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Una storia breve nella serie regolare?
Martin Mystère a Falconara incontra Giancarlo Alessandrini!
Il viaggio nel tempo
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In questo racconto Castelli gioca con i viaggi nel tempo, e ne propone una versione che permetterebbe la creazione di una agenzia di viaggi temporali (addirittura fondata da un discendente di Bill Gates :-). La macchina del tempo si basa sulla ricostruzione del corpo del viaggiatore nel passato, utilizzando particelle atomiche dell'epoca in cui vuole andare (anche se non si spiega nel racconto come venga "trasportata" la memoria del viaggiatore). Rimane l'annoso problema dei paradossi temporali. Questo è risolto dal fatto che la natura evita da sola che si possano presentare paradossi: se un viaggiatore va nel passato, se ha fatto qualcosa quella è già nella storia; se un viaggiatore cerca di uccidere suo nonno, non ci riesce e sparisce. Questa teoria della natura che renderebbe impossibile i paradossi è esposta in uno dei più bei romanzi sui viaggi nel tempo: "La fine dell Eternità" di I.Asimov. La sceneggiatura è perfetta e la lettura è molto divertente fino al colpo di scena finale sulla "morte" di Martin.
Una storia breve in cui Alessandrini da il massimo. Nessuna sbavatura nelle scene e personaggi ineccepibili. Martin eccezionale (sebbene gli occhi chiusi.. ;-). Una avventura di sole 38 pagine, con un soggetto che sembra scritto per un racconto breve: c'e' una città italiana e una leggenda ad essa collegata, c'e' un argomento insolito e "carino" (i viaggi nel tempo che Castelli ha sempre evitato sulla serie regolare, ma affrontato fuori) c'e' anche la tipica apertura della storia breve con "ma forse vi state chiedendo cosa significa. E' necessario risalire a qualche settimana prima". Ma il fatto che questa avventura sia una "storia breve" inserita nella serie regolare non è certo un difetto, anzi molti sostengono che Martin da il meglio si sè proprio nelle storie brevi.
Una storia divertente e veloce, che permette alla
serie di riallineare la fine delle storie
con la fine dell'albo e di promuovere la
mostra "in patria" di Alessandrini.
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