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Anno 2000. Anno di Olimpiadi, nella terra dei canguri, ma anche estate di mysteri dal passato per il BVZM, Java, Angie, e due muscolosissimi Dee e Kelly. Anche Tower ha il suo bel da fare, coadiuvato dal fido Brody, nel contrastare di nuovo i piani del perfido Maxwell. E la domanda nasce spontanea:
Ma le Olimpiadi, che c'azzeccano?!
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Visto che sembrano un mero pretesto per ambientare la storia in Australia, ormai patria d'elezione del Detective del'Impossibile... Il soggetto è tipicamente castelliano e raccoglie in un bellissimo minestrone gli elementi più vari. Spring Heeled Jack, Ned Kelly, persino il Dottor Jeckyll (splendidamente drammatico) e, nientepopodimeno che il famigerato professor Moriarty!
Sicuramente ben scritto, divertente ed in linea con la leggerezza degli speciali estivi, non rappresenta però, a mio parere, una delle migliori prove del BVZA. Si ha, infatti, spesso l'impressione che i legami fra le varie componenti della vicenda siano un poco pretestuosi, e che gli incastri, seppur ben fatti, "sforzino".
La sceneggiatura risente della forza "da bodybuilder" del soggetto e, pur dipanandosi correttamente e gradevolmente e mantenendo fino alla fine la suspance (non si capisce chi sia la ragazza rapita, nè chi stia seguendo Martin e Java, nè chi faccia l'irruzione nella base) naviga a vista nel mare dei prodotti ben fatti ma non eccelsi.
Buona la prova di Torti, in linea con la sua produzione Bonelli precedente. Belli i "neri" pieni e buona l'attenzione anche ai particolari in secondo piano e di sfondo.
I volti sono sempre espressivi, anche se (in linea, forse, con il tono generale della storia) tendono talvolta al grottesco. I personaggi fissi del mondo mysteriano sono coerenti con la loro "iconografia classica" ed i nuovi sono ben caratterizzati, spesso con risultati espressivi notevoli, come nel caso di Jeckyll/Spring Heeled Jack.
Divertente ed in linea con la leggerezza degli Speciali estivi, dicevo nel commento ai testi, e lo confermo qui, anche se, ripensando a precedenti prove di Castelli ed agli Speciali degli anni passati, non riesco a provare una grande soddisfazione come lettore abituale.
Forse dipende dal fatto che Angie, Dee e Kelly si sono "visti" già nel corso di quest'anno, violando la regola non scritta che li vuole tratti dalla naftalina solo d'estate? (cfr. MM 212/213). O forse da una verve nella scrittura non propriamente al massimo da parte di Castelli? O forse dalla nefasta influenza di Maxwell, l'Uomo in Nero più cattivo che sia mai stato "inventato"? Ai posteri (albi) l'ardua sentenza ;-) Istruttiva e divertente come al solito invece, la lettura del Dizionario dei Misteri allegato, quest'anno dedicato ai "detective dell'impossibile", ovvero ai "colleghi" di Martin Mystère nella letteratura, al cinema, alla televisione e nei fumetti. In conclusione credo, comunque, che chiunque compri questo albo per dedicarsi alla lettura in spiaggia, o in treno (o dovunque voglia, ma sempre con atteggiamento "vacanziero") potrà trovarlo sufficientemente divertente e coinvolgente.
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