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Il mio nome è Dog, Martin Dog...

.. l'Indagatore dell'Impossibile
Recensione di  |   | martinmystere/


Il mio nome è Dog, Martin Dog...
Martin Mystère 286 "Orrore di Cape Rock, L'"


Scheda IT-MM-286

Storia molto "dylandogghiana" quella presentata in quest'albo... Non fosse stato per la presenza di Java, taciturno quanto Groucho è logorroico, e di Altrove avremmo potuto tranquillamente credere di essere alle prese con un'avventura dell'Indagatore dell'Incubo piuttosto che con una del Detective dell'Impossibile.
Non che si intenda con questo diminuire il valore del lavoro di Vietti, Bagnoli e Gradin... E' una semplice constatazione, forse resa un po' triste dalla presa di coscienza che per ottenere una buona storia di Martin ci dobbiamo rivolgere alle tematiche di Dylan.
Si potrebbe, di certo, obiettare che in passato anche Martin ha avuto i suoi guai con demoni, stregoni, fantasmi e tutto quanto l'immaginario dell'horror ci mette a disposizione, ma stavolta ci è sembrato di percepire una certa mancanza di differenziazione tra i due personaggi bonelliani.

Nessuna delle sue caratteristiche salienti, infatti, è utile al BVZM per venire a capo della faccenda e il ruolo di "cavaliere" attribuitogli da Laura Gomez avrebbe potuto essere ricoperto tranquillamente da chiunque altro, a partire da Tom Silence, senza che la storia ne avesse a soffrire. Non è, infatti, la sua cultura che lo mette in condizioni di sconfiggere Amabel, nè il suo status di iniziato, nè il murchadna, ma la semplice visione nel limbo (dove, tra l'altro, è stato portato "per mano" da Laura...) dell'oggetto che conferisce al fantasma della strega il suo potere. Un po' poco per un personaggio come Martin Mystère.
E' questa, forse, la pecca più grave di una storia altrimenti valida, dotata di un buon soggetto e di una sceneggiatura assai ben strutturata e che ci fa conoscere dei nuovi personaggi assai ben caratterizzati, sui quali svettano la dolente figura di Tom Silence e la tenera ma determinata Laura Gomez. Anche i personaggi di contorno, in particolare Bob Round, sono molto vivi e credibili. Una piacevole sorpresa, per chi scrive e crediamo per tutti, sono i disegni di Bagnoli, i quali sono sempre stati descritti in queste pagine come insopportabilmente statici anche se adatti a storie di questo tenore, che acquistano qui grazie al prezioso apporto di Gradin una vivacità fino ad ora sconosciuta.

Cime tempestose
Disegno di Bagnoli e Gradin

(c) 2006 SBE

Cime tempestose<br>Disegno di Bagnoli e Gradin<br><i>(c) 2006 SBE</i>

In sintesi, una buona storia. Non eccezionale ma godibile e di piacevole lettura anche se, come spesso è capitato alle storie del "nuovo corso", affetta da finale præcox... Crediamo, infatti, che gli autori avrebbero potuto trovare, sia in termini di testo che di disegno, qualcosa di più coerente e adatto alle terribili capacità mostrate dal fantasma di Amabel nel corso della vicenda e non "bruciarla" con tanta facilità.
Martin Mystère n.286 - L'orrore di Cape Rock Agosto 2006 - Testi di Vietti; Disegni di Bagnoli e Gradin - Sergio Bonelli editore - 16 x 21 cm, brossurato, B/N, 154 pagine - 4,40 € - bimestrale

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