  
In due parole. .
Protagonisti assoluti di questa particolare storia di Martin Mystère sono i
colori, come per altro già accaduto con il n.100, Di tutti i colori.
Si tratta di quattro storielle raccordate tra loro da un'altra storia, come
si usava fare una volta per gli ormai mitici primi numeri dei Classici di
Walt Disney. Ambientate tutte in epoche diverse, le varie storie,
intendono rappresentare le traversie storiche dei colori, passando dalle
tinte piatte fino ad arrivare alle colorazioni sfumate.
  
Note e citazioni
- L'albo è suddiviso in quattro storie, più una di raccordo.
- La storia di raccordo, che per comodità la chiameremo con il titolo
dell'albo (Lo spettro della luce) è realizzata da
Giancarlo Alessandrini.
E' stata colorata elettronicamente utilizzanto tinte piatte.
Occupa l'albo da pagina 5 a pagina 10 (tre vignette su quattro),
pagina 20 (tre su cinque), 21 (una su cinque) 45 (quattro su sei) e 71,
ed infine da pagina 90 a pagina 98.
- Il primo episodio intitolato Il Signore dei colori, ideato in
collaborazione con Vincenzo Beretta, è ispirato ai testi del teatro giavanese.
I colori sono stati realizzati dall'autore,
Giancarlo Alessandrini,
direttamente sull'originale. Per saperne di più leggere
l'articolo pubblicato sul n.58 di uBC. L'episodio occupa l'albo da pagina 10
(una vignetta su quattro) a pagina 20 (due su cinque).
- Il secondo episodio, Il dipinto maledetto, è ambientato nella
Londra Vittoriana. Disegnato da Lucio Filippucci, vi possiamo gustare
un Martin Mystère che utilizza la tecnica investigativa "di un certo"
Sherlock Holmes. Inoltre il cliente che lo incarica di investigare
è ispirato (o meglio sarebbe l'ispiratore) de Il ritratto di Dorian
Grey di Oscar Wilde. I disegni sono colorati elettronicamente in toni
d'ocra per dare l'idea dei "dagherrotipi" (da dagherrotipia, procedimento
chimico ideato nel 1839, utilizzato per trattare lastre fotografiche) dell'epoca,
tranne i ritratti di
Martin Mystère e Dorian Gray, dipinti ad olio dalla stesso Filippucci. La
storia occupa da pagina 21 (quattro vignette su cinque) a pagina 44.
- Il pittore Lambiques, autore dei ritratti, sia molto somigliante come nome e disegno al Professor Pier Lambicchi, personaggio del Corriere dei Piccoli, inventore di una vernice, l'Arcivernice, che rendeva "vere" le cose con essa disegnate o colorate. Segnalazione di Marco Spitella
- Il terzo episodio, Il segreto di Alì Babà realizzato da
Rodolfo Torti, è ambientato negli anni trenta ed è stato colorato a
retini larghi, proprio come si faceva per gli albi dell'epoca. Occupa l'albo
da pagina 45 (due vignette su sei) a pagina 70.
- Nell'episodio viene menzionata ad un certo
punto la fortezza di Alamoot: si tratta del titolo di un episodio
delle avventure di Brick Bradford, uno dei grandi eroi delle strip
americane degli anni '30 (noto in Italia, come Guido Ventura,
Giorgio Ventura e Bat Star) al cui aspetto fisico Castelli e
Alessandrini si sono certamente ispirati al momento della creazione
del BVZM.
Più in generale, l'intero episodio mi sembra un'affettuoso omaggio
agli antecedenti e alle fumettistiche, cinematografiche e
letterarie del personaggio e delle sue storie (le strip
avventurose degli anni '30, i pulp, il cinema di serie B). Segnalazione di Pasquale Russo
- Il quarto ed ultimo episodio, Il mistero della camera 1413,
è stato colorato elettronicamente utilizzando la tecnica delle tinte
sfumate. I disegni di Franco Devescovi, occupano le pagine da 71 a
89.
- Pag. 7, vignetta 4, una "vecchia foto ingiallita" ritrae l'ormai noto
antenato di Martin, il Docteur Mystère, di cui abbiamo letto una
avventura sull'almanacco del mistero 1998
e, prossimamente, su quello di quest'anno.
- Pag. 24, le vignette 1, 3 e 5, sono riduzioni del ritratto di Martin
Mystère, realizzato a pagina 22.
- Pag. 44, nell'ultima vignetta compare la firma dell'autore dei disegni,
Lucio Filippucci, unico tra i quattro disegnatori ad aver firmato il
proprio lavoro.
- Pag. 45, vignetta 4; all'interno di questa vignetta sono state usate
due tecniche di colorazione diverse. La prima, a tinte piatte, riguarda i
personaggi che agiscono nella vignetta; la seconda, a retini larghi, è stata
usata per colorare la sabbia e il cielo sullo sfondo.
- Pag. 77, vignetta 2, si riconosce, opportunamente celato dietro un paio
di baffoni, il mago Otelma, famosissimo "ospite" di varie trasmissioni
televisive del gruppo Mediaset. Nella vignetta 4, troviamo il personaggio
di Axel che ricalca le fattezze di Romina Mondello,
protagonista di alcuni telefilm realzzati per Italia 1, su testi dello
stesso Castelli, dal titolo Alex. Il Leo menzionato nella
vignetta successiva, altri non è che il mentore della protagonista, con il
quale lei comunicava solo tramite e-mail. Si fa, inoltre, menzione ad una
trasmissione televisiva che naturalmente è Misteri, in onda su Raidue
il lunedì in seconda serata, condotta dalla giornalista
Lorenza Foschini.
