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Mister No  n.257
" Dietro la maschera "
(1k)
( 5 , 5 , 5 ) 2 + 3
69% equiv.
5/7
+ episodio breve "Verso la grande mela"


Nell'ultimo albo prima dell'agognato arrivo a New York, Mister No aggiusta motori, vince una gara di "Stock car", sventa un losco piano di tre diabolici fratelli, riesce a far cancellare ipoteche pendenti, e chi più ne ha più ne metta...

Aspettando i giap, Jerry non ne sbaglia una!
recensione di Paolo Ottolina
Mister No



Soggetto
(1k)
5/7
Marco Del Freo Convincente la vicenda confezionata da Del Freo, anche se inventare una scusa plausibile per coinvolgere Jerry in qualche guaio ogni puntata non è più facile. Il vero protagonista è anche il primo personaggio a comparire, cioè Mike, pilota scapestrato divorato dal demone della velocità, e Mister No si muove soprattutto come suo angelo custode, fino alla lieta conclusione. Così Jerry smette per una volta i panni di anti-eroe sfigato e spesso perdente per ritagliarsi una storia in cui tutto fila liscio: fa il perfetto meccanico, pesta tre bestioni rimediando al passivo la miseria di una sediata, vince una gara di Stock Car al suo debutto come pilota (e questo è un particolare poco credibile, ma, si sa, i protagonisti dei fumetti possono tutto :-), e, in conclusione, sventa con arguzia da provetto detective le losche congetture dei cattivi. Ma dopo tante disgrazie, un po' di fiato possiamo pure concederglielo...

Sceneggiatura
(1k)
5/7
Marco Del Freo La sceneggiatura si conferma nella felice linea intrapresa dalla dipartita da Manaus: dialoghi cinematografici, inquadrature di classe, attenzione ai comprimari. Certi passaggi, pur in una vicenda che non pretende chissà quali approfondimenti, sono davvero godibili: andatevi a rileggere l'inizio (nella scena di Jerry che salta sulla macchina e se ne parte c'è tutto lo spirito del personaggio) o il lungo passaggio della rapina. Altri pregi: i cattivi sono semplicemente cattivi e non psicopatici (di cui si abusa volentieri), Zeb il banchiere, padre-padrone della cittadina, e la paciosa guardia Jack, sono felici esempi di come descrivere con poche vignette le figure secondarie. Qualche difetto: certi dialoghi sembrano monchi di battute di raccordo (v. i battibecchi familiari tra Mike e la moglie), il cedimento psicologico dei fratelli alla spiegazione di Mister No pare troppo repentino (se fossi stato all'oscuro della vicenda e me l'avessero spiegata in quel modo, non so francamente quanto mi avrebbe convinto...). Forse queste imperfezioni sono conseguenza di uno scorciamento della sceneggiatura, per inserire le 10 pagine finali che lanciano i lettori verso l'attesissima conclusione dello scontro tra Mr. No e Ishikawa.

Disegni
(1k)
5/7
Paolo Bisi Il tratto del leddiano Bisi ha poco in comune con i disegnatori classici della serie, come Diso, i Di Vitto o Bianchini. Ma si fa apprezzare, con le sue figure dalle linee marcate, pressoché scevre di tratteggi (riservati solo a poche ombre). Sotto l'episodio c'è sicuramente una curata documentazione dei modelli di auto dell'epoca e la resa dei caratteristici "bolidi" è molto piacevole. Da migliorare la caratterizzazione dell'espressività di Mister No e la scelta di alcune inquadrature, poco leggibili (ma questo forse è da addebitare a Del Freo).

Copertina
(1k)
2/3
Roberto Diso Sempre pulito e piacevole il sommo Diso. Sono convinto che una diversa colorazione gioverebbe non poco alle cover (a tutte quelle del nuovo corso, non solo a questa in particolare).

Overall
(1k)
3/3
In sè l'episodio vale 2/3, tuttavia la quarta di copertina strilla "Welcome home, Jerry Drake" e pompa l'attesa come non mai...

Diagramma (5k) CAR-4 DRA-4 COM-2 INT-4 ORI-4


episodio breve
MN257ep
" Verso la "Grande Mela" "
recensione di
Paolo Ottolina


s.v.
Soggetto: Luigi Mignacco
Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Domenico e Stefano Di Vitto

Due parole. . .
A causa dell'impossibilità di portare a termine tutte le 94 tavole da parte di Bisi, viene inserito nelle ultime 10 pagine un "promo" di una futura avventura che coinvolgerà direttamente Otto Kruger, alias Esse-Esse.(vedi Mister No n.260 ) Il prode crucco si era separato da Jerry dopo gli avvenimenti drammatici visti sul n.245 ("Giochi pericolosi"): qui lo vediamo attraversare gli States sulla più americana delle moto, una Harley Davidson. Tuttavia un gruppo di sedicenti boscaioli lo sequestra senza preoccuparsi delle buone maniere... Intanto Mister No sta per arrivare finalmente alla sua meta: New York.

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