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The World God Only Knows

il gioco dell'Harem
Recensione di  |   | manga/


The World God Only Knows
The World God Only Knows


I Kaketama sono anime malvagie che, fuggite alla punizione che le attende nell'aldilà, si rifugiano nelle ferite del cuore delle fanciulle per rinascere nel corpo dei loro figli. L'unico modo per catturarli è chiudere la ferita con l'amore, e l'unico che può portare a termine questa missione senza fallire è colui che ha fatto innamorare migliaia di fanciulle e per questo viene chiamato: il Dio della Conquista...

... che però è un otaku occhialuto, scostante, egocentrico e per nulla interessato alle donne reali perché "la realtà è solo un gioco mal programmato".
Ebbene sì: entra in scena Keima Katsuragi, il Dio della Conquista: dominatore incontrastato di più di 5000 Gal Games (videogiochi il cui scopo finale è "conquistare" le diverse protagoniste), autorità indiscussa nel campo della conquista virtuale ma, appunto, non molto rodato nella pratica quotidiana.
Insomma, ce n'è abbastanza da meritare per sé e per la sfortunata demonessa cacciatrice di Kaketama Elsea de Lute Irma la DECAPITAZIONE!! Un po' eccessivo? Effettivamente sì, ma in un classico gioco degli equivoci, i poteri dell'aldilà hanno sfidato il "Dio della Conquista" a catturare il cuore delle ragazze possedute per catturare i Kaketama e lui, ovviamente, ha accettato la sfida.
Ora i due mal accoppiati partner sono in gioco e toccherà loro giocare e, vista in questa prospettiva, probabilmente il Dio della Conquista si rivelerà più efficace di quanto lui stesso possa credere.

La filosofia di "dio"
Keima si presenta.

(c) 2012 Star Comics

La filosofia di "dio"<br>Keima si presenta.<br><i>(c) 2012 Star Comics</i>

The World God Only Knows ("Il mondo che conosce solo dio"), dopo il grande successo in patria ed un corposo seguito internazionale, giunge in Italia ad opera della Star Comics.
E' bene precisare che il manga di Tamiki Wakaki rientra in quel genere molto selettivo (o lo si ama o lo si odia) che è la "commedia harem" pura e semplice, genere ben rappresentato da Love Hina di Ken Akamatsu (Negima!). Di questo genere Kaminomi (abbreviazione del titolo giapponese con cui è conosciuto internazionalmente) si propone furbescamente tanto come interpretazione canonica quanto come parodia.
Il principale tratto distintivo di questa categoria è anche il punto di maggiore implausibilità: il protagonista, quasi sempre socialmente inetto ed alieno a qualsiasi caratteristica che possa affascinare una ragazza (se non una generica e spesso ben nascosta bontà di cuore), improvvisamente si pone al centro delle attenzioni di ragazze molto diverse ma quasi sempre appartenenti ad archetipi ben definiti (la sportiva, la snob, la secchiona, la patologicamente timida, la teppista, la lavoratrice, etc.) ed il soggetto di Kaminomi affronta immediatamente questo punto dichiarando esplicitamente la meccanica "videoludica", aumentando l'implausibilità e, nel contempo, rendendo "credibile" il porsi del protagonista al centro delle attenzioni di tante fanciulle.
Per il resto la sceneggiatura si prende in carico il non far cadere nel nulla questa situazione assurda, con un susseguirsi di equivoci, incontri, scontri, apparenti sconfitte e definitive vittorie, la giusta quantità di "fanservice" (concessioni sexy al pubblico) e dialoghi serrati che sforano nel demenziale.
La messa in scena è poi pulita e ben curata, priva forse di spunti di originalità ma permeata completamente da un'estetica "moe" (termine giapponese che si potrebbe tradurre con "carino" ma che, per la sua connotazione di "trend" tradurremo con il neologismo "teneroso") che non può non rispettare le attese del suo pubblico.

Classici del genere: sorellina minore = bagno in due
Keima ed Elsea

(c) 2012 Star Comics

Classici del genere: sorellina minore = bagno in due<br>Keima ed Elsea<br><i>(c) 2012 Star Comics</i>

Come si diceva pocanzi, The World God Only Knows si può amare o odiare. Chi non è particolarmente concessivo con il genere "harem comedy" troverà tutti i difetti del genere, dall'esilità dei presupposti a quel puritanesimo anomalo per un genere in cui il protagonista "palleggia" i cuori di decine di controparti femminili ma senza andare alle logiche conclusioni; con l'aggravante di un tratto, appunto, "teneroso" che espone al lettore una schiera infinita di diciassettenni rappresentate come fanciulline apparentemente ben più giovani della loro età.
Gli appassionati del genere, ma si tratta in realtà di un successo praticamente annunciato, avranno invece il loro nuovo manga di riferimento.
Chi non sa come collocarsi potrà comunque provare questo primo numero, grazie alla ormai consolidata consuetudine dell'editore di proporre in libreria fino all'8 aprile 2012 il primo volume al prezzo di 1,90 euro. The World God Only Knows di Tamiki Wakaki (testi e disegni) - volume brossurato - Star Comics - 4,20€

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