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OZN

ovvero: del difficile equilibrio tra trama e spettacolo
Recensione di  |   | manga/


OZN
OZN


OZN

Riprendendo in mano dopo molto tempo i volumetti di "Ozn", mi sono inevitabilmente trovato a riflettere ancora sulla impredicibilità delle leggi di mercato che, soprattutto in un campo aleatorio come quello dei media, portano inaspettata gloria ad alcuni e non spiegabile disfatta ad altri. Un caso già affrontato fu quello di "Geobreeders" e, ora, quest'opera prima, unica ed incompleta (almeno per quanto riguarda l'Italia) di Shiro Ono.

E l'accostamento non è affatto casuale, infatti, in entrambi i casi ci troviamo di fronte non ad un manga che con un po' di snobismo si potrebbe definire "d'autore", ma di fronte a "ruspanti" manga d'azione pura che hanno il loro punto di forza nell'essere genuinamente ludici. Eppure, in un periodo in cui il manga d'azione dominava incontrastato il mercato, incontrarono prematura chiusura.

Ma prima di parlare della sua scomparsa, è bene ricordare cosa era "Ozn" e cosa poteva renderlo un "buon" manga d'azione.

In giro per la rete

Sito Marvel Manga/Panini Comics

Ambientato nella solita Tokyo fanta-contemporanea, racconta delle peripezie di Kagome Misaki bella liceale, buona, ingenua e leggermente tarda che viene, con le sue amiche Kinako e Masako presa di mira da sovrumane creature antropomorfe che si autodefiniscono Demoni. A proteggerla, si erge Ozn il Terribile, giovane ed aitante demone con i poteri del fuoco che ha, per motivi ignoti, tradito la sua stirpe. Ad affiancarlo nel suo compito Nian (tradotta, giustamente, in italiano come Miaow), gatto trasformato in demone da un triste evento del passato. Ad osteggiarlo, invece, i Cinque Supremi, i demoni più potenti tra tutti tra cui spiccano il freddo Tsubuya leader incontrastato ed amico d'infanzia del protagonista, il misterioso Meghido, suo maestro di vita, Nae, signora dei fulmini e da sempre innamorata del già citato protagonista.

Relazioni che complicano non poco il mantenere la propria posizione in una guerra che ha come posta in gioco la sopravvivenza dell'umanità. Se Kagome non verrà sacrificata, infatti, il sigillo che trattiene mostruose creature ultradimensionali chiamate Hizumi si distruggerà ed i demoni, difensori della razza umana, verranno estinti assieme ai loro protetti.

O almeno così parrebbe, sebbene il protagonista non ne sia per niente convinto ed a supporto della sua ipotesi si staglino due figure misteriose. Il primo è uno strano demone, di nome Koba, che possiede il potere di ridurre in cenere ogni cosa ed appare quando appaiono gli Hizumi portando con sè insensata distruzione, la seconda è la Donna di Luce una sorta di divinità che protegge i demoni ed è legata in qualche modo a Kagome.

La filosofia di Ozn
disegni di Shiro Ono

(c) 2000 Shiro Ono

La filosofia di Ozn<br>disegni di Shiro Ono<br><i>(c) 2000 Shiro Ono</i>

Enumerare il cast (peraltro con necessarie omissioni) non è assolutamente un esercizio futile nel caso di questo manga. Infatti ci troviamo di fronte ad un autore che appartiene alla particolare genia di coloro che potremmo definire "accumulatori". Presi all'inizio i personaggi che Ono introduce sono banali ed in gran parte mal definiti, praticamente degli abbozzi, dal terzo volume, ecco che l'autore sembra prenderli in mano, come se non li avesse visti prima, ed interrogarli su quali sono i loro moventi e le loro emozioni. Da qui, con un lento ma costante accumulo, cominciano a diventare sempre più interessanti e ad acquistare quel carisma su cui, in principio, nessuno avrebbe scommesso.

Alcuni di essi, come la frivola e modaiola Kinako dall'insospettabile un coraggio leonino, o lo stesso Koba anomala nemesi confusa, sofferente e miserevole, assurgono quasi a rango di protagonisti, tanti sono i "momenti di gloria" che colgono nella loro evoluzione.

E questo avviene anche, viene da dire "soprattutto", per i personaggi la cui evoluzione rispetta un "archetipo" noto. Il protagonista, quindi: inarrestabile eroe dalla volontà ferrea; ma anche Mozuma, quarto dei Supremi e "cattivo comico", malvagio che alla fine desta simpatia per la sua cattiveria perennemente frustrata; o la già citata Nae, che a molti amanti del manga d'azione avrà certamente ricordato Ashes Nei di "Bastard!!" (addirittura condividono lo stesso potere) e che ne segue le orme sulla strada dei sentimenti negati e della gelosia ma, in qualche modo, con una sua personale ed altrettanto commovente interpretazione. Dopo gli inizi confusi, Ohno instrada ciascuno di essi senza esitazioni ed evitando abilmente contraddizioni e "cadute di tono".

