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Tutti vince la morte?

il nuovo manga di Naoki Urasawa
Recensione di  |   | manga/


Tutti vince la morte?
 


Tutti vince la morte?

Morte di un eroe

Durante un terrificante incendio nelle Alpi svizzere viene trovato, fatto a pezzi, il corpo del guardiaboschi Montblanc. Pensare ad un incidente è difficile e l'ispettore Gesicht dell'Europol è convinto che si sia trattato di assassinio. Un caso davvero spinoso in quanto la vittima non solo era un eroe di guerra e un guardiaboschi amato da tutti in tempo di pace, orgoglio della nazione Svizzera e salvatore di innumerevoli vite umane, ma era anche uno dei sette robot più avanzati al mondo.
Il mondo in cui avviene questo assassinio non è infatti quello che conosciamo, ma una terra in cui la tecnologia è arrivata a produrre delle vere intelligenze artificiali che, originariamente create come servitori, sono ora riconosciute come persone a tutti gli effetti, che abbiano l'aspetto indubitabilmente "metallico" e una capacità di ragionamento limitata o che siano, come l'ispettore Gesicht, indistinguibili da un essere umano.
Certo, le indagini in questo mondo sembrerebbero facili, per distruggere un robot della potenza di Montblanc occorrerebbe almeno un'altro robot di eguale potenza, ma niente è così semplice e l'altro caso di cui Gesicht deve occuparsi è l'omicidio di Bernard Lange, attivista per la difesa dei diritti dei robot ucciso secondo un rituale identico a quello del caso Montblanc... ed essere umano. Nel codice stesso dell'intelligenza artificiale è scolpito il comandamento che vieta di uccidere degli esseri umani, solo un uomo può uccidere un altro uomo.
Ognuno dei personaggi è funzionale non solo a scoprire una tessera del complicato mosaico che sta dietro l'inspiegabile serie di decessi, ma anche a raccontarci qualcosa di una convivenza tra due specie intelligenti ed il loro mescolarsi.

Dal passato

Inizia con la cronaca di questo duplice assassinio "Pluto - Il più grande robot del mondo", la nuova opera di Naoki Urasawa, amato dai lettori italiani già per Monster, 20th Century Boys ed il più anziano Pineapple Army, pubblicata, come di consueto, da Planet Manga.
Il sottotitolo di quest'opera "Il più grande robot del mondo" è la citazione di un episodio di Tetsuwan Atom (Atom dal Braccio di Ferro, in italia noto come Astro Boy) di Osamu Tezuka e, infatti, nasce come appassionata dedica proprio all'opera del Padre del Manga, lo stesso Ispettore Gesicht è un personaggio secondario della stessa serie e, proprio nelle ultime pagine, ecco apparire il protagonista: Atom.
Un'opera che è una dedica appassionata, proposta alla Tezuka Production dallo stesso Naoki Urasawa e dal coautore Takashi Nagasaki nel 2003, in occasione dei festeggiamenti per la "nascita" di Atom, ma che è indipendente e fedele alle proprie tematiche.
Da questi straordinari "fatti di cronaca" infatti l'autore sviluppa la sua personale narrazione di quello che si configura ben presto come un complotto internazionale che mette a repentaglio l'esistenza stessa della razza umana. Un complotto che si radica in quella che, da sempre, è la fonte di ogni odio genocida: la guerra. Nella fattispecie il 39mo Conflitto in Asia Centrale in cui i sette robot più potenti furono inviati per distruggere i robot creati da una nazione accusata di voler creare robot "Armi di distruzione di massa".

L'ispettore Gesitch indaga
L'interrogatorio del robot assassino

(c) 2009 Planet Manga

L'ispettore Gesitch indaga<br>L'interrogatorio del robot assassino<br><i>(c) 2009 Planet Manga</i>

Nel futuro

I lettori di Urasawa oramai lo conoscono come autore in grado non solo di tessere trame complicate ma anche di tratteggiare con grande completezza dei "personaggi". Il protagonista, Gesicht, non è una "macchina da giustizia", ma un abile investigatore oberato di lavoro, perennemente in colpa per la poca attenzione che dà alla moglie (i robot si possono sposare), perseguitato durante le sue fasi di "sonno" da incubi che nessuno, neanche il suo manutentore, riesce a spiegare.
Nel suo investigare ci porta a conoscere altri personaggi che toccano il lettore con la loro "umanità" (robot o umani che siano) nel bene e, ovviamente, nel male. Ogni personaggio che Urasawa costruisce ha una sua profondità: dalla moglie "obsoleta" di un poliziotto robot morto in servizio, a North numero 2, il terzo dei sette che arriviamo a conoscere, ex maggiordomo del Comandante in Capo dell'Armata Britannica (anche qui, l'ironica considerazione della "finezza" inglese, che manda un robot "arma di distruzione" in area di guerra con la copertura del ruolo da maggiordomo), che cerca di fuggire dagli spettri delle decine di migliaia di simili che ha distrutto andando a servizio da un anziano compositore cieco dal pessimo carattere. Per non tacere Brau 1589, l'unico robot della storia che si sia mai macchiato di omicidio, rinchiuso nel luogo dove venne "arrestato" (nel senso più proprio di "bloccato") e ora interpellato da Gesicht per cercare di fare luce sulla psicologia di un omicida incomprensibile: una sorta di metallico Hannibal Lecter che chiede un pagamento in ricordi per ogni risposta che dà. Ognuno di questi personaggi è funzionale non solo a scoprire una tessera del complicato mosaico che sta dietro l'inspiegabile serie di decessi, ma anche a raccontarci qualcosa di una convivenza tra due specie intelligenti ed il loro mescolarsi.

North Numero 2
La guerra corrompe ogni anima

(c) 2009 Planet Manga

North Numero 2<br>La guerra corrompe ogni anima<br><i>(c) 2009 Planet Manga</i>

Il quadro d'insieme

Il tratto di Urasawa è ormai estremamente famigliare nell'essere così atipico nel panorama del manga, decisamente "internazionale" nel suo realismo curato tanto nelle anatomie quanto nelle scenografie. Estremamente cinematografico nell'utilizzare al meglio il linguaggio dell'inquadratura e la retorica sottile del fumetto, fatta di tagli e non detti tra una vignetta e l'altra, tra una pagina ed il cambio di scena della pagina successiva. Vista questa perizia "calligrafica" nell'immagine, non stupisce che si stia lavorando a produrre un film di questo fumetto.
In conclusione Pluto promette di essere un manga maturo che permette agli appassionati di questo genere di distrarsi dalla massa di manga d'azione e shojo attualmente presenti e ai lettori di altre scuole di trovare un fumetto non troppo alieno ai loro gusti. Inoltre, la serializzazione in soli 8 volumi dovrebbe rassicurare gli appassionati lettori di Naoki Urasawa che fossero rimasti delusi dalla, possiamo dirlo, inconcludente prolissità di 20th Century Boys. Pluto Testi e Disegni di Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki - Planet Manga - 200 pagine b/n e colori - brossurato con sovra copertina - 7.50 Eu - Pubblicazione italiana in corso. 8 volumi totali

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