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  Mister No va alla guerra
Codice: [] 224pp
Rating:
scheda di Cristian Di Clemente

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Guido Nolitta
    Disegni/Copertina:
    Roberto Diso / Gallieno Ferri

    SERIE REGOLARE
    n.51 "B-24 Carico di morte" - 45pp - 1979.08
    n.52 "Mister No va alla guerra" - 96pp - 1979.09
    n.53 "Quel maledetto ponte" - 83pp - 1979.10
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In due parole. .

Accusato dal senatore Redford di avere ucciso il figlio durante il secondo conflitto mondiale, Mister No rievoca il periodo della guerra nelle Filippine, quando era un pilota dell'aviazione militare americana insieme a George Redford, un elemento fortemente raccomandato...


Perché è da ricordare

E' la prima storia del passato bellico di Mister No, uno degli episodi più amati e rimasti scolpiti nell'immaginario dei suoi lettori. Un racconto esemplare per capire di che pasta era fatto il pilota amazzonico nei suoi anni d'oro: "coraggioso ma anche riflessivo e attento... cinico e strafottente ma nello stesso tempo generoso e altruista", come lo descrive con efficacia un suo superiore (vedere la frase).

Ricco di sequenze memorabili (duelli aerei, la rocambolesca radiazione di Jerry dall'aviazione, la missione per abbattere il ponte) e di dialoghi sferzanti ed incisivi, l'episodio esalta il carattere del Mister No più autentico, quello del creatore Guido Nolitta, ribelle ed insofferente verso ogni gerarchia, che alla fine della seconda guerra mondiale avrebbe gettato la divisa alle ortiche e si sarebbe rifugiato nella sonnolenta Manaus per tentare (inutilmente) di rifuggire la violenza. E' anche un Mister No tutt'altro che infallibile, che avrebbe tratto da questa vicenda la lezione di non lasciarsi accecare dai pregiudizi e che, beffardamente, commetterà (sia pure su scala ridotta) lo stesso, tragico errore che avrebbe segnato in negativo il suo rapporto con il commiltone George Redford.

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Mister No critica ferocemente un audace piano di George
disegni di Roberto Diso (c) 1979 SBE

Un rapporto d'odio reciproco che troppo tardi diventerà rispetto, filo conduttore di questo racconto in cui Guido Nolitta ci cala nel disilluso clima dei militari americani durante la guerra delle Filippine, inferiori come equipaggiamento ed attrezzature rispetto ai giapponesi ed in procinto di subire una storica disfatta. Una vicenda bellica rigorosa, avvincente ed emozionante grazie anche al contributo dei disegni di Roberto Diso, ormai padrone indiscusso della caratterizzazione grafica del pilota, che passa con disinvoltura dalla giungla amazzonica a quella delle Filippine, realizzando efficaci sequenze di guerra e rendendo materiale il forte spirito cameratesco dei soldati ed i disagi sopportati tutti i giorni, tra la disorganizzazione generale, le esistenze in bilico ed i tragici errori che accompagnano, inevitabilmente, ogni conflitto.


Note e citazioni

  • Presentato sin dai suoi esordi come un reduce di guerra, questa è la prima storia del filone bellico di Mister No (e, più in generale, delle vicende antecedenti l'arrivo a Manaus nel 1951) che, nel corso degli anni, si sarebbe arricchito di numerosi altri capitoli, sempre molto attesi dai lettori.
  • Nel "Referendum" condotto dalla Casa Editrice (via posta ordinaria) tra il 1981 e 1982, questa storia finì nel terzo gradino del podio delle preferenze dei lettori (la prima tra quelle di Guido Nolitta, "battuto" da "Relitti Umani", n.56-59, e "I mercenari", n.65-67, entrambe di Alfredo Castelli). Annunciato nel n.69 ("I cavalieri della pampa"), il referendum ricevette quasi quattromila risposte. I risultati furono pubblicati nella quarta di copertina del n.84 ("Quel volo per Rio").
  • La vicenda si svolge nelle Filippine, tra il dicembre 1941 e l'inizio del 1942, durante il conflitto tra americani e giapponesi e la disastrosa ritirata su Bataan, che ha fatto da sfondo ad un'altra avventura del pilota ("Storia di un soldato", 345-346) che, cronologicamente, si incastona dopo questa.
  • Sino a questo episodio il nome e cognome del pilota amazzonico non erano mai stati rivelati. I suoi commiltoni già lo chiamano con il suo soprannome, ma dovendo fare interagire il pilota anche con i suoi superiori nell'esercito non era più possibile celare il "mistero". Ecco, quindi, che a pag.23 del n.52 è il colonnello Wolsey a pronunciare per la prima volta il cognome di Mister No, e tre pagine dopo anche il nome: Jerry Drake.
  • La permanenza nel 59esimo stormo dell'aviazione dell'esercito americano (di stanza a San Manuel) del tenente Jerry Drake è di breve durata: radiato per motivi disciplinari malgrado l'eccellente stato di servizio e degradato a soldato, viene inserito nella 31esima divisione di fanteria, terzo battaglione, compagnia C, dove conoscerà in seguito amici storici come il detective privato Phil Mulligan (prima apparizione nel n.24-26, "Atlantico!") e il ranger Alan Chambers (prima apparizione nel n.72-74, "Sangue sulla neve") o il controverso Steve Mallory (n.76-78, "La mafia non perdona").
  • N.51, pag.90, Mister No vorrebbe iniziare il suo racconto dal settembre 1940 ma il Senatore Redford lo fa subito tagliare corto. Quella data sarà riutilizzata da Luigi Mignacco come punto di partenza della storia "Le tigri volanti" (n.145-148) che, nella biografia del personaggio, si svolge subito prima di "Mister No va alla guerra".
Incongruenze
  • Il ciondolo a forma di pesce che George, in punto di morte, affida a Mister No, ha un ruolo determinante nella storia e Jerry se lo era addirittura cucito nell'orlo della sua storica casacca. Nel resto della serie, tuttavia, tale ciondolo cade nell'assoluto dimenticatoio, riducendosi quindi a mera soluzione narrativa per convincere il Senatore Redford della bontà del racconto del pilota, più che un vero "portafortuna" importante per il pilota (ruolo che sarà sempre rivestito dal tradizionale quadrifoglio).
La frase


