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" I cacciatori e la preda"

TESTI
Michele Masiero
DISEGNI
Marco Bianchini
Marco Santucci


Pagine correlate:

"arrivano i marines".. ma Mister No non ne è molto contento..

Semper fi
recensione flash di Marco Migliori


Una storia d'azione da ricordare per diversi motivi. Non già per la trascinante trama (che manca :-), quanto piuttosto per gli ottimi disegni, e anche per le scene d'inseguimento nella giungla, con il nostro a fare la parte di Rambo contro tutti.

Il soggetto presenta a prima vista tutti i criteri dell'inverosimile. Se non fosse che la storia ci ricorda numerosi esperimenti scientifici dubbi, anche di tipo nucleare. E allora diventa verosimile, che in una situazione di piena guerra fredda, con la possibilità teorica di un conflitto nucleare, qualcuno impazzisca e decida qualche strage per avere un nuovo giocattolino chimico. Verosimile, ma comunque decisamente debole. Non si riesce a capire come il dott.Miller potrebbe migliorare (perchè che non funziona lo sapevano già dalle scimmie) la droga, usandola direttamente su cavie umane. E in più, senza un attrezzato laboratorio, ma solo con una tenda in mezzo alla giungla.

Consideriamola comunque verosimile, ma non riusciamo comunque ad entusiasmarci per l'ennesimo scenario da militari pazzi. Anzi, se un giorno alla Bonelli qualcuno sceneggiasse una trama con militari buoni, forse non sarebbe verosimile ma avrebbe perlomeno il vantaggio dell'originalità.

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primo piano con gioco di luci e ombre
(c) SBE
   
 
Sostenuto il ritmo durante quasi tutta la vicenda. La sceneggiatura di Masiero concede le giuste lunghezze alle scene nella giungla, così che possiamo goderci gli ottimi disegni e scordarci della storiellina banale che stiamo leggendo ;-). I dialoghi sono buoni, con il giusto intreccio di rapporti tra Mister No e Esse-Esse, oltre al normale scorcio di vita a Manaus con rissa allegata, e lasciano a desiderare solo nel finale con il cattivone dott.Miller. Troppo cattivone per essere credibile. Evitabile anche la scena in cui Esse-Esse risorge appena in tempo per uccidere lo scienziato pazzo. Scena preparata da due albi, in cui il dottore risulta il vero "malvagio" della vicenda, assieme a qualche pazzo burocrate militare.

Decisamente ottimi i disegni. L'uso dei neri risulta fondamentale per le tavole di Santucci e Bianchini, ma la leggibilità non ne risente mai. Diverse le tavole splendide (come pag.9 del n.296 o pag.18 del n.297). Tra i pochi difetti che vedo, una eccessiva caratterizzazione caricaturale nel volto del dott.Miller. Vedi ad esempio pag.90 del n.297. Si nota pure una volta una forzatura del disegno, tesa ad esaltare lo stesso, invece che rendere scorrevole la narrazione. A dir la verità si nota un ultimo difetto, e cioè che la coppia Santucci/Bianchini appare troppo poco sulle pagine di Mister No. Nonostante i difetti di cui sopra, disegni come questi si gradiscono sempre.

Semper fidelis è il motto dei marines, che loro abbreviano in semper fi. Anche Mister No è fedele. Fedele al suo credo ribelle, e agli amici. Questo episodio ne è una conferma. Accontentiamoci.


 

 


 
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