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Assassination Classroom

per progredire bisogna uccidere i propri maestri
Recensione di  |   | manga/


Assassination Classroom
Assassination Classroom


Una creatura sovrannaturale minaccia la Terra dopo aver distrutto con un solo colpo la quasi totalità della superficie lunare. Le sue origini sono misteriose, anche se sembra sia nato sullo stesso pianeta che vuole distruggere, non si sa nulla delle sue motivazioni e si sospetta che sia ancora più potente di quanto appare.
Solo trenta predestinati hanno la possibilità di ucciderlo in una sfida in cui la vittoria verrà pagata dieci miliardi di Yen e la sconfitta verrà punita con la distruzione della terra.
Questi trenta eroi sono (coro) "Normali studenti giapponesi!"... ma questa volta non c'è niente di strano, in quanto il nemico di tutta l'umanità è il loro professore!

Intervento motivazionale di Koro Sensei (1)
Motivazione di classe

(c) 2014 Planet Manga

Intervento motivazionale di Koro Sensei (1)<br>Motivazione di classe<br><i>(c) 2014 Planet Manga</i>

Ci sarebbero molti commenti da fare ad Assassination Classroom, ma li terremo per le conclusioni dell'articolo. Quello che appare da subito evidente è che questo manga, scritto e disegnato da Yusei Matsui e pubblicato da Planet Manga porta la commedia scolastica basata sul "professore eccezionale" su tutto un altro livello.
Avevamo visto un teppista diventare Great Teacher Onizuka, ci eravamo appassionati con il testardo prof idealista di Rookies, ma un professore tentacolare con la faccia tonda di uno smile e dotato di poteri semidivini, effettivamente mancava.
Peculiare, come sicuramente è peculiare il suo carattere che, per tenere fede ad una promessa fatta, lo spinge a fare il professore ai ragazzi della sezione "E": studenti confinati ai margini di una scuola di successo, ritenuti al di là di ogni possibilità di recupero e reintegrazione, esempio negativo da additare per tenere in riga gli altri studenti. Non solo, ma a questi studenti, unici al mondo, ha concesso l'opportunità di ucciderlo e fermare così il conto alla rovescia alla distruzione del mondo.
La sceneggiatura si muove quindi da questo soggetto assurdo cercando di tratteggiare, con le ovvie incongruenze, una "normale" vita scolastica, in cui l'appello si fa durante una sparatoria, la correzione dei compiti diventa occasione di agguati, l'ora di ginnastica prevede addestramento con pugnale ed il tutoring privato elargito da un professore estremamente motivato prevede chimica applicata alla creazione di veleni. Certo, non tutto è rose e fiori: disturbare la lezione può comportare la minaccia dell'annichilimento delle famiglie e degli amici ed a volte Korosensei (gioco di parole tra "Korosenai": "Non si può uccidere" e "Koro-sensei": "Professor Koro") fa trasparire un po' troppo il suo ego presuntuoso e dispettoso.

Il tratto di disegno è piuttosto adeguato alla narrazione: lineare, pulito, dalla forte connotazione "action", non interferisce con le scene comiche e si fa valere nelle parti più dinamiche. Non eccelle in nessun aspetto, ma si fa forte di quello che sembra un solido mestiere.

Intervento motivazionale di Koro Sensei (2)
Motivazione individuale

(c) 2014 Planet Manga

Intervento motivazionale di Koro Sensei (2)<br>Motivazione individuale<br><i>(c) 2014 Planet Manga</i>

Arrivando alle conclusioni non possiamo negare di aver trovato Assassination Classroom una gradevole lettura ma che probabilmente richiederà di essere messa alla prova ancora per qualche numero per decidere se si tratta di un'opera dirompente nella sua originalità.
Il primo numero presenta infatti almeno due grossi difetti.
Innanzitutto il suo essere "opera corale" da una parte permette di apprezzare le brevi biografie degli studenti, ma impedisce anche di ancorare l'empatia ad un protagonista. Shio Nagisa, lo studente il cui punto di vista abbiamo a prestito, in questo esordio pare essere più "voce narrante" che "protagonista designato". Korosensei, da parte sua, per quanto sia divertente ed interessante, non è certamente "affascinante".
Il secondo punto debole è la totale mancanza di "tensione". Tutti i potenziali spunti "emozionanti" sono "raccontati" e non "vissuti".
Ad esempio: eccettuato il rissaiolo Karma Akabane, nessuno degli studenti della classe "E" pare avere nulla di "irrecuperabile", anzi, appaiono tutti studenti medi, beneducati, diligenti. Nonostante la posta in gioco, la competizione per l'assassinio di Korosensei è talmente "sportiva" ed i ragazzi così costruttivamente motivati da rendere la minaccia di distruzione troppo poco credibile.
Uno spunto di sicuro interesse, invece, è la critica al sistema scolastico che viene esplicitata senza troppe metafore. Mirato solo ad accumulare punteggi, privo di motivazioni ed ideali, senza alcuno scrupolo nel creare degli agnelli sacrificali da esporre bene in vista al resto del gregge per spronarlo, la scuola giapponese fa una ben magra figura.
Ma, a grattare la superficie, nel mettere in campo un insegnante sovrumano l'autore sembra non risparmiare staffilate amichevoli anche agli studenti, i quali sembrano completamente incapaci di esprimere le loro evidenti potenzialità se non vengono seguiti da un insegnante che dedichi a loro tutte le sue forze, anzi, superforze.
Tirando le somme, quindi, abbiamo un manga che esprime grandi potenzialità ma anche il sospetto di una impreparazione di base: al lettore servirà probabilmente ancora qualche test per capire se promuoverlo o bocciarlo. Assassination Classroom di Yusei Matsui (testi e disegni) - volume brossurato - b/n - Planet Manga - 4.20€

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