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Le Rose di Versailles

il ritorno di Lady Oscar di Riyoko Ikeda
di E.Romanello,  5 Gennaio 2009

Le Rose di Versailles

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Forse si tratta di un record nella storia dei manga in Italia, una dura lotta con le numerose ristampe di Dragonball: la D-visual presenta la quarta edizione del manga di Lady Oscar, con il titolo originale Le Rose di Versailles, dopo quella ad uso di un pubblico infantile del Gruppo editoriale Fabbri (primi anni Ottanta, colorizzata e pesantemente censurata), quella della Granata Press, più adulta ma poco fedele, a metà anni Novanta, quella della Planet manga ad inizio nuovo millennio.

Secondo lo stile della casa editrice, Le Rose di Versailles si presenta in un’edizione simile a quella originale, non ribaltata, in sei volumetti di 320 pagine, con sovracoperta con immagine originale e stampa ad oro, e traduzione che si vuole il più possibile fedele a quella originale.

La copertina del primo volume
disegni di R.Ikeda

(c) D-visual

bks:Image

Gli appassionati della vicenda d’amore e di morte di Oscar François de Jarjayes alla corte di Maria Antonietta troveranno interesse per un’opera che non conosce cedimenti e saranno comunque tentati dalla veste grafica, forse a tratti ridondante (la data in cifre romane e i fregi nelle pagine introduttive sono un divertissement in più), ma con elementi di sicuro fascino, oltre a quello di una vicenda che non sembra voler invecchiare e sembra voler appartenere più ai classici tout court che ai manga.

...ci sono tanti fatti ed eventi precisi, che rendono Le rose di Versailles qualcosa di più di un fumetto di consumo, ma un vero classico del genere.
Ne sono a dimostrazione i regolari cosplay su Lady Oscar che appaiono alle fiere, la richiesta di pezzi da collezione, spesso costosi, che c’è ancora tra i fan (l’autrice realizza ancora regolarmente art book e gadget, non ultime le etichette di bottiglie di vino), l’interesse che suscita una riproposta del manga o dell’anime, il numero di siti web ed iniziative presenti in rete.

Tra l’altro, è notizia di questi ultimi mesi che Riyoko Ikeda è stata insignita della Legion d’Onore dal governo francese per il contributo che ha dato alla conoscenza della cultura e della storia di Francia: è una dei non molti giapponesi ad aver avuto questo onore, e la prima autrice di manga. Del resto è indubbio che molto dell’interesse che ha circondato in questi ultimi decenni luoghi come Versailles, eventi come la Rivoluzione francese e personaggi storici come Maria Antonietta sono stati ancora più amati proprio grazie alla storia di Oscar, che ha avvicinato con passione e rigore storico un pubblico vasto ed eterogeneo ad eventi e figure tragici ma appassionanti, trattati dall’autrice con fedeltà senza dimenticare una tradizione di narrazione popolare cara a Dumas e a Victor Hugo ma qui riletta al femminile se non con un’ottica femminista.

La pagina introduttiva al secondo volume

(c) D-visual

bks:Image

La nuova edizione de Le Rose di Versailles (il titolo si riferisce ai vari personaggi femminili della storia, da Oscar a Maria Antonietta, passando per la dolce Rosalie, la tragica Charlotte e la luciferina Jeanne de La Motte) ripercorre tutta la storia di Oscar, che inizia come una fiaba, anche come stile di disegno, decisamente buffo (l’autrice faticò non poco a proporre al suo editore uno shojo manga a sfondo storico) e finisce in tragedia.
Molto interessante risulta la scelta editoriale di corredare ogni numero di redazionali, con un’intervista esclusiva all’autrice ma anche note storiche in cui risulta evidente che la Ikeda si è inventata poco. Se l’esistenza di Oscar è messa in dubbio ma ci furono personaggi che potevano esserle simili, un generale Jarjayes fu davvero presente alla corte della regina Maria Antonietta, e se il personaggio di Rosalie unisce tanti personaggi reali, da un’umile sguattera della Conciegerie alla rivoluzionaria Lucille Desmoulins, ci sono tanti fatti ed eventi precisi, che rendono Le rose di Versailles qualcosa di più di un fumetto di consumo, ma un vero classico del genere. Le Rose di Versailles di Riyoko Ikeda - D-visual - 8,60 euro a volume, 6 volumi complessivi