Sket Dance
Un trio di liceali anomali, oggetto della simpatia o della derisione dei compagni e guardati con sufficienza dai professori. Ma se avete un problema... se nessuno può aiutarvi... e se riuscite a trovarli... forse potrete assumere... lo SKET-DAN!
Certo è che, nel loro piccolo, anche loro come il team comandato dal
E che si tratti di usare la forza bruta, specialità della bionda amazzone e della sua mazza da hockey "Cyclone", o la capacità di raccogliere le informazioni di Switch, grazie alla capacità strategica di Bossun si tratterà sempre di "un piano ben riuscito".
Se guardando alla mera quantità di commedie scolastiche prodotte nell'ambito del manga giapponese venisse da chiedersi come sia possibile che il genere non sia collassato sotto il peso della ripetitività, Sket Dance, manga di Kenta Shinoara pubblicato in Italia dalla Planet Manga, potrebbe essere una valida risposta.
Ci troviamo infatti di fronte ad un'opera che basa la sua freschezza tanto sul carisma dei suoi anomali protagonisti, per una volta dotati non di superpoteri o accompagnati da fidanzate robotiche, magiche, aliene o in qualche modo superumane, quanto su uno scoperto parodiare gli stereotipi del genere da parte dei protagonisti stessi che, lettori di manga a loro volta, cercano di replicare situazioni trite e ritrite lamentando poi la scarsezza del risultato: parodia del parodiare, insomma, che diventa umorismo nuovo.
Ovviamente, non basterebbe solo questo e, infatti, abbiamo precisato che sono comunque i tre protagonisti ed i loro "assistiti" a portare sulle loro spalle ogni episodio di questo manga ad una conclusione di successo, con personalità che già in questo primo numero si definiscono nei tratti principali: Bossun con tutti i pregi ed i difetti di un bambinone prodigio, capriccioso, piagnone ma anche coraggioso ed anticonformista; Himeko, combattuta tra il desiderio di nascondere la sua natura manesca e l'incapacità di tollerare i comportamenti violenti o vili; Switch, apparentemente freddo e distaccato, ma vincolato ai suoi interessanti compagni. E poi la ridda di comprimari e comparse che animano questo primo volume, la brutta cheerleader, la maniaca dell'occulto, il moderno samurai e la mangaka incapace nel disegno ma capacissima di trasformare la sua vita reale in un (pessimo) manga romantico.
Con questi attori in scena la sceneggiatura è briosa nei dialoghi, che nella migliore tradizione sit-com partono normali e deragliano rapidamente nell'assurdo, e nelle situazioni progressivamente accelerate fino alla risoluzione finale.
Il tratto grafico fa del suo meglio per mantenere alto il livello, pur accusando una certa debolezza nelle basi: la caratterizzazione dei personaggi è buona ma si notano qua e là difetti nelle anatomie; le inchiostrature e gli effetti sono a volte sgraziati e la costruzione di tavola in più di un momento "soffre" nel contenere più dialoghi di quanto sarebbe stato accettabile o scene dinamiche che avrebbero richiesto inquadrature o sequenze più ampie.
Nonostante la discrepanza tra le capacità di sceneggiatore e quelle di disegnatore dell'autore, Sket Dance fin dal primo numero si impone come un manga comico degno di attenzione, una ventata di aria fresca nel panorama della commedia scolastica. Sket Dance di Kenta Shinoara (testi e disegni) - volume brossurato - b/n - Planet Manga - 3,90



















