Topolino presenta "La Strada" (di M. Marconi), "L'incredibile avventura di Topolino" (di Angelo Palmas), Il ritorno del nemico" (di François Corteggiani) e "Zio Paperone e i capricci della Numero 1" (soggetto Studio Poligram).

Sempre affascinante e degna di nota è la prima storia (di cui l'immagine a fianco del Topolino che l'ha ospitata per la prima volta), omaggio a Federico Fellini, preceduta da un articolo/presentazione di Vincenzo Mollica che ci introduce e ci svela qualche aneddoto, con tono di partecipazione.
Non ci sono altre segnalazioni da scrivere, eccetto una: da leggere!

Il più che esauriente lavoro svolto dai curatori, soprattutto da Luca Boschi e Alberto Becattini - ma non vanno dimenticate l'ottima direzione di Paolo Cavaglione e la dotta guida di Lidia Cannatella - fa rimpiangere la possibilità di leggere in futuro le schede che tanto accuratemente preparavano e la cura certosina delle cronologie dei vari autori.

La nostra speranza è di ritrovare in edicola forse in una nuova veste editoriale - suggerito nell'editoriale... - "I Maestri Disney", per quel pubblico che con piacere leggeva la testata.

 7/7    i Maestri Disney n.18 - Giorgio Cavazzano
a cura di Paolo Cavaglione, Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Becattini
(Walt Disney) 132pp colori, ultimo numero, £ 6.000, bimestrale, brossurato

 

 




Grendel di Marco Pesce

(14k)
cover
  
Lo aveva già fatto la DC-Comics con l'acclamata miniserie "Batman: Bianco e Nero", invitando alcuni dei migliori autori da tutto il mondo a cimentarsi una tantum con il pipistrello. Ora è il turno della Dark Horse che per questo progetto, più limitato ma non meno ambizioso, chiama a raccolta alla corte di Matt Wagner alcuni dei migliori disegnatori angloamericani. Tre colori per cinque storie, cinque brevi avventure di questo antieroe mascherato creato da Wagner nel 1982, da tempo fumetto di culto in USA ma pressoché sconosciuto in Italia.

E qui cominciano i problemi dell'edizione Phoenix: non c'è nessuna introduzione, nessuna nota sul personaggio, niente di niente a parte le brevissime biografie dei disegnatori. Se ciò è al limite accettabile per l'edizione americana, risulta invece deleterio per quella italiana: Grendel ha infatti alle spalle una storia lunga e complessa, con frequenti cambi di identità, ambiente e modus operandi. Tutte cose che i lettori italiani difficilmente conosceranno, essendo gli unici precedenti editoriali del personaggio legati alla mini in due albi "Batman/Grendel" (Phoenix, 1998) e a una maxiserie interrotta dopo pochi episodi, a causa della sfortunata chiusura di Starmagazine nel 1995. Risultato: senza sapere che Hunter Rose è la prima identità segreta del Grendel (né le sceneggiature di Wagner offrono appigli in questo senso), almeno due dei racconti risultano del tutto incomprensibili. E negli altri rimangono oscure le motivazioni che spingono il personaggio ad agire come agisce, spietato con i criminali ma quando gli serve anche con gli innocenti. Solo recuperando da altre fonti questa e altre informazioni le cose riacquistano un senso, ma di certo il volume non è leggibile da solo.

Nulla da eccepire invece sul piano grafico. Spiccano la prima storia, disegnata da un Tim Sale sempre più bravo e padrone dei propri mezzi, e gli intensi chiaroscuri che Ho Che Anderson elargisce nella terza, dal montaggio particolare: tre grandi vignette mute per tavola, ciascuna vignetta "commentata" da un sostantivo. Ma anche i disegni di Duncan Fegredo, D'Israeli e John Paul Leon si lasciano apprezzare nei rimanenti episodi. Annunciati per il prossimo volume, tra gli altri, Paul Chadwick e David Mack.

 3/7    Grendel: "Bianco, Nero e Rosso" - di Matt Wagner e vari
(Phoenix) volume 1 di 4 previsti, £ 7.900, brossurato, solo x librerie

 

 




Kanon di Pierfilippo Dionisio

(12k)
cover n.1
  
A dicembre, dal n.26 di "Amici" (testata plurigrafica della Star Comics) una nuova serie affianca, a rotazione, "Miracle Girls" e "Mars". Il titolo dell'opera è "Kanon" di Chito Saito, autrice di shojo manga (fumetti giapponese in genere destinati ad un pubblico femminile) di buon livello come il già pubblicato "Utena" (in 5 numeri da Star Comics). L'abilità della Saito sta nel trasfondere nelle sue storie sensibilità ed emozioni che spaziano dall'amore (protagonista indiscusso di questo genere) all'avventura al dramma, grazie anche al tratto maturo che la caratterizza e alle stupende linee con cui immortala i suoi personaggi.

In questo primo numero vengono presentati i personaggi fondamentali e l'antefatto che animerà tutta la serie. Kanon Hayashi è una giovane diciassettenne che vive in Mongolia con la madre giapponese. Lì viene scoperta da Tendo, un mediocre compositore, che sta realizzando un servizio su quel Paese occupandosi della colonna sonora. La ragazza si svela come un diamante grezzo, abilissima nel suonare il violino, capace di trasmettere sentimenti a chi la ascolta. Rimasto abbagliato, Tendo decide di portarla con sé in Giappone per due motivi: farla diventare una professionista e mantenere la promessa alla morente madre di lei di farle da tutore e aiutarla nella ricerca del padre, fatto credere morto. Tra i due si intromette Gen Mikami, giovane genio musicale, direttore d'orchestra e presidente della Fondazione Accademia di Educazione Musicale. Ha quindi luogo una competizione tra i due uomini destinata alla conquista della ragazza. Tendo ammetterà la propria sconfitta di fronte al talento indiscusso dell'altro e gli affiderà Kanon, allontanandosi per cercare di perfezionarsi. Mentre Kanon affronta l'impatto con il nuovo ambiente alla scuola di musica, si fa viva la zia, sorella della madre, che, avvertendola che non ci saranno più contatti tra loro perché ritiene - fraintendendo - che la ragazza passi troppo facilmente da un uomo all'altro come già fece la madre, le lascia alcune foto dei probabili padri, in particolare tre.

Il tratto si presenta elegante ed accurato e riesce a comunicare la gioventù e la freschezza della protagonista miste a quel lato selvaggio che la caratterizza. Il lettore rimarrà senza fiato grazie all'abilità dell'intreccio e dei colpi di scena.
Un particolare: l'autrice si è posta come premessa l'intenzione di far musica nel suo fumetto.

 5/7    Kanon n.1 di Chiho Saito
(Star Comics - Amici) 192pp ca. b/n, £ 5.000, trimestrale (mensile a rotazione con altre 2 serie), brossurato, 1 di 8 numeri

 

 


 
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