Personaggi

Mister No (nel presente e nel 1941-42) sen.Redford padre di George Randy e Gordon "gorilla" del senatore Ragazzo indio [+] ucciso da Gordon e Randy Indios [+] attaccano per vendicare la morte del ragazzo Samar, Indira (Filippine 1941) bella ragazza di San Manuel Redford, George [+] (Filippine 1941-42) raccomandato commiltone di Jerry col.Wolsey (Filippine 1941) comandante della base di San Manuel ten.Stanley (Filippine 1941) compagno di bevuta con Jerry a San Manuel ten.Hollyster (Filippine 1941-42) comanda il reparto di fanteria di Jerry serg.O'Keefe [+] (Filippine 1941-42) responsabile missione per il ponte, ucciso da serpente Lannigan [+?] (Filippine 1941-42) soldato della pattuglia in missione per il ponte Peters [+?] (Filippine 1941-42) soldato della pattuglia in missione per il ponte Soldati vari (Filippine 1941-42) americani e giapponesi

Locations

Manaus Hotel Amazonas bar Aeroporto Foresta Amazzonica tra il Rio Mauès ed il Rio Tapajòs Tapirì tettoia di rami e frasche Filippine 1941-42 San Manuel base dell'aviazione americana Quartiere generale del col.Wolsey Sala di riunione degli aviatori Bayambang sede della 31esima divisione della fanteria Giungla delle Filippine la strada verso Bataan Ponte sul fiume Pampanga Pampanga fiume

Elementi

Passato di Mister No Seconda Guerra Mondiale Ritirata su Bataan Radiazione dall'aviazione Filippine Zero aerei da guerra dell'esercito giapponese Curtiss P40 aerei da guerra dell'esercito americano Missione di guerra Ponte


Trama

51. Mister No conduce il potente senatore americano Redford in una visita nella giungla amazzonica che, tuttavia, si rivela una trappola per il pilota: il Senatore accusa Jerry, infatti, di avere ucciso il figlio George durante la Seconda guerra mondiale. I due erano commiltoni ed avevano rapporti molto tesi.

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L'accusa del senatore Redford
disegni di Roberto Diso (c) 1979 SBE

Jerry inizia a raccontare la sua versione dei fatti, tornando indietro nel 1941, quando era tenente dell'aviazione militare degli Stati Uniti nella base di San Manuel, Filippine...

52. ... tra cui l'episodio che segnò il rapporto tra lui e George: il massacro di un reparto di fanteria americana commesso da George con il suo aereo, dopo avere scambiato grossolanamente i commiltoni per giapponesi. L'insabbiamento dell'episodio da parte delle gerarchie militari (George è un "raccomandato di ferro", per la posizione del padre) provoca l'ira di Mister No, che solleva un polverone tale da venire radiato dall'aviazione militare e degradato a fante.

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La rabbia di Mister No con il colonnello Wolsey
disegni di Roberto Diso (c) 1979 SBE

Durante la ritirata dell'esercito americano verso la penisola di Bataan, Mister No e George si ritrovano in un gruppo incaricato di una pericolosa missione: distruggere il ponte sul fiume Pampanga per rallentare l'avanzata dei carri armati giapponesi e proteggere la ritirata degli americani...

53. ... dopo molte difficoltà, Mister No e George riescono nell'intento, si salvano la vita a vicenda e, dopo le forti tensioni tra di loro, maturano rispetto l'uno per l'altro.

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George e Mister No, dopo la missione
disegni di Roberto Diso (c) 1979 SBE
Nella marcia di riavvicinamento alla loro compagnia, tuttavia, George cade sotto i colpi di un militare americano, rimasto isolato nella giungla... Qui finisce il racconto di Mister No, che ne prova la bontà mostrando al senatore un ciondolo (dono della madre) che George affidò a Jerry poco prima di morire.

 
 


 
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