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" L'albero della vita"


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Per il Centro del Mondo? Dritti fino all'Albero . . .
recensione di Marco Spitella



TESTI
Sog. e Sce. Paolo Morales    

Il soggetto è interessante, anche se non proprio originale nell'universo "mysteriano". Ancora una volta il BVZM si trova preso in mezzo ai disegni del Destino, ancora una volta ha l'incarico di salvare il Mondo, ancora una volta (oltretutto ad un anno di distanza dalle vicende del quarto gigante "La maledizione del Sahara") finisce nel deserto australiano.

Ma ci sono diverse stonature, tali da rendere Martin difficilmente riconoscibile da chi lo "frequenta" da molti anni. Sono inspiegabili, infatti, certi atteggiamenti che, se da un lato ci presentano un Mystère più umano e fragile, dall'altra lo mostrano assolutamente inconsapevole e meravigliato dinnanzi ai mysteriosi piani della sorte che spesso, in passato, aveva affrontato con decisione e totale partecipazione. Come scritto anche nella scheda della storia, ci si chiede che fine abbiano fatto gli insegnamenti di Kut Humi, quelli di Kunanjun o anche soltanto le esperienze derivate dalle situazioni vissute dal BVZM. Il suo "terzo occhio", in fin dei conti, dovrebbe consentirgli di "vedere" meglio degli altri...

Altro elemento, a mio parere negativo, è il grande debito, ben oltre la semplice "ispirazione" dichiarata a pag.222, verso il libro di Marlo Morgan "...E venne chiamata due cuori". Intere sequenze della vicenda provengono, infatti, pari pari dal libro, e sono:
1) la "guarigione" di Mary Ann dalle scottature e dalla stanchezza; 2) il pasto con le larve; 3) la "pulizia" da parte delle mosche del deserto; 4) la caduta di "Cucciolo" e la sua immediata guarigione (oltretutto, a mio parere, assolutamente superflua nell'economia della storia). A queste si aggiungano quasi tutti i discorsi fatti da Oota a Mary Ann. Sinceramente un po' troppo...
Troppo, inutile, mistero, inoltre, intorno a Grigorij Efimovic (e al figlio, del quale non ci viene neppure detto il nome...). Chi è in realtà? Perchè ha dei canini da vampiro (forse perchè è originario della Romania, Paese che comprende la Transilvania e la Valacchia del Conte Dracula?..)? Perchè ha le pupille degli occhi "da serpente"? Tutte domande destinate a restare con l'unica risposta "Perchè è un emissario del Male".... Stavolta un po' troppo poco.
Ah, dimenticavo... Ma i Maori, che c'azzeccano?!

Insomma, la sufficienza è raggiunta, ma un po' di coerenza (e di originalità) in più non avrebbero certamente fatto danni.

La sceneggiatura è ben realizzata, con continui ma lineari e coerenti spostamenti da un luogo all'altro e da un gruppo di personaggi all'altro, ma risente del "peccato non originale" del soggetto, e ne esce penalizzata nel punteggio, che avrebbe potuto certamente raggiungere livelli ancor più alti del comunque positivo "4".



DISEGNI
Paolo Morales e Fabio Grimaldi    

Senz'altro suggestivi, i disegni di Morales e Grimaldi. Bellissime le scene di tempesta, il totem, i volti di Oota, Joseph Brown (in alcuni primi piani), Grigorij Efimovic e Java (che, viste anche le precedenti prove, credo sia il personaggio preferito di Morales). Molto male Eltsin (sembra un pupazzo), male D'Alema (somiglia troppo al suo imitatore di "Striscia la notizia" negli atteggiamenti), John Ferguson, "Cucciolo" e Frate Francesco (una straordinaria piattezza nei volti, nella maggior parte dei casi).
Prova altalenante, quindi, e certamente non al livello emozionale raggiunto da Morales ne "Il sarcofago di Pietra" (nn.187-188) e, in parte, in "Operazione Gengis Khan" (nn.198-199), ma più che sufficiente nel complesso.



GLOBALE
 

Un bel minestrone riscaldato. Questo è il sapore che resta alla fine della lettura del Gigante 5 del Buon Vecchio Zio Marty. Il che non significa che sia cattivo, certamente, ma un po' troppo familiare, se mi si passa la metafora.
Gli elementi soliti ci sono tutti, alcuni ancora freschi, altri decisamente stantii. L'impressione che se ne ricava è di un qualcosa messo insieme con gli avanzi di tante vicende precedenti, ai quali sono stati aggiunti riferimenti a qualcosa di più attuale. Mi spiego meglio (spero): a pag.166 Martin chiede a Brown se la battaglia tra il Bene e il Male che si svolge ogni duemila anni abbia qualcosa a che fare con il "conto alla rovescia" nel quale si imbatte da più di un anno ormai. Ebbene, abbiamo già avuto, nella serie mensile, almeno due o tre possibili spiegazioni (Il Piccolo Popolo, gli Gnostici, gli extraterrestri...), e questa situazione sembra sovrapporsi a quella presentata nell'episodio con Billiken co-protagonista (n.204) per il tema "Periodica Lotta tra il Bene e il Male". Non credo proprio ci fosse bisogno di questo. Ormai, nella Serie Regolare di Martin Mystère siamo giunti a -7 nel conteggio, e credo sarebbe auspicabile che gli sceneggiatori mettessero un po' d'impegno nel cominciare a fornire qualche elemento che aiuti a fare chiarezza, invece di innestare nuove vicende "fuorvianti".

Comunque al "Marco Spitella lettore di fumetti" (identità segreta del recensore...) l'albo è piaciuto ed il punteggio globale pari a 5 viene dal fatto che il minestrone del giorno prima spesso è più buono di quello appena fatto... No?! ;-)
 

 


 
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