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Diario Oscuro

la più paurosa storia dell'orrore
Recensione di  |   | manga/


Diario Oscuro
Diario Oscuro


      Per incontrare Yotsuya Senpai devi offrirgli una storia. Si dice che Yotsuya Senpai si nutra di misteri e che se gli porti qualche informazione strana accetti di incontrarti.
Makoto Nakashima è disperata, la sua migliore amica Hinano è scomparsa da ormai un giorno intero e nessuno sa dove sia. Per un'adolescente potrebbe trattarsi di una normale fuga di casa o una di quelle bravate che si fanno, ma a rendere tutto più macabro, nella città sono state uccise già tre bambine ed a ciascuna di loro è stato portato via un arto, sostituito con un pezzo di una bambola.
Pur di ritrovare la sua amica, Makoto, decide di trovare il misterioso Yotsuya Senpai, colui a cui è riservato il banco vuoto della sezione 2A ma che non si è mai visto a lezione. Una delle classiche leggende scolastiche, praticamente: un fantasma.

Come sempre dietro ad ogni leggenda c'è un fondo di verità: Yotsuya Senpai esiste, ma con suo sommo disappunto Makoto scoprirà che si tratta di uno spilungone pluriripetente che usa il terrazzo della scuola come la base operativa da cui costruisce storie dell'orrore. Anzi, la sua ossessione è costruire "la più paurosa storia dell'orrore", che circoli di bocca in bocca con la regolare premessa: "che resti tra di noi".
Eppure, superato il primo momento di sconforto, la pavida Makoto si scoprirà affascinata da questo strano studente dagli atteggiamenti maniacali, capace di muovere con la sola forza dei racconti, le persone come fossero dei burattini e fare affiorare, tra tanti dettagli inventati, un'unica verità.

"Ascolteresti una storia?"
Makoto e Yotsuya Senpai

(c) 2012 GP Publishing

"Ascolteresti una storia?"<br>Makoto e Yotsuya Senpai<br><i>(c) 2012 GP Publishing</i>

Disegnato e sceneggiato da Haruichi Furudate, Il Diario Oscuro è un altro manga che si aggiunge al filone, molto vivace in questi tempi, del "mistero" con sconfinamenti thriller/horror.
L'approccio è certamente interessante, abbiamo infatti, oltre alla protagonista che ha il compito di fungere da "avatar" del lettore, un personaggio raro per questo genere: colui che le storie dell'orrore, più leggende metropolitane a sfondo horror, ha la missione di crearle e farle proliferare. Non solo abbiamo in scena lo spettatore, ma anche il narratore. Ci troviamo molto vicini al giallo classico: l'investigatore con i suoi atteggiamenti schizoidi, con le sue fissazioni incomprensibili può sembrare inconsueto, ma il metodo è quello: con tono suadente, conoscenza della psiche umana ed attenzione ai dettagli, alla fine fa emergere la verità direttamente dalla coscienza sporca delle persone che individua come il "pubblico ideale" per la sua narrazione.

Il disegno si rivela più che adeguato a reggere questo ritmo anomalo: le figure spigolose disegnate da Furudate, Yotsuya Senpai in particolar modo, spesso si contorcono in pose anomale, torreggiano sui loro interlocutori o si comprimono. Le inquadrature vengono usate spesso in maniera anomala, inquadrature dal basso, distorte o addirittura sbagliate, con i personaggi tagliati male dal quadro. I personaggi poi spesso sfasano il quadro della vignetta, lo sbilanciano troppo lateralmente, lo occupano in maniera anomala. Solo nei momenti in cui si fanno spazio sentimenti umani, allora i personaggi improvvisamente smettono di sembrare pupazzi a molla e riacquistano, quasi, la morbidezza (e fragilità) di una figura umana.

Il "metodo" di Yotsuya-Senpai
Fare emergere la verità dalle voci.

(c) 2012 GP Publishing

Il "metodo" di Yotsuya-Senpai<br>Fare emergere la verità dalle voci.<br><i>(c) 2012 GP Publishing</i>

Probabilmente è superfluo rimarcarlo, GP Publishing nel pubblicare questo Il Diario Oscuro ha operato una buona scelta. Abbiamo già notato come, di tutti i generi, l'horror sia quello che meno si adatta all'Arte Sequenziale. L'impossibilità di vincolare il destinatario al suo ritmo, l'impossibilità di impedirgli di "prendere respiro", non consente quell'accumulo di tensione che sfocia nella sorpresa. D'altro canto niente può essere più adatto ad un medium che disvela particolari solo con l'atto di girare la pagina e decrittare l'accumulo di immagini e testi del giallo psicologico.
L'unico rilievo che ci sentiamo di fare è sulla scelta di penalizzare questo fumetto con il fardello di un prezzo importante, forse troppo per un manga di nicchia. Nonostante questo ci sentiamo di consigliare questo peculiare primo volume ma, ovviamente: "che resti tra noi". Diario Oscuro di Haruichi Furudate (testi e disegni) - volume brossurato - b/n - GP Publishing - 5,90€

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