Another
"Tutti continuarono a fare finta cheMisaki fosse ancora viva."
Durante la degenza incontra una strana ragazza con una benda sull'occhio sinistro e la divisa della sua futura scuola, che si presenta come
Inoltre nella sua stessa classe Koichi ritrova la misteriosa Misaki e non ci vuole molto prima di rendersi conto che non solo è lui è l'unico a parlarle, ma parrebbe quasi che sia l'unico a riconoscerne la presenza.
C'è qualcosa di strano che permea l'atmosfera della classe 3C, la classe maledetta.
Su testo di Yukito Ayatsuji, disegnato da Hiro Kiyohara e pubblicato per l'italia da Star Comics, Another va a collocarsi in quella ristretta nicchia dei manga thriller-horror.
Siamo di fronte ad un manga dalla scrittura pulita, robusta e coerente. Indubbiamente gli autori dimostrano di "aver fatto i compiti" attingendo con discrezione alla vasta "letteratura" di genere, intesa ovviamente in senso lato: dal gotico classico fino alle morti crudeli dell'horror cinematografico nipponico contemporaneo, passando dalle inquietanti domande lasciate in sospeso alla
La stessa filosofia la troviamo nel disegno: tratto pulito, molto attento all'estetica, con utilizzo di chine nette per tratteggiare i personaggi e le loro (gradevoli) anatomie e, per contrasto, chine pesanti date a pennello per i momenti di tensione. Ancora più classica, per il genere, la costruzione di tavola, che saccheggia il vasto "dizionario" del cinema horror: dai dettagli di occhi e, sopratutto, bocche, alle figure intere inquadrate diagonalmente dal basso, alle riprese aeree "distorte".
In ultima analisi, se dobbiamo trovare un difetto a Another, non possiamo che individuarlo proprio nella scelta di genere. Nel corso del tempo, affinando il suo linguaggio, il fumetto ha dimostrato di poter tenere testa alla sua arte sorella, il cinema, su praticamente ogni terreno. Tranne uno: l'horror. L'impossibilità di imporre al lettore il suo tempo, l'impossibilità di impedirgli il salto di pagina, la rilettura, l'impossibilità insomma di fargli vivere in prima persona l'ansia dei personaggi, sono oggettivamente handicap difficili da compensare.
Se invece dobbiamo riconoscere il suo principale pregio, Another cerca di comportarsi come se questi limiti non ci fossero. Alla fine non potremo provare la strisciante inquietudine che il protagonista comincia a percepire, ma apprezzeremo la robusta scrittura e la capacità registica del disegnatore. Another di Yukito Akatsuji (testi) e Hiro Kiyohara (disegni) - volume brossurato con sovracopertina - Star Comics - 4,90



















