Salta direttamente al contenuto

Super Girl 4946

Le dimensioni non contano!
Recensione di  |   | manga/


Super Girl 4946
Super Girl 4946


"Ecco, una ragazza... è più carina se è più piccola."
Detta da una qualsiasi ragazza, una frase del genere incontrerebbe il caloroso (è un po' paternalista) sorriso di qualsiasi ragazzo che si affretterebbe a rassicurarla. Quando però a dirlo è una giovane liceale giapponese di 50 metri (pardon: 49.46 metri), ecco che la questione si fa un po' più complicata.
Che poi, a dirla tutta, Mana Emiya carina lo è davvero. Non magari in maniera appariscente, ma quello che manca in pura bellezza lo compensa con un carattere solare e generoso. Probabilmente è questo ad attrarre Makoto Tobita: un suo coetaneo che, nonostante sia coraggioso e praticamente imbattibile in una rissa, patisce di cronica sfortuna con il gentil sesso a causa del suo essere, diciamo, "diversamente alto".
A complicare questa già abbastanza improbabile storia d'amore, non bastassero quei 48 metri di differenza, ci si mette il fatto che Mana è una "Categoria D": un essere sovrumano su cui incombe la difesa dell'umanità da mostri giganti di origine sconosciuta. Per un essere umano normale, non importa quanto coraggioso, non solo gli attacchi di questi mostri, ma la natura stessa di questa entità in forma di sventata ragazza, sono di fatto una condanna a morte.
Ma quale vero uomo si tirerebbe indietro di fronte allo sguardo innamorato di una ragazza?

Gravi problemi di altezza
Mana e Makoto (senso di lettura originale)

(c) 2013 GP Publishing

Gravi problemi di altezza<br>Mana e Makoto (senso di lettura originale)<br><i>(c) 2013 GP Publishing</i>

SuperGirl 4946, manga disegnato e sceneggiato da Takeshi Azuma è uscito un po' in sordina nel pieno delle vacanze estive e sarebbe onestamente un peccato se questo gli impedisse di essere intercettato dagli amanti delle commedie romantiche d'azione.
Siamo infatti di fronte ad un manga che parte già da subito con un bel ritmo, merito di una sceneggiatura robusta che impone al lettore una massiccia sospensione di incredulità ripagandolo con personaggi espressivi, dialoghi divertenti o emozionanti e situazioni che virano dal comico al malinconico o drammatico mantenendo una stringente coerenza.
Come nei prodotti fatti con una buona mano d'artigiano, il disegno sostiene la sceneggiatura al meglio delle sue possibilità: non siamo di fronte ad un tratto originale o di grande personalità, ma si tratta comunque di un tratto pulito ed espressivo, sopratutto nel rendere i personaggi e le loro emozioni. La costruzione di tavola è conseguentemente estremamente funzionale.
Da qualunque parte lo si giri, in questo manga si coglie la mano di un professionista.

Problemi di altezza un po' meno gravi
Ma comunque importanti (senso di lettura originale)

(c) 2013 GP Publishing

Problemi di altezza un po' meno gravi<br>Ma comunque importanti (senso di lettura originale)<br><i>(c) 2013 GP Publishing</i>

Senza anticipare troppo, avendo avuto modo di poter guardare un po' oltre il numero 1, ci sentiamo di consigliare questa serie, che va ad aggiungere un piccolo tocco di novità ad un soggetto classico del manga: la storia d'amore tra lui, umano, e lei, non proprio.
In questo caso la speziatura in più è data da un tema che è rapidamente diventato bandiera di manga (purtroppo non ancora usciti in Italia) come Sankarea e Tasogare Otome X Amnesia, ovvero il fatto che "lei" non solo non è umana ma sarebbe, a tutti gli effetti, un "mostro". Un mostro estremamente carino, solare, sventato e ingenuo, ma pur sempre un mostro la cui sola vicinanza può portare ad una prematura fine.
Si torna così ad inscenare il duetto antichissimo tra amore e morte vissuto però con una "quotidianità" dei sentimenti che rende il tutto contemporaneamente fiabesco e verosimile, permettendo al lettore di sognare un mondo in cui neanche 48 metri di differenza sono un ostacolo quando ci si vuole bene. Super Girl 4946 di Takeshi Azuma (testi e disegni) - volume brossurato - b/n - GP Publishing - 4.40€

Condividi questa pagina...