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Pagine correlate:

  L'enigma del SATOR
Codice: [177] 146pp
Rating:
scheda di Marco Spitella

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Andrea Pasini e Marco Bertoli
    Disegni/Copertina:
    Franco Devescovi / Giancarlo Alessandrini
    Lettering:
    Aurelio Moglia

    SERIE REGOLARE
    n.207 "L'enigma del sator" - 94pp - 99.07
    n.208 "Verso l'apocalisse" - 52pp - 99.08
    (6k) (6k)


In due parole. .

Una lotta secolare. Due sette misteriose. Un pericoloso rituale. Il mondo in pericolo... Insomma, ordinaria amministrazione per il BVZM!


Note e citazioni

  • La storia prende spunto dal "quadrato magico" rinvenuto tra le rovine di Pompei che riporta le parole "Sator arepo tenet opera rotas", sulla cui interpretazione e significato esistono ancora forti dubbi.
  • La scelta delle simbologie utilizzate dalle due fazioni è molto interessante. Secondo la simbologia esoterica in più o meno tutte le grandi religioni tradizionali il cerchio rappresenta il divino, lo spirituale, il cielo. Il quadrato, invece, rappresenta l'umano, il materiale, la terra (l'insieme di queste simbologie si trova nelle vecchie monete cinesi, un tondo con un foro quadrato al centro a simboleggiare la terra "avvolta" dai cieli).
    Da questo, quindi, si può dedurre che il fine spiritualmente "più elevato" è quello della setta del "ROTOR", mentre i seguaci del "SATOR" sono più legati al mondo materiale.
  • Il numero 25 (numero totale di quadrati del SATOR), secondo tale Abellio, rappresenta la Parola di Dio; secondo S.Agostino, rappresenta la Legge; il Tempio di Salomone era alto 25 cubiti; 25 pollici è la lunghezza del "cubito sacro" (unità di misura per la costruzione di templi); il "vangelo" di Barnaba riporta 25 miracoli di Gesù; 25 sono i precetti del Mahâvira dei Giainisti.
  • Il numero 5 (5 righe di 5 colonne nel SATOR) rappresenta armonia e equilibrio; rappresenta la grazia divina; secondo la Cabala è il numero dell'Uomo perfetto, separato dalla sua parte "animale", ma anche dell'uomo comune secondo la somma 2+3, dove 2 è l'instabilità della dualità e 3 la divinità; simbolo dell'Universo, se considerato come mediatore fra l'universo e Dio; secondo Helena Blavatsky è lo spirito della vita e dell'amore umano; simbolo della Coscienza incarnata (1 lo Spirito, 4 la Materia) simbolo della forze e dei limiti dell'Uomo nei confronti dell'Universo; in Cina è simbolo del Centro.
    Ai precedenti si dovrebbe aggiungere un significato "maligno" (non ricordo la fonte), secondo il quale il 5 è simbolo del demonio, in quanto lo stesso è simboleggiato da una stella a 5 punte (tipo B.R.) ma con la "punta" verso il basso, nella quale può essere "letta" la testa del Caprone del Sabba (due punte in alto per le corna, due punte per le orecchie, la punta verso il basso per il muso).
