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" Docteur Mystère e gli
orrori del castello
maledetto"


TESTI
Alfredo Castelli
DISEGNI
Lucio Filippucci

Pagine correlate:

Bentornato, Dottore!
recensione di Marco Spitella

"Bentornato, Dottore!", strilla l'editoriale di Castelli all'Almanacco del mistero 2004. Un titolo che, pur essendo già stato usato da Castelli, do molto volentieri a questa recensione (spero che il buon Manetti non si abbia a male per questo "quasi" furto di incipit ;-)).

Per prima cosa vorrei chiedere scusa ai lettori (e ai colleghi) di uBC per questa recensione "fuori tempo massimo", ma la notissima sindrome del BVZM mi ha ferocemente colpito, costringendomi a procrastinare le mie attività editoriali... ;-)

Un ritorno graditissimo, quello del Docteur Mystère, dopo due anni di "silenzio", con l'unico dispiacere dovuto alla ventilata definitiva scomparsa delle sue avventure dall'universo Bonelli. Un vero dispiacere, per lo meno per chi scrive.

La freschezza delle avventure del Docteur rende l'Almanacco di quest'anno una delle migliori uscite nel mondo del BVZM, un mondo che, purtroppo, nel corso dell'anno appena trascorso ci ha spesso provocato delusione e disappunto a causa di storie decisamente non all'altezza dello standard del Detective dell'Impossibile.

Si può certamente obiettare che, di fatto, le avventure di Docteur Mystère sono state realmente legate alla continuity del suo "pro-pro-nipote" soltanto grazie al divertentissimo "Affari di famiglia" per poi assumere una propria autonomia, relegando il Detective dell'Impossibile al solo ruolo di "lettore" dei diari del fantasioso avventuriero, ma questo, altrettanto certamente, non ne diminuisce il valore.

"La freschezza delle avventure del Docteur rende l'Almanacco di quest'anno una delle migliori uscite nel mondo del BVZM"
   
Quest'anno, poi, Castelli e Filippucci si sono superati, regalandoci una storia pervasa di quello spirito espressionista citato nel dossier del grande Cuccolini che chiude l'albo, quasi a voler concludere con un fuoco d'artificio l'avventura editoriale bonelliana del Docteur.

Un prodotto eccellente, come testimoniato dalle valutazioni, nel quale una trama, se vogliamo, classica per il genere "gotico" ma realizzata stupendamente, ed una sceneggiatura geniale sono sorrette da un disegno particolarmente ispirato che ricrea in maniera perfetta le atmosfere, appunto, gotiche ed espressioniste che pervadono l'intera storia.

Nel testo troviamo tutti gli elementi tipici delle avventure di Rama, a partire dalle sue classiche "riflessioni fuori campo", per proseguire con il mistero e la farsa, il tutto inserito in un perfetto schema da commedia degli equivoci nel quale niente è ciò che sembra, disorientando (piacevolmente) il lettore fino alle spiegazioni finali che rivelano come tutta la vicenda dovesse essere letta da un punto di vista differente.
In questo caso l'equivoco principale si centra sulla presunta essenza di vampiro del conte Schreck, con tutti i paraphernalia del caso, dall'aglio ai pipistelli alle ombre dalle mani adunche, alle giovani bellissime con il collo nudo plausibili vittime del mostro, il tutto inserito nell'atmosfera classica del piccolo villaggio dominato dal sinistro maniero.
Su questo fertile terreno mette le sue radici il bellissimo lavoro di Filippucci, che fornisce qui una delle sue prove migliori, confermando come le avventure di questo "Munchausen de Noantri" (mi si perdoni il romanismo...;-)) abbiano un felice effetto sulla sua vis artistica.

In conclusione, una storia divertente, un ricco dossier sui "Mysteri di Germania" ed il consueto elenco dei mysteri nei media dell'anno appena trascorso compongono un'albo che, nonostante il prezzo non proprio leggero, merita certamente l'acquisto.
 

 


 
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