- Pag. 78, vignetta 1; in primo piano una caricatura del regista televisivo
Giancarlo Soldi, che ha realizzato proprio la serie di "Alex", con
relativo commento allo stile di regia.
- Pag. 78, vignetta 3, debitamente nacsosti dietro una barba posticcia il
primo, e dietro degli occhiali da vista la seconda, si riconoscono gli
"scettici" Piero Angela e Margherita Hack, entrami membri del
CICAP,
Comitato italiano per il controllo delle affermazioni
sul paranormale.
- Pag. 78, vignetta 5, carrellata di personaggi televisivi, cinematografici
ed a fumetti, da sinistra a destra: Fox Mulder, Dana Scully,
Dylan Dog, ed i Ghostbusters del celeberrimo film.
- Pag. 88, lo stereogramma, realizzato al computer, è stato
ottenuto grazie all'utilizzo di un'apllicazione, Stereo 3d,
di Chris Sollitto
Incongruenze
- La tavola iniziale dell'albo (pagina 5) dovrebbe rappresentare,
nelle intenzioni di Castelli (vedi l'articolo "Martin Mystère 200")
l'evoluzione della colorazione, dal bianco e nero ai retini larghi, fino ad
arrivare alle tinte sfumate. Purtroppo sono state invertite le
colorazioni delle due ultime vignette.
- Il computer di Martin realizzato da Alessandrini nelle tavole iniziali
ha un "case" minitower posizionato alla destra del monitor, il quale è
provvisto di un piedistallo che lo sorregge (pagina 7), mentre quello
disegnato da Devescovi alle pagine 72 e 73 (che dovrebbero proseguire
l'azione iniziata nel prologo) ha la forma del classico Macintosh Plus
con il monitor compreso nella struttura a monoblocco.
segnalazione di Fabrizio Gallerani
- Pag. 25 e 26, Martin "Sherlock" Mystère deduce, da delle unghie
sporche di vernice, che il suo cliente Dorian Gray ha "assalito"
il proprio autoritratto. Ma, come fa ad essere così sicuro che fosse un
autoritratto e non un dipinto qualsiasi?
- Pag 55 e 56, rispettivamente alle vignette 4 e 6 ed a quelle 2 e 3,
sembra che il pavimento sotto i piedi dei protagonisti della storia anni '30,
scorra un po' troppo velocemente, tanto da, vista la poca distanza, dover
sparire subito facendo cadere i malcapitati in una buca piena di serpenti e
scorpioni. A pag. 57, ultima vignetta, invece, sembra scorra ad una velocità
inferiore e più plausibile.
- Pag. 69, nella prima vignetta, al nazista Von Krupp, dopo un urto
frontale, cade la torcia del buio dal finestrino sinistro del camion,
ma lui è seduto sulla destra. Nella vignetta tre della stessa pagina,
inoltre, il camion che segue quello di Von Krupp è disegnato con la guida a
destra, mentre nella seguente vignetta la guida "ritorna" a sinistra.
- Nel terzo episodio troviamo Angie insieme a Martin & Java.
Si ha l'impressione che Torti abbia un po' esagerato nella misura del seno
della ragazza che le altre volte in cui è apparsa non ha mai dato
l'impressione di essere così maggiorata
Personaggi
Lo spettro della luce
Mystère, Martin
Java
Abitanti del futuro
Mystère, Martin del futuro
Mr. White
Il Signore dei Colori
Principe Martin
Java la scimmia
Baju
Lenskmana
Il dipinto maledetto
Lambiques pittore
Mystère, "Sherlock" Martin [+]
Java "Watson" [+]
Gray, Dorian
Rowena promessa sposa di Gray
Dickens socio di Gray ed amante di Rowena
Travis ispettore di Scotland Yard
Il segreto di Alì Babà
Angie
Mystère, "Indiana" Martin
Java
Uomini del califfo
Von Krupp immancabile nazista
Il mistero della camera 1413
Mystère, Martin
Java
Aaron produttore televisivo, amico di Martin
Mago Amleto
Axel
Professoressa Smith
Locations
Lo spettro della luce
New York 1998
New York 2298
Washington Mews 3 New York, 1998
Museum of Mankind New York, 2298
Casa di Mystère New York, 1998
Il Signore dei Colori
Regno di Baju
La fortezza di Lenksmana
Il dipinto maledetto
Londra fine 800
Casa di Lambiques Londra
Casa di Mystère Londra
Casa di Gray Londra
Il segreto di Alì Babà
Deserto Arabico 1938
Tempio di Alamoot deserto arabico
Il mistero della camera 1413
New York 1998
Washington Mews 3 New York
Hotel Concorde New York
Camera 1413 Hotel Cndcorde
Elementi
I Colori elemento comune
Lo spettro della luce
Bianco & Nero
Il Signore dei Colori
Teatro giavanese
Il dipinto maledetto
Ipocondria
Ritratto maledetto
Autosuggestione
Il segreto di Alì Babà
Tempio nascosto
Alì Babà
Luce nera
Nazisti
Il mistero della camera 1413
Stanza stregata
Percezione visiva
Stereogrammi
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