  • I riti "definitivi" della catena dei ROTOR si tengono quasi tutti nel giorno del solstizio d'estate, il 21 giugno (cfr. n.207, pag.71 e n.208, pag.40). In tutte le tradizioni ermetiche i solstizi hanno una grande importanza e rappresentano la 'porta degli uomini' (solstizio d'estate) e la 'porta degli dei' (solstizio d'inverno). Queste due porte danno accesso a livelli di spiritualità differenti, e nella tradizione Romana sono sorvegliate da Giano bifronte, Signore del Tempo (nella tradizione Cristiana il "guardiano" è S. Giovanni). Ora, se il fine ultimo del ROTOR è la nascita di un mondo 'nuovo', manifestazione di un essere perfetto, la scelta del solstizio estivo come "soglia" non è corretta, in quanto genererebbe un mondo "umano", e non un mondo "divino" come accadrebbe invece se venisse utilizzata la soglia invernale.
  • L'ormai famigerato "conto alla rovescia" è giunto a -7
  • A pag.52 del n. 207, vignetta centrale, la donna vicino alla felce, sulla sinistra, sta leggendo un libro intitolato "Bibì e Bibò".
  • Nella morte di Plinio il Vecchio a Pompei gli autori introducono una motivazione ed una modalità alternative a quelle "storiche" (soffocato sulla spiaggia di Stabia dalle ceneri dell'eruzione del Vesuvio, cfr. n.207, pag.54).
  • Viene presentata una motivazione alternativa anche per il famoso "incendio di Roma", storicamente attribuito alla follia di Nerone (qui è stato provocato dal rito del SATOR tenuto per contrastare un ROTOR in atto). Una curiosità: secondo alcuni storici moderni, Nerone era un seguace di quello "Zoroastrismo" citato nel n.207, pag. 15.
  • Sophia è la fidanzata di Condrea, anch'essa gnostica. Ma 'sophia' è la sapienza, la conoscenza, in greco. Secondo il simbolismo dei "Fedeli d'Amore" (setta esoterica alla quale apparteneva Dante Alighieri), la donna rappresenta la conoscenza intesa come principio femminile, passivo, che deve essere conquistata e 'attivata' da un uomo degno, rappresentazione del principio maschile, attivo, per non rimanere sterile e permettere all'uomo di riconquistare la sua parte divina (nella Divina Commedia il simbolo 'usato' è Beatrice).
  • I Rotoriani usano siringhe fatte appositamente per loro! Nel "rito del passaggio" (n.207, pag.67) operato per scoprire le intenzioni di Condrea, la siringa utilizzata reca come "marca" TRANSITUM, in latino "transito, passaggio".
Incongruenze
  • Per noi una sola, ma gravissima. Nel mese di febbraio Condrea ha iniziato un nuovo ciclo di ROTOR (cfr. pag.49 e pag.55 del n.208), ed è divenuto quindi un Maestro. La sua morte, avvenuta nel mese di maggio, secondo quanto ci hanno detto gli autori (pag.23 del n. 207), dovrebbe provocare la distruzione di TUTTI I ROTOR e annullare gli effetti di tutti i riti sin lì celebrati, salvando in tal modo il mondo dal nulla per mille anni.
    Se tutto questo è vero, come mai ha potuto avere regolarmente luogo il rito di Seattle del 6 giugno (cfr. n.208, pagg.19÷21), durante il quale si è manifestato il nulla, e solo durante la celebrazione del rito ad Okinawa la potenza del pleroma si è scatenata in modo così distruttivo?
    (deve essere esclusa la risposta "Altrimenti Martin come avrebbe potuto essere protagonista dell'ennesimo 'salvataggio del mondo'?")
Frase
  • "AH! AH! AH!... Il vostro nulla si è sgonfiato come un palloncino!..."
    Sophia Witt, dopo il fallimento del ROTOR di Okinawa, un istante prima che si scateni il... 'salvamondo' (visto che lo scopo del ROTOR era il 'finimondo'... ;-)


