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Brynhildr nell'oscurità

Non la solita storia di maghette
Recensione di  |   | manga/


Brynhildr nell'oscurità
Brynhildr nell'oscurità


      "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia."
Probabilmente è stata questa frase scritta da Arthur C. Clarke a passare nella testa della mente enciclopedica di Ryota Murakami nel momento in cui ha scoperto che la sua nuova compagna di classe Neko Kuroha è una maga creata in laboratorio.
Ma potersi confortare delle parole di un colosso della fantascienza non ha sicuramente attenuato l'impatto degli eventi di una giornata incredibile: la mattina nella sua classe si presenta una ragazza che ha esattamente le fattezze che avrebbe avuto la sua amica d'infanzia Kuroneko se non fosse morta per causa sua. Successivamente la stessa ragazza lo segue nell'osservatorio astronomico di cui è l'unico membro e lo avverte di non perdere l'ultimo bus, salvo poi contraddirsi ed ordinargli di perderlo e di non lasciare l'osservatorio se ci tiene a vivere. Pur non credendo a queste predizioni Ryota decide comunque di lasciar andare l'autobus ed una slavina causata dal maltempo lo investe e quasi lo uccide. A salvarlo è la stessa Neko, che con un solo gesto fa esplodere la massa di detriti che lo avrebbe investito e si rivela come maga.
Una maga creata in un laboratorio sconosciuto e destinata ad essere eliminata come materiale di scarto, assieme ad altre maghe-ragazzine ritenute non all'altezza delle aspettative. Fuggitive condannate, con chiunque venga a sapere della loro esistenza, a morte.
Ma sarà per il senso di colpa nei confronti dell'amica d'infanzia, sarà per debito nei confronti di Neko e le sue alleate, sarà per carattere, Ryota si ribella a questa sentenza e decide che farà quanto in suo potere per scongiurare il loro destino.

Previsioni chiare e concise
... e sopratutto tranquillizzanti

(c) 2014 Planet Manga

Previsioni chiare e concise<br>... e sopratutto tranquillizzanti<br><i>(c) 2014 Planet Manga</i>
Brynhildr nell'oscurità si colloca nel genere dei thriller "complottisti", che vedono istituzioni oscure patrocinare progetti fantascientifici con risorse infinite e totale sprezzo per le vite altrui, ridotte a numeri e righe da spuntare. La sceneggiatura di Lynn Okamoto, che si occupa anche del disegno, procede quindi con molta scioltezza a creare quella situazione claustrofobica da "dispersi in piena civiltà". La co-protagonista Neko e le sue alleate non solo non possono, chiaramente, rivelarsi come maghe o cercare qualsivoglia tipo di tutela, ma sono anche in gran parte inadeguate a cavarsela nella vita comune, dal momento che nel laboratorio in cui sono state tenute per anni nessuno si era certamente degnato a concedere loro qualsivoglia educazione. Diventa quindi preziosa la simbiosi con Ryota che, contrariamente alla media dei manga con protagoniste super-potenziate, non è il generico adolescente medio di buon cuore che finisce per ricoprire il ruolo del "donzello in pericolo", ma un "giovane adulto". Torturato dai sensi di colpa, dotato di una forte determinazione e di una capacità di analisi fuori dal comune, Ryota decide attivamente di farsi coinvolgere dalla lotta per la sopravvivenza di Neko e delle altre maghe e di intraprendere un percorso che, da qualsiasi parte la si veda, può solo culminare in tragedia.
I dialoghi e le situazioni sono quindi adattati a questa tensione continua tra speranza e disperazione, tra avere risorse incredibili e limiti inumani, tra il cercare di fuggire nella speranza che questo salvi almeno una vita e l'impossibilità di abbandonare chi conosci. In questo bisogna riconoscere alla sceneggiatura una mirabile capacità di sintesi in quanto un nucleo piuttosto consistente di informazioni viene distribuito nel primo volume in maniera fluida e senza "spiegoni" superflui.

Ryota, Neko e la veggente Kana
Il prezzo del potere

(c) 2014 Planet Manga

Ryota, Neko e la veggente Kana<br>Il prezzo del potere<br><i>(c) 2014 Planet Manga</i>

Il tratto grafico da parte sua è di buona qualità ed adeguato al narrato. Le anatomie dei personaggi sono gradevoli e funzionali all'espressività drammatica, mentre l'uso di ampie campiture nere, di retini grigi e di linee cinetiche pesanti crea spesso una percezione claustrofobica, potenziata da inquadrature anomale o sbilanciate e dalla sovrabbondanza di dettagli sui visi.
Accurata anche la costruzione di tavola, che sfrutta la scansione delle pagine per aumentare l'effetto dei colpi di scena o le transizioni.

In conclusione possiamo dire che questo manga, pubblicato in Italia da Planet Manga, gioca bene le sue carte per catturare il lettore ed intrigarlo in una storia di complotti e poteri soprannaturali dalle tinte fosche. Sarà interessante seguirne lo sviluppo e vedere se la sceneggiatura riuscirà a mantenere la coerenza mostrata in questo esordio. Brynhildr nell'oscurità di Lynn Okamoto (testi e disegni) - volume brossurato con sovracopertina - b/n - Planet Manga - 6.50€

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