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Biorg Trinity

Shonen Megamix!
Recensione di  |   | manga/


Biorg Trinity
Biorg Trinity


Il mondo come lo conosciamo è completamente impazzito.
Da anni l'umanità convive con una misteriosa epidemia chiamata "Bio Bug", che apre nelle mani dei contagiati dei "buchi" tramite i quali possono assorbire ed entrare in simbiosi con fino a due entità organiche o inorganiche con cui hanno più sintonia. Sfruttando i "Bugler", le persone contagiate, le nazioni sono scese in guerra, rivoluzioni sono scoppiate ed il mondo è cambiato fino a che una bugler chiamata Necro Maria non ha posto fine ai disordini e guidato il mondo verso l'accettazione del Bio Bug ed il riconoscimento dei diritti dei contagiati.
Questa è la quotidianità in cui vive Fujii, un NSG (Normale Studente Giapponese... ormai potremmo ridurre il tutto ad una sigla), perdutamente innamorato di una delle bugler più carine e, apparentemente, potenti della sua scuola: Fumiho Enomoto, capace di creare e manipolare ife (filamenti unicellulari dei funghi) lunghissimi e resistentissimi.
Per questo amore viene deriso dalla sua amica d'infanzia Kiwako, capace di fondersi con la sua adorata moto, ed osteggiato dal severissimo Hosaka che fin dall'infanzia gravita intorno a Fumiho.
La vita spensierata dell'innamorato Fujii subisce però uno scossone quando anche lui viene contagiato dal Bio Bug e, contemporaneamente, un caso di omicidi seriali che vede i bugler come vittime sembra stringersi intorno alla sua cerchia di amici.
Forse il mondo pacificato da Necro Maria non è così pacifico come sembra.

Gioventù serena
Hosa, Fumiko e Fuji

(c) 2014 Planet Manga

Gioventù serena<br>Hosa, Fumiko e Fuji<br><i>(c) 2014 Planet Manga</i>

Disegnato da Oh! Great (Inferno e Paradiso, Air Gear e Majin Devil) e sceneggiato da Otaro Maijo, Biorg Trinity è un nuovo titolo nel filone del "fantascientifico grottesco". Il soggetto si concentra infatti su una realtà che sarebbe praticamente indistinguibile dalla comune quotidianità giapponese, non fosse per il dettaglio, appunto grottesco, delle ibridazioni tra esseri umani ed altre entità, delle droghe cibernetiche che questi devono assumere per controllare il loro potere, dei bombardamenti pomeridiani sui "mostri" che hanno perso il controllo.
La sceneggiatura su questo soggetto costruisce opportunamente le situazioni, approfittando del fatto che il disegnatore non è certo nuovo ad inserire nella comune vita studentesca giapponese momenti bizzarri, si tratti di scontri a base di arti marziali ultraumane, sfide su rollerblade fantascientifici o, come in questo caso, moto-studentesse ed altri bizzarri ibridi.

L'effetto non diciamo che raggiunge i livelli di un Cronenberg, ma sicuramente non sfigura, tenendo conto che in questa realtà bizzarra ma, tutto sommato, spensierata, ben presto arriva il sangue a tingere tutto di una tonalità cupa e far pensare che "qualcosa" di ancora più bizzarro si nasconda dietro l'anomala quotidianità.

Come detto, Ogure Ito ai disegni non è certo nuovo alla rappresentazione del bizzarro e del grottesco, per cui si coglie subito quanto soggetto e sceneggiatura gli siano congeniali nel vedere la fluidità con cui scorrono le tavole, le inquadrature e la caratterizzazione dei personaggi, sia nei momenti "leggeri" che in quelli dinamici o tesi.

Se dobbiamo fare un appunto, rispetto alle sue opere precedenti in questa cogliamo una certa "fretta" (o forse pigrizia) nel curare i dettagli: a volte le scenografie sono assenti o tirate via di fretta ed altre volte le tavole mancano completamente di mezzi-toni, nonostante non si tratti di momenti che richiedono la nettezza del bianco e nero.

Gioventù un po' meno serena
Kiwa in assetto da combattimento

(c) 2014 Planet Manga

Gioventù un po' meno serena<br>Kiwa in assetto da combattimento<br><i>(c) 2014 Planet Manga</i>

Nonostante questo, questa nuova uscita per Planet Manga ci vede decisamente ottimisti ed interessati.
Chi scrive non può certo nascondere di aver vissuto l'opera di "Oh! Great!" con sentimenti sempre contrastanti, apprezzando la dinamicità delle sue sceneggiature ed il gusto per l'azione spinta e la mancanza di vergogna ma patendo pesantemente la tendenza a "buttare in drammone" opere che nascevano scanzonate, a volte usando anche espedienti dozzinali.
In questo caso, come in "Majin Devil", il doppio registro tra spensierato e drammatico viene chiarito agli esordi, si può quindi sperare che non sarà necessario scadere in colpi di scena difficili da digerire o cambi di fronte ingiustificabili.
Ci sono quindi tutti i presupposti per mettersi comodi e godersi lo spettacolo.
Biorg Trinity di Otaro Maijo (testi) e Oh! Great! (disegni) - volume brossurato - b/n - Planet Manga - 4.50€

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