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Sog. Andrea Carlo Cappi/Andrea Pasini
Sce. Andrea Pasini
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L'idea che sta alla base di questa storia è la solita che sta dando il
la alle avventure del detective dell'impossibile negli ultimi tempi:
qualcuno, in possesso di un libro mysterioso, contatta Mystère; a quanto pare
non si riescono a trovare nuovi temi per dare inizio alle avventure del BVZM.
Dopo circa duecento storie sarà anche fisiologico, ma, ritrovarsi con lo stesso
plot d'avvio nelle ultime tre storie mi sembra davvero troppo (vedi
La città dei cinque anelli albi n.196/197 e
La maledizione del Sahara albo gigante n.4).
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A quanto pare
non si riescono a trovare nuovi temi per dare inizio alle avventure del BVZM.
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Per il resto la storia non è male, accompagnata da una sceneggiatura semplice e
ben
calibrata, mai tediante, nonostante l'inizio denso di spiegazioni. I vari
personaggi sono caratterizzati in modo molto semplice e netto; subito, fin dall'inizio,
si comprende quali sono i buoni e quali i cattivi.
Quello che proprio non va giù è il finale (forse più dylandogghiano che mysterioso) non
molto brillante; l'impressione è che si avesse fretta di chiudera la storia al più presto.
Per le varie curiosità vi rimandiamo alla Scheda della Storia.
  

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Lucia Arduini
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Lucia Arduini, alla sua quarta fatica mysteriosa, non sembra si sia
espressa al meglio in questa storia.
L'autrice si è accontentata di realizzare un lavoro sufficiente senza
grandi errori ma anche senza disegni d'impatto; complice di tutto ciò è sicuramente
l'impostazione semplicistica data da Pasini alla sceneggiatura.
  
Nel dare un giudizio complessivo a questa storia, sono costretto a ripetere
ciò che sto affermato sin dall'inizio: ci troviamo di
fronte ad un'avventura che non sarà certo un capolavoro, ma allo stesso
tempo non è di certo un clamoroso flop. Resta questa sensazione di
sufficienza che ne fa una buona storia di transizione.
Inoltre, anche il buon Giancarlo ci mette
del suo realizzando un'anonima copertina.
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