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- Lady Oscar (Versailles no bara)
Voce enciclopedica su entità
Forse si tratta di un record nella storia dei manga in Italia, una dura lotta con le
numerose ristampe di Dragonball: la D-visual presenta la quarta edizione del manga di
Secondo lo stile della casa editrice, Le Rose di Versailles si presenta in un’edizione simile a quella originale, non ribaltata, in sei volumetti di 320 pagine, con sovracoperta con immagine originale e stampa ad oro, e traduzione che si vuole il più possibile fedele a quella originale.
Gli appassionati della vicenda d’amore e di morte di
...ci sono tanti fatti ed eventi precisi, che rendono Le rose di Versailles qualcosa di più di un fumetto di consumo, ma un vero classico del genere.
Ne sono a dimostrazione i regolari cosplay su Lady Oscar che appaiono alle fiere, la richiesta di pezzi da collezione, spesso costosi, che c’è ancora tra i fan (l’autrice realizza ancora regolarmente art book e gadget, non ultime le etichette di bottiglie di vino), l’interesse che suscita una riproposta del manga o dell’anime, il numero di siti web ed iniziative presenti in rete.
Tra l’altro, è notizia di questi ultimi mesi che Riyoko Ikeda è stata insignita della Legion d’Onore dal governo francese per il contributo che ha dato alla conoscenza della cultura e della storia di Francia: è una dei non molti giapponesi ad aver avuto questo onore, e la prima autrice di manga. Del resto è indubbio che molto dell’interesse che ha circondato in questi ultimi decenni luoghi come Versailles, eventi come la Rivoluzione francese e personaggi storici come Maria Antonietta sono stati ancora più amati proprio grazie alla storia di Oscar, che ha avvicinato con passione e rigore storico un pubblico vasto ed eterogeneo ad eventi e figure tragici ma appassionanti, trattati dall’autrice con fedeltà senza dimenticare una tradizione di narrazione popolare cara a Dumas e a Victor Hugo ma qui riletta al femminile se non con un’ottica femminista.
La nuova edizione de Le Rose di Versailles (il titolo si riferisce ai vari personaggi femminili della storia, da Oscar a Maria Antonietta, passando per la dolce
Molto interessante risulta la scelta editoriale di corredare ogni numero di redazionali, con un’intervista esclusiva all’autrice ma anche note storiche in cui risulta evidente che la Ikeda si è inventata poco. Se l’esistenza di Oscar è messa in dubbio ma ci furono personaggi che potevano esserle simili, un













