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Dusk Maiden of Amnesia

Il nuovo gotico giapponese
Recensione di  |   | manga/


Dusk Maiden of Amnesia
Dusk Maiden of Amnesia


      L'edificio scolastico sorgeva su un terreno proibito su cui pendeva una maledizione che terrorizzava la gente. Per placarla era necessario sacrificare una persona.
      La prescelta era una giovane studentessa. Da qualche parte nella scuola giace la vittima sacrificale.
Lunghi capelli neri, viso armonioso, occhi sottili quasi volpini, corpo voluttuoso, allegra, diretta, maliziosa: Yuko Kanoe assomma in sè le caratteristiche della fidanzata da sogno.
Ma è morta da più di 50 anni.
Teichi Niiya, basso, occhialuto, sincero, serio, generoso ed insospettabilmente coraggioso, la incontra nel magazzino abbandonato di una scuola labirintica situata in una piccola cittadina tra le montagne del Giappone.
Ma è vivo ed in perfetta salute.
Il loro è un incontro tra due anime sincere e forse sofferenti di solitudine. Yuko, il fantasma della scuola, si affezionerà a questo suo "coetaneo" che la può vedere e toccare. Teichi rimarrà affascinato da questa bellezza impossibile, dalla sua sventatezza e dal mistero che la lega al mondo dei viventi.
Un mistero che attraversa le leggende che ogni scuola di una certa età porta con sè, un mistero che però non si addice a loro: lugubre, pieno di omissioni, echeggiante sangue, paura, cattiveria e sofferenza.

Kanoe Yuko, professione: fantasma della scuola
... e comunque me li ricordavo diversi, i fantasmi.

(c) 2014 Star Comics

Kanoe Yuko, professione: fantasma della scuola<br>... e comunque me li ricordavo diversi, i fantasmi.<br><i>(c) 2014 Star Comics</i>

Come sempre in questi casi, prima di proseguire è dovuta la premessa: Dusk Maiden of Amnesia era uno dei manga la cui pubblicazione italiana era attesa da chi vi scrive più del Natale e della festa di compleanno. Risiede da anni nella classifica dei manga più desiderati e, conseguentemente, la recensione che andate a leggere non sarà esattamente imparziale. Ma proseguiamo.
Pubbicato in Italia da Star Comics, sceneggiato e disegnato da una coppia misteriosa di autori che si cela dietro lo pseudonimo di MAYBE, questo titolo rientra in una categoria molto particolare di commedie romantiche di cui avevamo recensito un esemplare non molto tempo fa (SuperGirl 4946): e che potremmo ribattezzare "Commedia gotica giapponese". Questa formula particolare prevede, oltre ad un tono generalmente leggero e a molti buoni sentimenti, anche la presenza di una protagonista femminile che, oltre a non essere umana, di fatto sarebbe una condanna a morte in attesa di esecuzione per il protagonista maschile. La stessa esistenza di "lei" può portare alla prematura dipartita di "lui".
Ecco che allora tutto assume un diverso "colore", gli scambi di battute imbarazzati, i momenti di attrito, i momenti intimi, si caricano di una tensione ulteriore. Sceneggiatura e "regia" manovrano per far dimenticare al lettore che "lei" è un gigante divora-anime (SuperGirl 4946), una Zombie (Sankarea) o, come in questo caso, il fantasma di una scuola dalla storia maledetta, salvo poi ricordarglielo di colpo, come un diretto a tradimento nello stomaco.
In Dusk Maiden of amnesia troviamo questo tema sviluppato al meglio, anche grazie ad un disegno capace e di alto livello, preciso nel rendere la solidità degli ambienti e la carnalità dei protagonisti, in particolare Yuko che viene resa eterea ed algida e subito dopo presente, calorosa e "morbida". Ma soprattutto un tratto in grado di asservirsi alla sceneggiatura, manovrando opportunamente la sequenza delle pagine, la scansione delle tavole e delle inquadrature, riuscendo a passare da un momento di quieta intimità a quel momento, classico degli horror, in cui si percepisce che "qualcosa non va".
Un silenzio troppo lungo, un buio improvviso, la precisa percezione che ci sia "qualcosa" esattamente nel punto cieco poco dietro la nostra spalla.
Esattamente laddove pensavamo ci fosse una presenza amica, proprio in un luogo che pensavamo fosse famigliare.

Memento mori
Teichi di fronte alla realtà

(c) 2014 Star Comics

Memento mori<br>Teichi di fronte alla realtà<br><i>(c) 2014 Star Comics</i>

Dusk Maiden of Amnesia riesce mirabilmente in questo: di base è una commedia romantica. Una commedia romantica con una protagonista deliziosa, così ingenuamente desiderosa di vita da far dimenticare che è, effettivamente, morta da tanto tempo.
Ma periodicamente, a sorpresa, con situazioni che possono variare dall'incidente alla crudele manipolazione, ci ricorda che Yuko è morta. Che è un fantasma, una presenza che i vivi dovrebbero rifuggire, non per essa stessa, ma per il doloroso mistero che avvolge la sua morte e la sua non-vita.
Non useremo mezzi termini: questo manga non vi piacerà solo se "romantico" per voi sono le frasi dei Baci Perugina o l'horror deve prevedere necessariamente interiora appese alle finestre a guisa di tendine, altrimenti non avete davvero scuse per perderlo.
Dusk Maiden of Amnesia di Maybe (testi e disegni) - volume brossurato con sovracopertina - b/n - Star Comics - 4.90€

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