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Arpeggio Of Blue Steel

Torpedini e belle ragazze
Recensione di  |   | manga/


Arpeggio Of Blue Steel
Arpeggio Of Blue Steel


      All'inizio del 21 secolo, a causa del surriscaldamento globale, il genere umano perse gran parte dei territori emersi.
      Poco dopo apparve la misteriosa "Flotta della Nebbia", quasi le due cose fossero collegate.
      Quella strana squadra navale cacciò dai mari gli esseri umani.
Questo il prologo della nostra storia che ci porta, pochi lustri dopo, a seguire la navigazione del giovanissimo capitano ribelle Gunzo Chihaiya e della sua anomala ciurma: il secondo ufficiale So, razionale spalla dal volto perennemente coperto da un respiratore integrale, l'iperattivo addetto agli armamenti Kyohei, l'educata e sorridente addetta al sonar Shizuka, la mascolina motorista Iori e, ultima ma non in ordine di importanza, l'indecifrabile Iona, "Mental Model" del sottomarino disertore della "Flotta della Nebbia" I-401, altrimenti noto come "Blue Steel".
Infatti, modellate per motivi misteriosi come repliche delle navi in servizio durante la Seconda Guerra Mondiale, le navi della Flotta della Nebbia sono ad ogni effetto entità aliene dotate di una tecnologia che sconfina nel magico ed hanno cominciato a dotarsi di avatar in forma di graziose fanciulle.
Quasi avessero morso il frutto della conoscenza, il loro comportamento è divenuto imprevedibile, al punto che una di esse ha disertato ed ha scelto un gruppo di adolescenti come equipaggio.
Come un mare scosso da una tempesta, il mondo sta per andare incontro ad un cambiamento epocale.

L'equipaggio del Blue Steel
Briefing sul ponte di comando

(c) 2015 Planet Manga

L'equipaggio del Blue Steel<br>Briefing sul ponte di comando<br><i>(c) 2015 Planet Manga</i>

Arpeggio of Blue Steel è sicuramente un manga che si basa su un presupposto ridanciano quale solo nel panorama del manga si può trovare. Nell'ultimo decennio sono infatti proliferate le opere basate su un "feticismo" piuttosto particolare che unisce il "moe" (che possiamo tradurre liberamente in "carineria") ad artefatti quali aerei, carri armati o navi da guerra, per i quali si può provare ammirazione verso la sapienza ingegneristica, ma non certo attrazione.
Le origini di questo fenomeno partono già decenni fa, con la penetrazione del manga nei settori pubblicitari e la conseguente creazione di mascotte "attraenti" dei vari prodotti. Giungono poi brevi strisce a fumetti senza intenti pubblicitari e la consuetudine si diffonde presso i circoli amatoriali di fumetto (raccomandiamo ad esempio il divertente mondo delle "OS-Tan", le mascotte dei vari sistemi operativi). Ma è solo nell'ultimo decennio che questa moda letteralmente esplode con il giungere nell'editoria, nell'animazione e nel gaming mainstream di serie come Strike Witches (ragazze-aereo della Seconda Guerra Mondiale), Kantai Collection (ragazze corazzata), a cui si aggiungono opere "non ibridate" come Girls und Panzers, in cui licei femminili competono in battaglie simulate a bordo di tank della Seconda Guerra Mondiale.

Si parte insomma un presupposto poco credibile che la "posse" di autori che si riunisce sotto il nome di Ark Performance riassume autoironicamente così:
Una storia con solamente delle torpedini di nuovo tipo sarebbe noiosa! Ci vogliono delle belle ragazze! Delle belle ragazze che lanciano grossi siluri!... Se il Dottor Jung ed il Dottor Freud ci avessero sentito.
Eppure, per quanto ridicolo possa essere il presupposto, "Arpeggio of Blue Steel", portato in Italia da Planet Manga si rivela tutt'altro che un manga sempliciotto. Pur non esagerando in approfondimenti di fantapolitica e mantenendo un tono abbastanza svagato, traccia uno scenario abbastanza credibile in cui si agita un'umanità sotto assedio da parte entità aliene di cui non sa nulla, divisa tra "interventisti", "attendisti" e persone che semplicemente badano alla propria convenienza. Un mondo dai confini sfumati in cui alleati e nemici non sono evidenti ed in cui la schiettezza delle "nuove" coscienze della Flotta della Nebbia sembra più rassicurante dei maneggi orchestrati dagli umani, eredi di millenni di "realpolitik".

Il Blue Steel in azione.
Incrociatore contro sottomarino

(c) 2015 Planet Manga

Il Blue Steel in azione.<br>Incrociatore contro sottomarino<br><i>(c) 2015 Planet Manga</i>

Un mondo, insomma, cupo ed immoto come un fondale marino che l'equipaggio del "401" attraversa spinto dai motori fantascientifici e protetto da una corazza a tenuta stagna, agitando acque che sembravano inamovibili e svegliando coscienze non solo umane.
L'attenzione principale il manga la dedica a questa "nuova generazione", si tratti dei giovani pirati, delle neonate incarnazioni o di altri esseri non propriamente umani, tratteggiando rapidamente ed efficacemente i loro caratteri e facendoli scontrare in serrate battaglie navali, che di questo manga sono la terza principale attrattiva.
Non potendo contare sul dinamismo naturale dell'immagine in movimento, è infatti sempre fonte di meraviglia vedere come il manga riesca a rendere in maniera potente delle sequenze d'azione, a maggior ragione quando inscenano fantascientifici scontri tra sottomarini ed altre unità navali, rendendo palpabile il senso di pericolo che si vive quando, pur scatenando veri e propri inferni di artiglieria e contro-artiglieria, basta un siluro silenzioso a decretare la fine del combattimento.

Merito in questo caso di un tratto grafico di prima categoria nel rendere i dettagli meccanici anche più maniacali mentre dispiega su tavole complesse e cariche sequenze di inquadrature che passano dalla panoramica al particolare. Una narrazione grafica gestita con ottimo professionismo che mostra un po' il limite nel character design, non particolarmente accattivante ed evidentemente ancora alla ricerca di una maggiore definizione.

Avendo avuto la fortuna di seguirne la pubblicazione originale, ormai sopra la decina di volumi, possiamo con sicurezza dire che "Arpeggio of Blue Steel" è un manga che può accontentare diversi palati: i cultori delle battaglie navali, fatte di snervanti attese e sfruttamento delle condizioni naturali, seguite dall'esplodere improvviso di scambi di bordate e siluri; coloro che apprezzano il mantenere un occhio agli sviluppi sociopolitici di una situazione fantascientifica; coloro che apprezzano personaggi carismatici, autoironici ed in continua mutazione, alla ricerca di un posto nel mondo o, in assenza, più che disposti a costruirsene a forza uno nuovo. E, ovviamente, coloro che non disdegnano vedere una terrificante macchina fatta di corazza, sensori, missili e cannoni, personificarsi in una adolescente inespressiva, una modaiola, una lady della Belle Epoque o una perfetta dama giapponese. Arpeggio of Blue Steel di Ark Performance (testi e disegni) - volume brossurato - b/n - Planet Manga - 4.50€

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