Personaggi

Martin Mystère Detective dell'impossibile Java assistente di Martin Mystère Diana Lombard fidanzata di Martin Mystère Ioan P. Condrea [+] docente universitario, Maestro gnostico Plinio il Vecchio (storico) [+] Maestro gnostico Takahiro Kushida [+] studioso di religioni, Maestro gnostico, seguace del ROTOR Lou Duchez seguace della setta "Source and illumination", assassino di Condrea Jamie Mahoney ispettrice della polizia di Chicago Ser Lapo (XII secolo) Maestro gnostico, seguace del SATOR Guido Strozzi (XII secolo) Maestro gnostico, seguace del SATOR Peter Horowitz assistente di Ioan Condrea Steve Pine addetto stampa di "Source and illumination", discepolo di Kushida Cynthea Knight reverendo della "Chiesa Gnostica Psichica", membro di "Source and illumination" Sophia Witt fidanzata di Ioan Condrea, docente universitaria

Locations

Roma (64 D.C.) Berlino (1941) Chicago Abitazione di Martin Mystère Pompei (79 D.C.) Firenze (1113÷1121) Nagasaki (1945) Università di Heidelberg Seattle Okinawa

Elementi

Religioni Sette esoteriche Antichi manoscritti Rituali


Trama

[207]
Roma, 64 D.C. Un gruppo di uomini sta celebrando un misterioso rito, presto interrotto dal divampare di un incendio che rapidamente si estende all'intera città. Di questo viene informato anche l'imperatore Nerone nella sua villa di Anzio. Gli uomini che celebravano il rito scoprono uno strano segno su un muro calcinato dal fuoco, e vengono assaliti dalla rabbia.

Berlino, 1941. Uno studioso giapponese, Takahiro Kushida, trafuga un antico testo dalla biblioteca dell'università. Poco dopo, in un caffè, si incontra con un agente segreto americano, con il quale prende gli ultimi accordi per l'attuazione di un misterioso piano.

Chicago, maggio 1999. Un uomo sta parlando al telefono con una donna chiamata Sophia, mentre guarda alcuni fogli che riproducono, e commentano, i simboli utilizzati nel rito, e nel rito di contrasto, di Roma. Si tratta di Ioan P. Condrea, studioso del cristianesimo primitivo e dei movimenti eretici, docente all'università della città americana. Esce di casa e imbuca un plico indirizzato a Sophia Witt, presso l'università di Heidelberg, in Germania. Poco dopo lo ritroviamo in un'aula, mentre tiene la sua lezione. Tra gli studenti si trova un uomo, Lou Duchez, che estrae una pistola e, nel mezzo del panico scatenato dalla vista dell'arma, fa fuoco tre volte uccidendo Condrea.

Le immagini dell'arresto dell'assassino trasmesse dai telegiornali giungono anche a Martin nella sua casa. Conosceva Condrea, ed è chiaramente scosso dal fatto. Telefona a Travis e gli chiede di poter avere accesso ai risultati dell'inchiesta condotta dalla polizia di Chicago.

Pompei, 23 agosto del 79 D.C. In una villa due uomini parlano di un rito che si terrà il giorno seguente, e si assicurano che Plinio e i suoi uomini non possano intervenire, come a Roma 15 anni prima, vanificandone così gli effetti. I due appartengono ad una setta che ritiene il mondo in cui l'uomo vive la creazione imperfetta di un dio malvagio, ed il rituale, ultimo di una lunga catena di rituali simili, dovrebbe assicurare la fine di questo mondo e la nascita di un nuovo mondo, perfetto. Il maggior timore dei due è che gli uomini di Plinio, membri d'una setta rivale, possano uccidere il Maestro che presiede la catena dei "ROTOR" (questo è il nome del rito, e della setta): se questo avvenisse, la magia del ROTOR diverrebbe inefficace per più di mille anni, mantenendo "in vita" questo mondo imperfetto.
Il giorno seguente, mentre i seguaci del ROTOR stanno officiando il loro rito, i loro avversari danno inizio al rito di contrasto, detto SATOR (da cui il nome della setta). Come a Roma quindici anni prima, il fuoco fa la sua comparsa per fermare il ROTOR, questa volta nella forma di lava fuoriuscita dal Vesuvio in eruzione, quella stessa eruzione che distruggerà completamente Pompei ed Ercolano. Mentre il vulcano si scatena, Plinio, Maestro del SATOR, salpa da Capo Miseno per raggiungere i suoi fedeli nei pressi di Ercolano, ignaro del fatto che l'uomo a lui più vicino, Orbilio, capitano della nave, è in realtà un seguace del ROTOR incaricato di sorvegliarlo. Intanto a Pompei i superstiti della setta del ROTOR tentano di porre in salvo il loro Maestro.