Il momento in cui... (Koba in azione)
disegni di Shiro Ono

(c) 2000 Shiro Ono

Il momento in cui... (Koba in azione)<br>disegni di Shiro Ono<br><i>(c) 2000 Shiro Ono</i>

Alla fine il merito di tutto ciò è certamente da ascriversi ad una sceneggiatura dinamica ben pensata e ben gestita, in cui i gesti rispettano i dialoghi, i dialoghi rispettano le situazioni, le situazioni rispettano gli eventi e gli eventi rispettano una lineare "causalità". Una stringente "coerenza" che dà ai personaggi la giusta "verisimiglianza".
In questo caso il lettore trae soddisfazione da un'attesa che inizialmente non si aspettava sarebbe stata soddisfatta, come sentire una favola raccontata bene dopo un inizio stentato.

Il cuore di Nae
disegni di Shiro Ono

(c) 2000 Shiro Ono

Il cuore di Nae<br>disegni di Shiro Ono<br><i>(c) 2000 Shiro Ono</i>

Da parte loro i disegni cercano di supportare il tutto con una buona pulizia di tratto, per quanto nulla che esca dagli standard del genere: sovrabbondanza di chine nette e pulite, retini a profusione, linee cinetiche in praticamente ogni vignetta, riquadri obliqui ed irregolari.

Il lettore trae soddisfazione da un'attesa che inizialmente non si aspettava sarebbe stata soddisfatta, come sentire una favola raccontata bene dopo un inizio stentato.
Le inquadrature sono aderenti anch'esse alla norma del manga d'azione, molti campi estremi, dal dettaglio alla panoramica, passando per le figure fuoriquadro(sovrapposte, cioè, ai margini delle vignette e, spesso, delle tavole stesse), finalizzati a dare al lettore la migliore visuale possibile, il maggiore coinvolgimento, sia che si tratti di compatire un personaggio per una perdita, sia che si tratti di "sentire" il vigore di un colpo o di ammirare un personaggio mentre "esplode" la sua potenza.

Per contro, un difetto lo si può trovare proprio nella concezione troppo dinamica dell'anatomia che fa dei corpi, soprattutto quelli femminili, dei fusi su cui appoggiano grandi teste ed enormi occhi, incongruenza maggiormente avvertita quando poi si confrontano queste figure "di design" con la presenza massiccia, diciamo granitica, del protagonista e dei suoi antagonisti.

Arriviamo quindi alle necessarie conclusioni. Alla fine, infatti, per quanto il vostro modesto recensore possa parlarne bene, il dato di fatto è che "Ozn" non ce l'ha fatta. Si interromperà in fatti dopo 12 numeri, in attesa della pubblicazione di del nuovo materiale, il settimo volume giapponese che non è però mai arrivato.

Sarebbe facile, soprattutto essendone appassionati, dare la colpa all'odiata "massa" che, per definizione, "non capisce". Peccato che, alla fin fine, "la massa siamo noi" e che l'opera in questione non richiedesse chissà quale "comprensione", come ben chiarisce il protagonista esponendo la sua "filosofia".

La verità è che in questo caso, come probabilmente per il citato "Geobreeders", la sfortuna ci mise lo zampino. Un momento di saturazione del mercato dei manga d'azione tolse l'ossigeno a prodotti che, per loro colpa o loro pregio, "ingranavano lentamente" e richiedevano quindi al lettore un po' di pazienza prima di poterlo coinvolgere in quell'azione frenetica che ricercava. L'uno, "Geobreeders", aveva infatti bisogno che ci si abituasse alla sua folle dinamica e l'altro, di cui abbiamo ora parlato, scontentasse per la "povertà" degli esordi.

Bastava così che il lettore, od il suo portafoglio, non fossero disponibili a concedere tanto il lusso di una prova prolungata, per far sì che questo prodotto artigianale, certo non un "capolavoro d'arte", venisse presto rimpiazzato dalla gran copia di suoi consimili. Magari di valore leggermente inferiore ma, evidentemente, più "rapidi" nel rispondere alle attese del lettore.

Purtuttavia, se siete alla ricerca di uno svago veloce, di un manga ludico e coinvolgente, di azione e combattimenti adrenalinici. Se, per dire, siete orfani di un "Bastard!!" ormai mummificato dal prosciugamento della linfa creativa, non posso che consigliarvi di recuperare "Ozn" dallo scaffale degli arretrati.

Ozn di Shiro Ono (testi e disegni)
1999-2000 - Planet Manga, in edicola e fumetteria
pubblicazione interrotta

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