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Pagine correlate:

  "Il libro di Kells"
Codice: [191] 148pp
Rating:
scheda di Francesco Manetti

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Vincenzo Beretta
    [e, non accreditati, Leonardo Gajo e Domenico Gandolfi] Disegni/Copertina:
    Franco Devescovi/Giancarlo Alessandrini
    Lettering:
    Susanna Traverso

    SERIE REGOLARE
    n.222 "Il libro di Kells" - 54pp - 00.09
    n.223 "Un altro mondo" - 94pp - 00.10
    (6k) (6k)


In due parole. . .

1595, costa nei pressi di Donegal: i fratelli Lillian e Sean O'Donnel sfuggono a Sir Reginald Brooke, enigmatico personaggio il quale sembra considerare i due ragazzi come "prede" personali. 2000, Dublino: al termine di una conferenza sul libro di Kells (il prezioso vangelo miniato custodito nel Trinity College), Martin viene avvicinato da Lillian (la stessa Lillian del 1595!), giovane restauratrice di libri antichi, la quale gli rivela di aver scoperto un manoscritto di colui che rubò, nell'XI secolo, il libro di Kells...


Note e citazioni

  • I gargoyle della necropoli che, animandosi, sterminano gli uomini in nero, potrebbero essere visti come una sorta di omaggio di Beretta alla miniserie "La stirpe di Elän" di Federico Memola, pubblicata dal 1995 al 1998 su Zona X, serie nella quale svolgevano un ruolo fondamentale sette statue raffiguranti dei dragoni.
  • Da metà n.223 in poi Martin affronta svariati pericoli e il triste finale in pigiama!.
  • Viviana, la "Signora del Lago", è già comparsa ne "Il regno delle fate" MM 136/137 e ne "Il cavaliere verde" MM sp11, due storie scritte da Carlo Recagno. Il piccolo popolo era comparso per la prima volta nella serie nella storia omonima (MM 76/77), scritta da Castelli su soggetto di Serra, Medda e Vigna.
Incongruenze
  • Riguardo le illustrazioni del libro di Kells, a pag. 7 ci sono degli omini strani, fra i quali spicca un simpatico saxofonista; a pag. 31 ci sono altre faccine con in particolar modo quella di un gatto occhialuto che fa la linguaccia. Segnalazione di Daniele J. Farah
La parola all'autore
    Da un intervento di Vincenzo Beretta nella mailing list Ayaaaak:

  • La prima e più importante cosa da rivelare sul "Libro di Kells" è che è stato scritto a sei mani da me, Leonardo Gajo e Domenico Gandolfi. L'idea della storia è nata durante una vacanza in Irlanda, il soggetto discusso in quei luoghi e le foto della documentazione scattate da noi (soprattutto da Nick [Domenico Gandolfi]) sul posto. Quelli che vedete sono quindi per la maggior parte autentici paesaggi irlandesi.

    La sceneggiatura è stata letteralmente scritta a sei mani, al punto che, una volta deciso il soggetto, ognuno di noi ne ha scritta una parte indipendentemente dagli altri, per la maggior parte proprio in Irlanda, a biro su grandi blocchi di carta a quadretti. In particolare: Leonardo ha scritto quasi tutta la prima parte (quella con il Martin "brillante" ^__^ [cfr. la recensione]) oltre all'inizio "storico"; Nick ha ideato la vicenda, ha scritto tutto il background della storia (racconto in flashback di Lillian incluso), il discorso di Martin al college (insieme a Leonardo), le spiegazioni storiche di Sean e il viaggio di Martin a Donegal con Loreena; il sottoscritto, infine, ha riletto e corretto tutto, ed ha scritto il sogno con l'apparizione di Viviana ed il finale.

    Perché, dunque, Nick e Leonardo non sono stati "riconosciuti" nei crediti? Per un particolare tanto assolutamente "tecnico" quanto inaspettato: non hanno voluto farsi pagare! "Che c'entra?" direte voi, "C'entra purtroppo", rispondo io, in quanto per ragioni fiscali se si viene riconosciuti come autore di un'opera di ingegno occorre anche che esista anche una ricevuta che comprovi la cessione dei diritti d'autore o gli altri accordi intercorsi su di essi, altrimenti l'operazione si configurerebbe come "lavoro nero". La cosa e' stata assolutamente inaspettata per tutti e tre, ma purtroppo la legge al riguardo parla chiaro :^((((. Morale, niente riconoscimento ufficiale: l'unico che avranno è questo, per voi che leggete queste righe (la prossima volta che faremo una storia insieme però appariranno, ve lo assicuro...)

  • Il racconto è stato accorciato (in fase ancora di sceneggiatura) di 45 pagine. In queste pagine tagliate (in verità mai scritte, fortunatamente :^D) c'erano comunque alcune cose interessanti, che riporto qui per chi è curioso su alcuni degli aspetti della vicenda rimasti un po' oscuri:

    - La gemma comunicava "empaticamente" con le persone piu' sensibili che dimoravano nelle vicinanze del luogo dove era sepolta. Questa comunicazione generava sogni, visioni, esperienze creative particolarmente intense ecc... E' questo fenomeno l'origine degli "Annali dei Quattro Maestri", ed è sempre attraverso queste "comunicazioni" che un monaco sconosciuto ha appreso la storia del padre di Lillian.

    - Gli elfi trascorrevano lunghi periodi in stasi nelle catacombe sotto alla cattedrale nella foresta. Parlo di decenni e decenni, e in alcuni casi di secoli. Ogni volta che si risvegliavano scoprivano che il loro numero era una volta di più diminuito, a causa del declinare delle energie magiche del nostro pianeta (energie assolutamente indispensabili agli elfi per sopravvivere). Alla fine solo Lillian e Sean erano rimasti in vita, e anche per loro il tempo rimasto era ormai molto poco.

    - Lillian ovviamente "resuscita" dalla sua morte apparente perchè, portata davanti all'Albero Bianco (che ha le radici nel fulcro magico della regione) si "ricarica", sia pure temporaneamente (bleargh! ;^P)

    - Devescovi ha infarcito le intricatissime riproduzioni delle pagine del Libro di Kells con una miriade di "spunti personali" assolutamente dementi: ricchi premi e cotillion a chi per primo li individua tutti!

  • Ultima considerazione: scrivere una storia (anche solo parte di essa) mentre si viaggia nei luoghi in cui è ambientata è stata un'esperienza davvero bella, e probabilmente la ripeterò ancora: sempre per Martin Mystere, questa volta in Francia, e con partenza da Domremy.

La frase
  • "...lo sentite anche voi in notti come questa, vero? Il mondo invisibile... [...] Sì... il luogo oltre la realtà, quel mondo che non possiamo vedere..."
    Lillian pag.11 n.223

Personaggi

Sir Reginald Brooke [+] vurklan Lillian O'Donnel [+] restauratrice presso la biblioteca del Trinity College; figlia, per parte di padre, di un elfo Sean O'Donnel [+] fratello di Lillian, elfo Martin Mystère Diana Lombard [contatti telefonici con Martin] Roth [+] uomo in nero, alleato di Brooke Loreena cavalla Il piccolo popolo Viviana "signora del Lago", guardiana dei passaggi fra la Terra e Faerie

Locations

Costa irlandese al largo della città di Donegal Trinity College Dublino (tipico) Pub irlandese Donegal Cappella di San Colombano Necropoli Faerie

Elementi

Libro di Kells Vangelo miniato di epoca medioevale Teletrasporto Elfi (e Piccolo popolo in genere) Uomini in nero Vurklan persona che ha acquisito l'immortalità bevendo il sangue degli elfi Faerie

 


 
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