Chicago, 1999. In una stazione di polizia sta avendo luogo l'interrogatorio dell'assassino di Condrea, che continua a ripetere frasi senza alcun senso, per i poliziotti, parlando della prossima fine del mondo e dell'avvento di una luce che trarrà l'umanità fuori dalle tenebre. All'ispettrice Jamie Mahoney, alla quale è stato affidato il caso, dice che il momento in cui il fuoco purificherà tutto è vicino "...siamo ormai a meno 8". E' un Martin preoccupato quello che, nella sua casa, sta leggendo il verbale dell'interrogatorio di Duchez. Di nuovo il conto alla rovescia nel quale da lungo tempo, ormai, si imbatte. Diana capisce la sua preoccupazione e lo accompagna a Chicago, dove Martin incontra la Mahoney, che lo mette al corrente degli sviluppi delle indagini. L'assassino è apparentemente un tipo qualunque, incensurato, ma appartiene ad una organizzazione neognostica chiamata "Source and Illumination". Mahoney accompagna Martin all'università e lo presenta a Horowitz, collega e assistente di Condrea. Quest'ultimo lo informa sugli studi di Condrea, compresi i suoi rapporti, oltre che affettivi, di collaborazione con la professoressa Sophia Witt dell'università di Heidelberg. Horowitz si allontana per tenere una lezione e Martin inizia ad esaminare a fondo i files del computer di Condrea.

Golfo di Napoli, 79 D.C. Plinio, vista l'impossibilità di sbarcare ad Ercolano, si dirige su Stabia, mentre il Maestro del ROTOR, assistito da uno dei suoi fedeli, tenta di sfuggire al disastro naturale e alla caccia che gli uomini di Plinio gli danno. Durante la notte Orbilio uccide Plinio, mentre i seguaci di quest'ultimo, nei pressi di Pompei, fanno altrettanto col Maestro del ROTOR. Il mondo, così come l'umanità lo conosce, è salvo per mille anni.

Chicago, 1999. Martin prosegue nell'esame delle carte di Condrea, e Diana e Java decidono di aiutarlo a scoprire qualcosa riguardo "Source and Illumination". Il giorno seguente i due, con i nomi di Daisy e James, si trovano nella sede dell'organizzazione dove, accompagnati da Cyntea Knight alla quale sono stati affidati, vengono messi al corrente del credo e delle attività del gruppo e incontrano Steve Pine, un cupo individuo addetto stampa di "Source and Illumination".

Firenze, 1113. Ser Lapo sta spiegando ai suoi studenti come Plinio sia morto per soffocamento sulla spiaggia di Stabia, dalla quale stava osservando l'eruzione del Vesuvio, quando Guido Strozzi, uno degli studenti, interviene dicendo che le cose in realtà andarono diversamente. Il maestro, che scopriamo essere anche il Maestro del SATOR del tempo, rimprovera Guido, destinato a succedergli, di essere stato imprudente dicendo cose che è bene gli altri continuino ad ignorare. Il mattino dopo i due si incontrano, e Lapo narra a Guido di come la guerra tra le due fazioni gnostiche del SATOR e del ROTOR sia ben lontana dall'essere terminata. Proprio in quegli anni, circa mille anni dopo gli avvenimenti culminati con la morte di Plinio, la setta del ROTOR ha ricominciato a celebrare i suoi riti, ed il mondo è di nuovo ad un passo dalla fine. Sarà compito di Guido, e degli uomini del SATOR, impedire che ciò avvenga.

Chicago, 1999. Martin è riuscito a ricostruire il percorso degli studi di Condrea, che aveva scoperto come le due fazioni fossero ancora impegnate nella loro lotta. Nel frattempo Pine, dubbioso e insospettito da Java e Diana, riceve una telefonata dal Giappone. All'altro capo della linea c'è Takahiro Kushida, che gli chiede spiegazioni sul mancato appuntamento telefonico fissato per qualche giorno prima. Pine lo informa del fatto che Condrea è stato ucciso per salvare il rito del ROTOR, di cui Kushida è il Maestro attuale, dato che il professore era stato sorpreso tempo prima mentre tentava di contrastarlo utilizzando un SATOR. Aveva ricevuto informazioni in tal senso da una misteriosa organizzazione chiamata "EN GIRO", che si dichiarava essere "al fianco" della setta di Kushida.

Firenze, 1115. Mentre un incendio distrugge una casa, Guido e i suoi uomini saltano su un carro, dove li attende Lapo. Sono riusciti ancora a fermare un ROTOR, ma la fine della lotta è ancora lontana. Due anni dopo, nel giorno del solstizio d'estate, un Lapo molto preoccupato si trova nel suo studio. Affacciandosi alla finestra, però, si rincuora vedendo le alte fiamme di un incendio, che di lì a poco avrebbe quasi distrutto Firenze.

Chicago, 1999. Martin, Java e Diana si trovano nella caffetteria dell'università. Il Detective dell'Impossibile informa i suoi amici su quanto ha scoperto. Le due fazioni gnostiche sono in lotta da millenni ed i loro simboli, benchè non compresi dal popolo, sono presenti spesso nel corso della storia. Il simbolo del SATOR, ad esempio, è sempre stato ritenuto in possesso di un grande potere, al punto da essere definito "quadrato magico", ed un "codice" attraverso il quale i primi Cristiani potevano adorare il simbolo della Croce senza essere individuati e uccisi. Condrea aveva scoperto che il rituale del ROTOR, per lungo tempo ritenuto perduto, era stato ritrovato e veniva nuovamente praticato, senza nessuno che lo contrastasse, questa volta, perchè non esistevano più seguaci del SATOR. Ma come era giunto ai nostri giorni il ROTOR?

Firenze, 1121. Ser Lapo e Guido sono nel Battistero. Degli artigiani hanno appena terminato di "mosaicare" il simbolo del ROTOR sul pavimento del tempio, a futuro monito a non abbandonare la lotta al Male. Lapo conduce Guido nel suo studio e gli mostra un manoscritto che contiene i rituali del ROTOR e del SATOR da trasmettere ai posteri in modo che gli "illuminati" possano avere uno strumento per lottare contro il Male. Il documento viene "camuffato" magicamente. Agli occhi di gente comune, sembrerà solo un oggetto privo di valore e significato.

Berlino, 1941 Kushida non riesce ancora a capacitarsi di come suoi colleghi, esperti archeologi, non si siano accorti dell'importanza del manoscritto da lui trafugato. Solo i suoi studi e la sua fede nella Gnosi lo hanno reso capace di vedere la vera natura dell'oggetto, che per gli altri è solo uno dei tanti manoscritti medievali. Comprende finalmente di essere stato chiamato ad un alto compito, ma ha un problema più urgente di cui occuparsi. Ha infatti attirato un suo amico, un fisico nucleare tedesco, nel suo appartamento per consentire agli americani di rapirlo e portarlo negli Stati Uniti.

Nagasaki, 1945 E' un Kushida assalito da dubbi e rimorsi quello che ritroviamo quattro anni dopo. La sua fede nella presenza di una 'scintilla divina' nel nostro mondo è stata distrutta, come la città, dalla bomba atomica sganciata dagli americani. Kushida crede di aver contribuito a questo in qualche modo, e comincia a pensare che la malvagità sia il vero motore di tutto. E per fermare questo motore non gli resta altro che distruggerlo...

Chicago, 1999. Frugando tra le carte di Pine nella sede di "Source and Illumination" Diana e Java trovano documenti e riproduzioni del "ROTOR"...

[208]
Heidelberg, primo giugno 1999. Sophia Witt torna nella sua camera, prepara i bagagli e parte, ignorando la posta che le porge la sua portinaia.

Chicago, il giorno dopo. Martin, Diana e Java trovano, sul luogo del famigerato "Massacro di San Valentino" un ROTOR.
Due giorni dopo, Pine ed un altro membro della setta accolgono all'aeroporto un emissario di Kushida, mentre Martin è a colloquio con l'ispettrice Mahoney e la sta informano sull'intenzione di Pine e degli altri di "scatenare l'Apocalisse". Mahoney dice di non poter intervenire, ma che darà a Martin tutto il supporto necessario.

Seattle, 6 giugno 1999. Sophia Witt spia dalla finestra del suo albergo le mosse di Pine. Anche Martin, Java e Diana sono in città. Hanno saputo della presenza di Sophia e la stanno cercando. Mentre scendono dal Taxi, Java vede Pine salire su un'auto e i tre si gettano all'inseguimento. Anche Sophia ha visto e si appresta a seguire l'uomo e i suoi compagni. Poco dopo, è ormai notte, sotto una pioggia battente (siamo a Seattle, no? ;-) Pine ed i suoi seguaci celebrano un ROTOR. Diana, che sta osservando insieme a Martin e Java dal tetto di un edificio vicino, si accorge che, defilata, una donna sta tracciando su un muro un SATOR. E' Sophia Witt, ma il suo tentativo è privo di risultati. Il "Nulla" si manifesta al centro del cerchio formato da Pine e i suoi uomini. I gruppo si disperde e Martin si presenta a Sophia. Nella stanza della donna i quattro mettono a punto un piano per impadronirsi del manoscritto, custodito ora nella sede di una casa editrice vicina alla setta del ROTOR, prima che esso venga distrutto da Pine per impedire che il rito del SATOR possa essere utilizzato per fermare la fine del mondo (in realtà la Witt aveva fatto un disperato tentativo tracciando il SATOR senza conoscere il rituale). Qui Martin e gli altri vengono a conoscenza del fatto che Condrea e la stessa Sophia erano stati allievi e seguaci di Kushida fino alla loro uscita dalla setta nel momento in cui avevano compreso le vere finalità del giapponese.
Il piano riesce, ed è una copia senza "potere" quella che Pine e i suoi distruggono durante il loro rito. Sophia adesso ha il tempo per apprendere il vero SATOR prima che il ROTOR conclusivo abbia luogo.

Okinawa, 21 giugno 1999). Kushida si accinge a celebrare il ROTOR definitivo, protetto da uomini armati. Martin, Java, Sophia e Diana osservano di nascosto. I tre creano un diversivo, mentre Sophia si avvicina alla grotta nella quale sta avendo luogo il rito per tracciare il SATOR, ma viene presto scoperta e non riesce a terminarlo. Vengono condotti alla presenza di Kushida che completa il rito. Il "nulla" (pleroma) compare, Martin ed i suoi amici sono estremamente avviliti, mentre Kushida e i suoi gioiscono. Ma è una gioia di breve durata. Il "nulla" scompare, e Sophia esplode in una risata, avendo capito cosa era accaduto. Ioan Condrea aveva tracciato il ROTOR di Chicago, ed era così divenuto un Maestro. Era lui la setta "En Giro" che aveva informato Pine del pericolo che Condrea rappresentava per il ROTOR. La sua morte violenta aveva cancellato gli effetti di tutti i rituali precedenti. Il mondo era salvo, ancora una volta, per mille anni. L'unico effetto del rito consiste, ora, nello scatenarsi del "pleroma". Tutti i ROTOR tracciati in giro per il mondo scompaiono. La grotta è sconvolta da un cataclisma. Kushida libera Mystére e gli altri, dopo di che svanisce. Il suo ultimo pensiero è: "...siamo a meno 7"...

New York, 25 giugno 1999. Martin sta raccontando al telefono le vicende accadute all'ispettrice Mahoney, che lo informa del fatto che "improvvisamente", dopo mesi di mutismo o farneticazioni, Duchez ha confessato tutto. Pine e gli altri membri della setta sono stati arrestati. In quel momento, Sophia riceve insieme alla posta il plico speditole da Ioan il giorno della sua morte. C'è la spiegazione di tutto. La lettera si conclude con le parole "ti amo", e Sophia si abbandona al pianto.

That's All, Folks!...

 

 


 
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